Italia Nostra

Data: 3 Ottobre 2013

Fango su Petriolo

Sono bastate le prime piogge autunnali per  evidenziare la completa inadeguatezza del cantiere del ponte di Petriolo  ed in particolar modo delle piste di cantiere – che non solo passano  in luoghi particolarmente  sensibili quali il complesso monumentale delle Terme di Petriolo – ma sono state realizzate senza un’adeguata regimentazione delle acque piovane. Di ciò si era avuta già chiara dimostrazione quando la deforestazione preliminare all’avvio dei lavori determinò  l’interruzione per settimane della superstrada  in località Potatine a causa della frana provocata dal pessimo impatto della deforestazione  sull’idrografia del luogo.

A Petriolo le acque piovane,  in mancanza dell’originaria vegetazione si aprono nuove strade  per poi confluire naturalmente a valle, guarda caso proprio contro le mura e gli edifici storici delle Terme di Petriolo. Le numerose foto scattate in questi ultimi giorni  documentano lo stato delle cose e la preoccupazione della ditta esecutrice dei lavori di cancellare rapidamente le tracce di fango sulla strada provinciale, quasi a voler nascondere le prove.

Non è però possibile nascondere le lesioni già prodotte sugli immobili, prima tra tutte il crollo della parete a monte proprio delle vasche termali, che si trovano sotto la chiesa, rese famose da Papa Pio II e   l’erosione evidente alla base di alcuni tratti delle mura.

Italia Nostra sezione di Siena

Gli Amici dei Bagni di Petriolo

“il Cittadinoonline.it”

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News precedenti

Italia Nostra e Amici Terme di Petriolo lanciano un appello per la tutela dell’antico complesso monumentale minacciato dal degrado e dai lavori del grande cantiere per la costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto che ne mette a rischio la sopravvivenza

Nel Comune di Monticiano, al confine fra le Province di Siena e Grosseto, le storiche terme di Petriolo con la cinta muraria, il castellare, la chiesa di Papa Pio II Piccolomini e le sorgenti di acqua sulfurea, sono state da sempre una risorsa e un bene comune liberamente accessibile; ma adesso sono abbandonate all’incuria e al degrado dalla colpevole negligenza delle Istituzioni, degli Enti Locali e dei proprietari privati che si sono succeduti nel tempo. Per di più il complesso termale è ora messo a dura prova dall’attraversamento della strada di cantiere, utilizzata per il passaggio dei mezzi pesanti di trasporto per i materiali necessari alla costruzione del nuovo viadotto della Siena-Grosseto. Tale passaggio mette a repentaglio, oltre alle sorgenti di acqua sulfurea, i beni monumentali che, in parte già lesionati, non possono subire ulteriori danni… (continua a leggere il comunicato)

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Ieri alla Conferenza stampa alle Giubbe Rosse era presente anche il Presidente regionale Antonio dalle Mura che ringraziamo molto per aver partecipato. C’erano anche soci fiorentini e molti soci di Siena.

La mula Nutella (nella foto in entrambi gli articoli sopra) che sa leggere, scrivere e far di conto è ben consapevole dell’importanza della nostra battaglia in difesa delle Terme di Petriolo e del meraviglioso complesso medievale che rischia di essere distrutto dal mega cantiere della Siena-Grosseto.

Ieri con pazienza e tranquillità ha attraversato Firenze, con noi che le facevamo strada, per portare in giro i cartelli che denunciano lo scempio in atto. È stata meravigliosa, fotografata da tutti (anche dai giapponesi) ha fatto correre il nostro messaggio urbi et orbi, in Piazza della Repubblica alla nostra conferenza stampa, a Ruralia alla manifestazione appena inaugurata alla Fortezza da Basso, in Piazza Duomo fino a Palazzo Strozzi Sacrati sede della Regione, dove abbiamo consegnato il plico contenente le nostre denunce alla segreteria del Governatore Rossi. Tradizionalmente il mulo è l’emblema della testardaggine, e della pazienza, è messaggero di pace, per questo la mula bianca è stata usata da vari Papi in passato. La nostra Nutella è bruna ma è un concentrato di tutte queste caratteristiche.

Molti incuriositi ci hanno chiesto notizie dei lavori in corso, in uno dei luoghi più amati dai toscani. Chi non conosce i Bagni di Petriolo? Tutti almeno una volta abbiamo fatto il bagno nelle sue acque termali, anche di notte sotto la luna e d’inverno, potendoci asciugare subito al vapore caldo dei suoi fumi. Le terme il fiume Farma, uno dei corsi d’acqua più incontaminati e a più alta biodiversità del nostro Paese, sono un patrimonio di tutti, sta a tutti noi difenderli dai soliti cantieri, delle solite mastodontiche opere, quasi sempre inutili.

Mariarita Signorini

Ecco una prima rassegna stampa:

Servizio di Italia 7 / rete37/ 8Toscana: TGT – SOS PETRIOLO

da La Nazione:


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