Italia Nostra

Data: 30 Settembre 2011

30 settembre, Convegno: Casa Bossi “monumento da salvare”

CONVEGNO PUBBLICO: LA CASA DE SANTI-BOSSI A NOVARA

capolavoro antonelliano

Venerdì 30 settembre 2011, ore 15 – 19

Cortile di Casa Bossi (o sala interna in caso di maltempo)

Via Pier Lombardo, 4 – Novara

Il Consiglio interregionale Piemonte-Valle d’Aosta delle sezioni di Italia Nostra, in prosecuzione dell’iniziativa denominata “monumento da salvare”, avviata nel 2003 e consistente nell’indicazione annuale di un bene culturale, di rilievo almeno regionale, negletto o minacciato o in stato di degrado, e perciò “da salvare”, sul quale il Consiglio medesimo e le Sezioni competenti per territorio si impegnano a concentrare l’attenzione con un convegno pubblico di presentazione e altre azioni, reiterate fino al raggiungimento dell’obiettivo, ha designato la novarese Casa De Santi-Bossi, edificata su progetto di Alessandro Antonelli e tuttora considerata tra gli esempi più eccelsi di architettura civile in Italia nell’Ottocento, “monumento da salvare” per il 2011.

Un convegno di studio, programmato per il pomeriggio di venerdì 30 settembre (ore 15-19) dal Consiglio interregionale e dalla sezione di Novara di Italia Nostra e ospitato nel cortile della stessa Casa Bossi (o in salone interno nel caso di maltempo), è il primo sbocco della designazione, che appare di buon auspicio dopo le precedenti otto edizioni in cui sono stati indicati “monumenti da salvare” la Rocca di Verrua Savoia (2003), il borgo di Leri Cavour (2004), il fondo librario Sormani della Biblioteca Civica di Novara (2005), il fiume Sesia (2006), i Tenimenti Mauriziani in Piemonte (2007), il centro storico di Bra (2008), il ponte della Cittadella di Alessandria (2009) e il palazzo dei principi d’Acaja a Pinerolo (2010). Ad eccezione del ponte della Cittadella alessandrina, inopinatamente demolito, più di un buon risultato è stato, infatti, già ottenuto: in particolare per Verrua, per Leri e – in ambito novarese – per la schedatura del fondo Sormani (trentamila libri donati alla Biblioteca Civica di Novara), che, trascurata per due decenni, fu ripresa dopo lo stimolo di Italia Nostra e felicemente portata a compimento.

Delle sorti di Casa Bossi di Novara, passata nel 1990 in proprietà del Comune di Novara e ora disabitata e degradata, la Sezione novarese di Italia Nostra si è occupata in passato, soprattutto per iniziativa del suo vicepresidente ing. Arialdo Daverio (peraltro noto come uno dei massimi studiosi, a livello internazionale, dell’architetto Antonelli).

Con il convegno del 30 settembre, in cui sarà dato spazio – in apertura dei lavori e con spirito collaborativo e solidale – ai resoconti degli esponenti di altre associazioni locali che negli ultimi anni si sono attivate al capezzale della grande malata (ASTREA, il Comitato d’amore per Casa Bossi costituitosi nel 2010 e la Delegazione novarese del FAI, che ha visto convergere 26150 voti sulla casa, eletta al secondo posto nel censimento nazionale dei “luoghi del cuore”), Italia Nostra intende recare il proprio contributo all’individuazione della soluzione migliore possibile per il restauro e il riutilizzo dell’edificio, recuperando in primis l’attenzione che Comune e Regione Piemonte avevano espresso tra il 1997 e il 2000 finanziando il rifacimento del tetto.

Il programma del convegno, che si tiene con il contributo della Fondazione CRT e sarà moderato da Antonio Vercesi (vicepresidente della Sezione di Novara di Italia Nostra), dopo i saluti di apertura, recati da Gianni Reina (presidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra) e per il Comune di Novara, proprietario della Casa, da Paola Turchelli (assessore al Sistema dei Beni e delle Attività culturali del Comune di Novara), e dopo un preambolo (“Perché casa Bossi da salvare”) di Giulio Bedoni (presidente della Sezione di Novara e vicepresidente del Consiglio Interregionale Piemonte-Valle d’Aosta di Italia Nostra), prevede tre comunicazioni, rispettivamente di Roberto Tognetti, architetto e presidente del Comitato d’amore per Casa Bossi (“Due anni di Comitato: a che punto siamo”), Gianfranco Grecu, presidente di ASTREA, libera associazione dei Cittadini novaresi per la trasparenza e l’efficienza amministrativa (“Casa Bossi, la nostra adottata”) e Federica Armiraglio, responsabile del progetto del FAI “I luoghi del Cuore” (“Casa Bossi, luogo di ventiseimila cuori).

Terranno le relazioni su cui poggia il convegno il prof. Luciano Re (docente alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino e non dimenticato autore, con Franco Rosso, di un saggio anticipatore sulle “Prospettive per la conservazione e la destinazione d’uso” di Casa Bossi pubblicato nel 1987 In “Museo novarese”), che tratterà di “Casa Bossi e l’arte del costruire”, e l’arch. Maria Teresa Roli, urbanista e consigliere nazionale di Italia Nostra, che in “Quali sinergie per il recupero e la valorizzazione di un bene comune” esporrà considerazioni e proposte dell’Associazione.

Scarica la locandina con il programma in pdf (convegno_Casa Bossi_30.09.11)

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