Le campagne

Agnone: restaurati i dipinti del quarto soffitto ligneo dell’ex Convento di S. Francesco

15 Luglio 2025

Agnone: restaurati i dipinti del quarto soffitto ligneo dell’ex Convento di S. Francesco. Nel 2023 ITALIA NOSTRA- Campobasso segnalò alla lista rossa di Italia Nostra lo stato di estremo degrado in cui versavano i dipinti di uno dei 4 soffitti lignei presenti nell’ex Convento di S. Francesco ad Agnone, dove si può ammirare un ciclo pittorico alchemico molto interessante e particolare per l’iconografia proposta soprattutto per l’ambito francescano. I dipinti sono stati restaurati ad opera della Soprintendenza del Molise, concludendo così un lungo percorso.

Le condizioni dei dipinti

Infatti, tutti i dipinti dei 4 soffitti si stavano deteriorando a causa di infiltrazioni di acqua dal tetto, per cui nel 2011 iniziò il loro restauro, ma gli scarsi finanziamenti impedirono di terminare l’azione di recupero lasciando ancora nel degrado i dipinti di uno dei soffitti, il cui deterioramento era ormai arrivato al punto tale che un ulteriore oblio avrebbe compromesso l’esistenza dei dipinti rendendo incompleto il ciclo pittorico.

La richieste di intervento

A favore di un necessario ed immediato intervento si alzò la voce non solo di Italia Nostra ma anche quella di numerosi studiosi, soprattutto del Prof. Mino Gabriele, docente all’Università degli Studi di Udine, che già dal 2011 aveva iniziato lo studio di tale ciclo pittorico, di alto spessore contenutistico, unico al mondo. Il Prof. Gabriele dopo 4 anni di studio ha pubblicato un saggio dal titolo ” IL DRAGO CHE NON MUORE MAI- Il ciclo alchemico dei soffitti lignei dipinti del Convento di S. Francesco ad Agnone”.

L’incontro del 12 luglio 2025

Finalmente il 12 luglio u.s. ad Agnone si è tenuto un incontro per inaugurare il completo recupero dei dipinti del 4 soffitto ligneo, reso possibile grazie al finanziamento del Ministero della Cultura.

Una giornata importante per la comunità di Agnone che ha fortemente auspicato tale conclusione, come hanno sottolineato sia il Sindaco che il Vice Sindaco al cospetto del Prefetto e di un numeroso pubblico. Un cammino fatto in sinergia tra Enti, Associazioni e comunità che va nella direzione della Convenzione di Faro; infatti la comunità, riconoscendo il valore del Bene come patrimonio identitario non solo di Agnone ma di una comunità molto più grande, ha agito con convinzione e responsabilmente per arrivare alla salvaguardia del Bene.

La lista rossa

Il Presidente di Italia Nostra Campobasso nel suo intervento durante l’incontro ha sottolineato il significato e l’importanza della Lista Rossa di Italia Nostra che è diventata dal 2010 ad oggi un importante archivio che documenta lo stato di conservazione dei Beni culturali, un vero e proprio censimento dei Beni in pericolo.

Il restauro dei dipinti

La Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise, che ha seguito il restauro sia dei dipinti dei primi tre soffitti nel 2011 sia dell’ultimo, ha messo in evidenza che il recupero dell’ultimo soffitto e dei suoi dipinti è avvenuto con continuità metodologica con quello eseguito per i primi tre ed i tecnici che lo hanno realizzato hanno rivelato che è stato un lavoro molto complesso e delicato ma che ha portato a risultati anche sorprendenti, in quanto sono venute alla luce altre parti della sala decorate ed una cornice lignea; un restauro eseguito con professionalità sia nella fase di pulitura asportando le parti precedenti sia nella fase di consolidamento con rispetto della compatibilità dei materiali. 

La rilettura iconografica

A lavoro ultimato è stata necessaria una rilettura di tutta l’iconografia venuta alla luce inmodo completo, tant’è che lo stesso prof. Gabriele, che ha studiato profondamente tutto il ciclo alchemico del Convento, ha integrato i suoi studi. Il prof. Gabriele ha tenuto durante l’incontro una vera lexio magistralis sulle pitture alchemiche di Agnone, spiegando al folto pubblico presente tutta l’iconografia dell’importante ciclo pittorico, che è databile al 1773.

La comunità riconosce il valore dei propri beni

Siamo fortemente convinti che se la Comunità riconosce il valore dei propri Beni non solo come patrimonio identitario ma anche come patrimonio comune, vuol dire che ha sviluppato senso civico e responsabilità verso la conservazione del Patrimonio culturale.

Ci auguriamo che altre comunità seguano l’esempio di Agnone a tutela di tanti altri Beni ancora in pericolo.

Gianluigi Ciamarra

Presidente Italia Nostra Campobasso

 

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