Italia Nostra

Data: 8 Gennaio 2015

Manifestazione contro lo stoccaggio di gas nel sottosuolo di San Benedetto

Con l’incontro di oggi desideriamo ufficializzare la nostra adesione alla Fiaccolata di domenica 11 gennaio 2015, a San Benedetto del Tronto (con raduno e partenza nei pressi della piazza del mercato in via Montebello alle 17.30 per arrivare in piazza Giorgini), per manifestare la nostra contrarietà al progetto per la realizzazione di un impianto sotterraneo di stoccaggio gas (di oltre 87 chilometri quadrati) ritenuto da molti tra i più pericolosi.

Sono almeno tre anni che seguiamo l’iter di questo progetto, dalla relazione dell’Università di Camerino (Terre.it) ai tanti convegni attraverso i quali geologi, esperti, tecnici ed avvocati hanno dimostrato, con dovizia di ampie documentazioni, quanto grave e preoccupante sarebbe la realizzazione di un impianto di quel genere in un territorio densamente popolato e ad alta vocazione turistica. Non abbiamo finora mai sentito informazioni di tenore diverso, né tanto meno abbiamo mai ricevuto inviti a partecipare a convegni dove sarebbero state illustrate teorie opposte (forse perché non ve ne sono mai stati?).  Siamo allora molto preoccupati per i rischi cui potrà essere esposto quel territorio in merito alla sicurezza prima di tutto, al turismo poi, quindi all’economia. Problemi che coinvolgeranno l’intera Provincia, a cominciare dai Comuni limitrofi (Grottammare, Monteprandone, Martinsicuro… fino alla stessa nostra città di Ascoli Piceno).  Sappiamo che movimenti civici, partiti politici, lo stesso Comune di San Benedetto hanno presentato esposti al Tar, alla Prefettura e tanto altro si sta sempre più muovendo per evitare quel progetto, ma non abbiamo notizie di risposte chiare, né di informazioni alla cittadinanza sui pericoli reali che un impianto del genere potrebbe comportare.

Chiediamo allora di sapere a chi si possano rivolgere i cittadini per avere finalmente tutte le comunicazioni dovute sugli effettivi problemi che potrà creare l’impianto di stoccaggio gas, in modo particolare in merito all’informazione che dovrà essere data domani ai turisti su eventuali sistemi di allarme, su potenziali movimenti sismici e sui temuti fenomeni di subsidenza (progressivo abbassamento del suolo).  Chiediamo infine di sapere se politici ed amministratori del nostro Comune (Ascoli Piceno) vorranno intervenire su questo caso, in considerazione del fatto che praticamente quasi tutti i cittadini ascolani hanno interessi più o meno diretti su quel litorale (proprietari di case, vacanze, lavoro…), mentre lo stesso ns. Comune è proprietario della Sentina. Magari partecipando insieme a noi alla Fiaccolata di domenica 11 gennaio.

 

Per il “Coordinamento Antidegrado per Ascoli”

Amici della Bicicletta, Cittadinanzattiva, CV Piceno, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Provincia Nova, …

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