Italia Nostra

Non c’è pace a Capalbio! Manifestazione del 24 agosto

24 Agosto 2012

Questo Comune della Maremma toscana ha un’economia che funziona basata su un turismo legato alla campagna e al mare, al bel paesaggio e all’aria pulita, oltre che alla vicinanza con Roma. Colline, ulivi, pecore, macchia, dune, mare, rovine etrusche, romane e medioevali in una combinazione unica al mondo.

Ma ora vogliono invadere questo paradiso turistico con un impianto a biogas: una ciminiera alta almeno 13 metri che, come a Taranto, una volta accesa non si spengerà mai. Il tutto nel punto più bello di Capalbio Scalo, proprio davanti alla Torre medioevale sul mare e al Lago di Burano.
Come se non bastasse questo scempio progettato, vanno avanti i piani per trasformare l’Aurelia in Autostrada Tirrenica, inutile e costosa. Che farà transitare in questo paradiso naturale ogni anno milioni di automobili, tante per devastare con inquinamento e il frastuono la pace e la salubrità del territorio, poche per assicurare la redditività del progetto. Inoltre, se mai passerà l’Autostrada, le complanari obbligatorie completeranno il disastro ambientale.
Il Comune di Capalbio può e deve fermare questi scempi, incredibilmente favoriti e coperti dalla Provincia e dalla Regione. Il Comune di Capalbio deve invertire la tendenza e lavorare per l’approvazione di progetti alternativi, quali la messa in sicurezza dell’Aurelia e l’allontanamento dai centri abitati di fonti di inquinamento. Progetti a cui chiamare i giovani del territorio a lavorare con le imprese locali.
La popolazione capalbiese e i turisti presenti in questo periodo danno appuntamento per venerdì 24 agosto alle ore 19 in piazza Aldo Moro di fronte alla stazione ferroviaria di Capalbio Scalo per un’azione di protesta. Parleranno il senatore Furio Colombo, l’ex ministro Gianni Mattioli. Per Italia Nostra, Nicola Caracciolo. Aderiscono anche l’Associazione ambientale Capalbio, il Coordinamento dei Comitati di Grosseto, i coordinamenti dei comitati contro l’autostrada, da Livorno a Tarquinia.