14 maggio, Il Tratturo Magno nel territorio di San Salvo, Passeggiata patrimoniale – Sezione di Vasto
Descrizione: Il Tratturo L’Aquila-Foggia è una superficie demaniale larga circa 110 m, definita attorno alla metà del XV secolo dagli Aragonesi di Napoli nell’ambito di un’organizzazione razionale ed efficace della transumanza tra l’Abruzzo e la Puglia. All’interno della sua superficie si snodavano strade antichissime, come oggi accoglie il tracciato di strade provinciali, statali, autostrade, linee ferrate, piste ciclabili e pedonali. È un bene comune di per sé, perché è demaniale, ma è stato ed è tuttora oggetto di abusi più o meno gravi, nonché di scarsa considerazione del suo valore storico, paesaggistico ed archeologico. I cosiddetti piani-tratturo elaborati dai singoli comuni hanno perlopiù sancito l’occupazione illecita da parte dei privati della superficie tratturale, privando così, di fatto, la collettività di vasti spazi che potrebbero essere invece destinati alla salvaguardia della natura o a spazi organizzati messi a disposizione di azioni di interesse pubblico
Motivazione della scelta: Il tratturo è il protagonista in Italia centro-meridionale della transumanza, una pratica ancestrale riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. La Passeggiata patrimoniale del 14 maggio 2025 a San Salvo Marina vuole far scoprire l’esistenza del Tratturo L’Aquila-Foggia in un territorio che sta per essere fortemente compromesso dall’espansione edilizia. Il segmento di tratturo L’Aquila-Foggia che confina con la cosiddetta “Particella 18”, di proprietà comunale, costituisce l’esempio migliore della conservazione dell’unità paesaggistica omogenea che, senza soluzione di continuità, passa dal tratturo alle dune e da queste alla spiaggia e al mare, perfettamente in linea con quanto dipinto con le parole negli ultimi versi della poesia “I Pastori” da Gabriele D’Annunzio: O voce di colui che primamente / conosce il tremolar della marina! // Ora lungh’esso il litoral cammina / la greggia. Senza mutamento è l’aria. / il sole imbionda sì la viva lana / che quasi dalla sabbia non divaria. / Isciacquìo, calpestìo, dolci romori. // Ah perché non son io cò miei pastori?In questo giorni il consiglio comunale di San Salvo dovrà decidere se consentire nella particella 18 la costruzione di edifici con destinazione turistica alti fino a 70 metri, venendo così di fatto a sancire la fine dell’unità paesaggistica sopra descritta e della possibilità di creare un’area naturalistica umida, da collegare fisicamente, utilizzando altri terreni demaniali, col Giardino Botanico Mediterraneo-Biotopo Costiero, distante circa 400 m. Italia Nostra del Vastese ha presentato lo scorso 18 aprile un approfondito dossier in sede di presentazione delle osservazioni al Piano delle alienazioni dei beni immobili del comune di San Salvo, dimostrando in modo inequivocabile l’illegittimità del provvedimento e richiedendo, pertanto, il suo rigetto da parte dell’assise comunale. La finalità principale è far conoscere ai cittadini che il tratturo è una superficie demaniale e, quindi, di tutti: per questo motivo non può essere alienato senza una discussione seria che valuti tutte le possibilità di sviluppo futuro, sempre in linea con quello che è l’interesse collettivo e non privato. Dalla conoscenza alla sensibilizzazione il passo è breve e questo sarà l’humus indispensabile per far comprendere come la particella 18 debba essere conservata, “restaurata” e restituita alla fruizione pubblica umana, ma anche a quella della ricca fauna, soprattutto avifauna, che frequenta le aree umide.





