Italia Nostra

Data: 22 Novembre 2016

Terremoto: cosa fare per cosa

Giovedì 24 novembre 2016  

Anche quest’anno abbiamo deciso di commemorare  la Manifestazione della Provincia di Ascoli Piceno organizzata il 26 novembre 1903 per la Ferrovia dei Due Mari.

Il tragico susseguirsi degli eventi sismici, la perdita di tante vite innocenti, la distruzione irreparabile di borghi, piazze, monumenti , chiese e delle attività economiche ci facevano propendere per l’ interruzione dell’iniziativa.

Pure abbiamo voluto  ripeterla eliminando solo la parte conclusiva  delle cena che si sarebbe svolta con la riproposizione del menù simile a quello del 1903.

Non era il caso, infatti, di prevedere un momento di allegria in una situazione in cui prevale la tristezza, l’insicurezza e il timore del ripetersi di altri eventi drammatici.

Rimane invece l’opportunità di incontrasi per dibattere su cosa sia opportuno fare per superare le condizioni  drammatiche in cui versa una parte rilevante del cuore dell’Italia.

Dobbiamo, infatti, chiederci: sarà sufficiente provvedere solo alla semplice ricostruzione  di quanto distrutto dal terremoto “dove e come era prima degli eventi sismici” o se non sia invece opportuno  elaborare delle strategie che contribuiscano alla rivitalizzazione anche economica delle zone interne che più hanno patito le conseguenze degli eventi sismici in modo da  favorirne un effettivo ripopolamento senza limitarlo alla presenza, pur necessaria, dei proprietari delle seconde case occupate per pochi mesi o giorni all’anno?

E’ vero che questo fenomeno ha assunto contorni più drammatici nella parte picena dell’area colpita dagli eventi sismici. Ma pur riconoscendo la diversa vitalità mostrata dalle zone di Amatrice e di Norcia, non si  può   non riconoscere che in quelle zone,  probabilmente, lo sviluppo avrebbe potuto assumere contorni ben più robusti se si fosse andati oltre la pur valida ed interessante e prevalente valorizzazione della filiera eno-gastronomica.

A parere della Sezione di Italia Nostra per tutta la parte interna dell’area picena e   di quella montana, che più ha subito il fenomeno della spopolamento, andrebbe finalmente elaborato un progetto di valorizzazione sistemica di tutte le risorse culturali del territorio, confrontandosi con le proposte formulate dalla Sezione  per la realizzazione del Distretto delle Risorse Culturali delle Terre della Primavera Sacra, che, come è noto, pone al centro del progetto la rivitalizzazione del centro storico di Ascoli, giardino di pietra, che sta vivendo già da prima che si verificassero gli eventi sismici una condizione di crisi quasi irreversibile.

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Basti a questo proposito percorrere le strade del centro storico della  città delle cento torri per trovare conferma a questa affermazione di fronte alla  visione di enormi edifici  lasciati nel più completo abbandono   (esemplare, al riguardo, il caso dell’imponente Palazzo Saladini Pilastri in Corso Mazzini con il suo spettacolare giardino) e delle tante chiese chiuse al culto o utilizzate in maniera incongrua ed inaccettabile.

Nella prospettiva della proposta rivitalizzazione delle aree interne,  a parere della Sezione,  assume una fondamentale importanza la realizzazione di nuovi e funzionali sistemi di collegamento.

Certamente la Ferrovia dei Due Mari, di cui era ormai certa la realizzazione nel lontano 1903, consentirebbe di  ridare alle aree interne, che rappresentano il cuore dell’Italia, una possibilità di sviluppo inimmaginabile,  consentendo il collegamento, veloce, comodo , ecocompatibile tra l’Adriatico, Roma e il Tirreno.  Rendendo possibile, altresì,  la realizzazione di un fantastico itinerario dei luoghi dell’arte permettendo  il collegamento di Ascoli Piceno, Assisi,  Perugia, Arezzo e Firenze.

Su queste proposte occorre confrontarsi se si vuole veramente pensare in grande abbandonando gli sterili sentieri dei provvedimenti ed interventi episodici, puntuali  scoordinati e di corte vedute, mirando finalmente alla realizzazione di quelli sistemici.

Proprio per confrontarsi su queste problematiche viene rivolto un caldo invito ai Rappresentanti Istituzionali, agli Amministratori  Locali, alle Associazioni Culturali e di Categoria, agli Ordini Professionali a partecipare all’incontro del 24 novembre per iniziare un confronto che serva come stimolo per l’avvio di un impegno veramente efficace e fattivo per superare  le gravi criticità del momento e quelle pregresse.

Il Presidente della Sezione

(Prof. Gaetano Rinaldi )
— Italia Nostra-Onlus Sezione di Ascoli Piceno Via della Vetriera,25 63100 Ascoli Piceno Prof.Gaetano Rinaldi (Presidente) tel.333 8906957 – 389 8479919 ascolipiceno@italianostra.org

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