In occasione della V settimana dei Beni Culturali organizzata da Italia Nostra onlus e APS per la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Nazione, in occasione anche dei 70 anni dalla fondazione di Italia Nostra, viene organizzata una passeggiata culturale nella zona di fondazione della città, alla riscoperta dei monumenti più antichi di Ancona. Monumenti e area storica posta a grave rischio dal progetto di realizzazione di un molo crocieristico sul Molo Clementino. Vedremo quindi di persona l’attuale livello di tutela di queste aree e la situazione. Appuntamento alle ore 17 davanti alla Chiesa di Santa Maria della Piazza.
15 maggio, Porto storico di Ancona, Passeggiata patrimoniale – Sezione di Ancona
In occasione della V settimana dei Beni Culturali organizzata da Italia Nostra onlus e APS per la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Nazione, in occasione anche dei 70 anni dalla fondazione di Italia Nostra, viene organizzata una passeggiata culturale nella zona di fondazione della città, alla riscoperta dei monumenti più antichi di Ancona. Monumenti e area storica posta a grave rischio dal progetto di realizzazione di un molo crocieristico sul Molo Clementino. Vedremo quindi di persona l’attuale livello di tutela di queste aree e la situazione. Appuntamento alle ore 17 davanti alla Chiesa di Santa Maria della Piazza.
Descrizione: Il Porto di Ancona è di origini preromano a trovò il suo splendore durante l’impero di TRAIANO che nel 104 a.C. partì da questo porto per la seconda spedizione dacica che si concluse con la vittoria sul popolo dei Daci (attuale Romania). A memoria dell’impresa, narrata anche sulla Colonna Traianea, a Roma nel Foro Traiano, lasciò un arco di trionfo. Nel porto è presente un sito archeologico costituito dal porto augusteo e dal porto traianeo con i fondachi, le strade etc. Dopo varie vicissitudini il porto riconobbe un secondo periodo di splendore rappresentato dal Pontificato di Clemente XII che dichiaro Ancona porto franco (da dazi) e affidò all’arch. Vanvitelli la riorganizzazione del porto. Egli realizzò nuovi moli che circondano lo specchio d’acqua e il nuovo lazzaretto oggi conosciuto come Mole Vanvitelliana. Nonostante lo sviluppo del porto moderno la configurazione data dal Vanvitelli è ben evidente con lo sviluppo delle mura sopra i moli che proseguono quelli già esistenti al periodo romano, con l’aggiunta anche di un arco dedicato a Papa Clemente
Motivazione della scelta: Salvaguardare il porto storico liberandolo dal traffico di TIR di auto che si imbarcano sui traghetti ormeggiati nel porto storico con aggravio di rumore e soprattutto inquinamento atmosferico. Ottenere nel tempo un riconoscimento UNESCO per ottenere lo spostamento del porto commerciale dal porto storico e rinforzare le motivazioni razionale, culturali e di salute per impedire la trasformazione del Molo Clementino in un imbarazzante porto privato MSC.





