Con la visita guidata a cura di ITALIA NOSTRA Sezione Apuo-Lunense a CASTELPOGGIO questo SABATO 7 GIUGNO si concludono le iniziative per ricordare la Fondazione di Carrara Nova nel 1557 da parte di Alberico Cybo Malaspina, organizzate con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune dall’Accademia Albericiana di concerto con altre associazioni e l’Istituto comprensivo “Carrara e Paesi a monte”. Di seguito il programma e alcune note storiche su uno dei più interessanti paesi di Alberico
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andar per “Ville” antiche sfogliando i petali del tempo… alla scoperta dei paesi di Alberico
La Sezione Apuo-Lunense di ITALIA NOSTRA invita i Cittadini alla visita guidata al centro storico di
CASTELPOGGIO SABATO 7 GIUGNO 2014
ritrovo-partenza (con auto propria) ore 15.30 dal parcheggio presso il Tribunale a San Martino – Carrara.
FateVi un piacere. Non mancate!
CASTELPOGGIO – Le vicende storiche in sintesi:
Visita guidata al paese, borgo fortificato già importante nel periodo romano, posto sulla Via che da Luni portava a Parma e sulla Strada che da Carrara portava in Lunigiana (passo di “Monte Forca”). E’ indicato come “Casa Poicio” nel documento n. 297 del Codice Pelavicino, datato 30 marzo 997, con riferimento anche a Volpiglione. Di estremo interesse la parte più antica e “murata”del paese, alcune icòne marmoree nonchè la sua Chiesa dedicata alla Natività di Maria. Pregevoli nei dintorni i valori ambientali e naturalistici: selve di castagni ed altre essenze boschive, sottobosco, segni della civiltà contadina nel nostro territorio…
Il disegno del paese, riportato in prima pagina, conferna l’importanza di Castelpoggio come snodo strategico e punto di raccordo delle vie che risalivano da Carrara verso la Lunigiana. Sulla sinistra si vede la “forte torre”, baluardo di difesa dei confini dello stato di Alberico I Cybo Malaspina… Lungo il versante ovest della Valle del Carrione, come caposaldi di una linea fortificata che, ancor oggi, sopravvive nella toponomastica e in evidenti strutture sorgevano castelli e borghi murati come: Castellaro, Moneta, Volpiglione (ossia l’antico Castrum Volpilionis), CASTELPOGGIO, Castelbaito (quest’ultimo a chiudere la valle nella zona di Campocecina). Tale linea costituì, tra il VII e l’VIII secolo d.C., una frontiera fra il dominio longobardo e quello Bizantino





