La Sala Pegaso di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, ha ospitato il 27 dicembre scorso il Convegno internazionale “Le vie dei Medici. Le donne Medici dalla Toscana all’Europa”, promosso dall’Associazione Le vie dei Medici APS, con il sostegno di Italia Nostra, nell’ambito del progetto regionale La Toscana delle Donne. Un incontro di studio di alto profilo che ha visto una partecipazione ampia e qualificata, confermando quanto il tema delle donne Medici rappresenti una chiave fondamentale per comprendere la storia della Toscana e il suo ruolo nella costruzione dell’Europa moderna.
La dinastia dei Medici

Una dinastia, quella medicea, che non è stata soltanto potere politico e splendore artistico, ma anche una straordinaria storia di donne capaci di incidere profondamente sulla cultura, sulla diplomazia e sugli equilibri internazionali. Il convegno ha rappresentato la terza tappa di un percorso itinerante dedicato alle figure femminili dei Medici ed è stato incentrato sul tema “Di madre in figlia. Da Giovanna d’Austria a Maria de’ Medici regina di Francia”, dopo le tappe di Poggio a Caiano,
dedicata a Eleonora di Toledo, e di Cerreto Guidi, dedicata a Isabella de’ Medici.
Le donne Medici dalla Toscana all’Europa

Al centro dei lavori il progetto “Le donne Medici dalla Toscana all’Europa”, ideato e promosso dalla professoressa Patrizia Vezzosi, presidente dell’Associazione Le vie dei Medici APS, che da oltre vent’anni porta avanti un’opera di studio, valorizzazione e diffusione dello straordinario patrimonio mediceo. Un progetto che mette in luce il ruolo determinante delle donne della dinastia nella storia politica, culturale e diplomatica europea e che, al tempo stesso, valorizza un patrimonio
diffuso capace di parlare all’Europa intera.
I saluti del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani

Nel portare i saluti istituzionali, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha voluto sottolineare la forza e l’attualità delle grandi figure femminili dei Medici, annunciando una serie di iniziative di legislatura dedicate in particolare ad Anna Maria Luisa de’ Medici, l’Elettrice Palatina. Un percorso nel quale la Regione intende sviluppare sinergie e collaborazioni con Le vie dei Medici, riconoscendo il valore di uno straordinario lavoro che contribuisce in modo significativo a rafforzare l’identità culturale della Toscana e la sua proiezione internazionale.
Il programma del convegno

La mattinata si è aperta con numerosi saluti e messaggi da parte di rappresentanti di enti locali, istituzioni culturali, reti europee e associazioni impegnate nella tutela del patrimonio e nella promozione del ruolo delle donne nella storia, a testimonianza di un sostegno ampio e trasversale. Di particolare rilievo l’articolato programma scientifico del convegno, che ha saputo coniugare rigore accademico e capacità divulgativa, offrendo una lettura interdisciplinare e internazionale
della proiezione dei Medici e della Toscana in Europa. Storiche e storici, studiose e studiosi provenienti da università italiane ed europee hanno approfondito temi centrali quali le relazioni tra il Granducato mediceo e gli altri Stati europei, la leadership femminile di Caterina de’ Medici in Francia, l’iconografia medicea al femminile, i viaggi e le reti diplomatiche di Giovanna d’Austria e Maria de’ Medici, fino ai processi di internazionalizzazione della rete Le vie dei Medici. Un dialogo che si è intrecciato con le esperienze degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, rafforzando l’idea di un patrimonio condiviso e di una rete culturale in continua espansione.
La dimensione europea

La dimensione europea del progetto è emersa grazie ai contributi provenienti da Francia, Austria e Romania, che hanno mostrato come le donne Medici siano state protagoniste di una vera e propria diplomazia culturale ante litteram, capace di influenzare corti, linguaggi artistici e modelli politici.
L’itinerario musicale

A chiudere i lavori, un originale itinerario musicale dedicato a Maria de’ Medici ha evocato il passaggio della monodia e dell’opera da Firenze alla corte reale di Francia, offrendo un momento di grande suggestione artistica e simbolica.
Nel suo insieme, il convegno ha confermato la solidità e la maturità del progetto Le donne Medici dalla Toscana all’Europa: non solo una rilettura della storia al femminile, ma una visione culturale ampia e strutturata, capace di mettere in rete territori, istituzioni e competenze e di proiettare la Toscana in un dialogo europeo fondato sulla ricerca, sulla memoria e sulla valorizzazione consapevole del proprio straordinario patrimonio storico e culturale.
Patrizia Vezzosi






