Italia Nostra

Il viadotto che ferisce la costa

26 Marzo 2026
Viadotto

La nuova infrastruttura stradale del Terzo megalotto della SS106, recentemente celebrata da una testata giornalistica online locale come “un’architettura infrastrutturale capace di coniugare funzionalità, sicurezza e contenuto impatto ambientale”, suscita forti critiche dall’ architetto Angelo Malatacca, consigliere nazionale di Italia Nostra.

Secondo quanto espresso dall’architetto Malatacca, l’entusiasmo appare fuori luogo se rapportato al contesto in cui l’opera è inserita. La costa Ionica Calabrese, ricca di valori paesaggistici, identitari e storici, verrà definitivamente compromessa da un intervento infrastrutturale fortemente invasivo, situato in uno dei tratti più delicati del territorio. Un contesto paragonabile per importanza alla Costiera Amalfitana, dove opere di questo tipo difficilmente troverebbero spazio.

Il viadotto attraversa infatti uno scenario unico: il mare che si insinua tra le rocce, i promontori che si aprono improvvisamente su scorci panoramici, le torri medievali che punteggiano la linea costiera. Proprio per questo, secondo l’architetto, parlare di “contenuto impatto ambientale” rischia di apparire fuori luogo, mentre il territorio avrebbe bisogno di infrastrutture che lo rendano davvero competitivo e accessibile, come linee ferroviarie moderne, porti efficienti e un aeroporto funzionale.

“Non si tratta di essere contrari al progresso – afferma – ma di riflettere su quale tipo di sviluppo vogliamo”. Definire “contenuto” l’impatto di un viadotto di queste dimensioni in un contesto così fragile è quanto meno discutibile. “Una volta compromesso, questo patrimonio paesaggistico e storico non potrà più essere recuperato”.

In gioco non c’è soltanto un viadotto, ma una scelta di fondo: quale idea di sviluppo per la Calabria? Una crescita che si sovrappone al territorio o un percorso che ne riconosce e valorizza l’identità?

La risposta, oggi più che mai, non può essere rimandata, perché il paesaggio, una volta trasformato, non offre seconde possibilità.