35 sezioni coinvolte, 50 beni culturali da valorizzare, 80 attività realizzate, 200 soci e 200 soggetti attivati, oltre 2000 cittadini partecipanti. Questi sono i numeri del progetto “Minore. Un Faro sul Patrimonio Culturale” realizzato da Italia Nostra APS con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’anno 2023 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto Legislativo n. 117/2017.
L’iniziativa, che ha preso il via pubblicamente un anno fa con le due giornate dedicate ai laboratori con i referenti dei progetti, è ora al giro di boa.
E nelle comunità di riferimento i risultati ottenuti sono davvero soddisfacenti sia in termini di impegno territoriale che di soddisfazione pubblica.
I Beni culturali “minori”
Da Nord a Sud, comprendendo anche le isole, i beni culturali minori, elementi del patrimonio culturale che, pur essendo capillarmente diffusi sul territorio nazionale, spesso sono poco attenzionati dai grandi circuiti turistici o, caso ancor più frequente, rimangono destinati all’oblio, stanno conoscendo un momento di grande rivalutazione.
Tre le categorie dei beni individuati dal progetto: aree archeologiche, fortificazioni ed architetture legate all’acqua. Tre grandi macro aree all’interno delle quali le “comunità in movimento” stanno inscrivendo le proprie importanti azioni: pubblicazioni, itinerari di visita, organizzazione di convegni, realizzazione di ricerche ed azioni di mantenimento. Ed ancora, laboratori con le scuole e mostre artistiche, creazioni di video e teatralizzazioni degli itinerari.
E così, sotto le luci dei riflettori ci sono infrastrutture per le acque, comprensori produttivi abbandonati o monumenti dell’antichità misconosciuti.
La convenzione di Faro e “Minore”
E non poteva essere altrimenti, dato il riferimento del progetto al “Faro”, sorgente illuminante per le grandi distanze e località geografica portoghese nella quale nel 2005 fu siglata la “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società”.
Seguendo infatti i dettami della convenzione, il progetto di Italia Nostra prevede non soltanto di portare alla ribalta beni culturali misconosciuti ma altresì di formare “comunità patrimoniali” in grado di conservare il patrimonio culturale territoriale, del quale i beni stessi fanno parte, per le future generazioni.
A tal proposito, Italia Nostra ha pubblicato sul proprio sito online www.italianostra.org, rendendola disponibile a tutti, una guida dedicata alle procedure utili alla creazione degli organismi delle “comunità patrimoniali”. Un’innovazione vera e propria che permette di ampliare l’orizzonte dei soggetti che da sempre si occupano di tutela dei tesori culturali includendo altre e differenti realtà accomunate da un’operatività territoriale.
Il Festival di Italia Nostra
Ed a siglare il momento culminante di questo grande movimento, un appuntamento nazionale, il I Festival di Italia Nostra che avrà luogo a Monticiano (SI) nei giorni tra il 19 ed il 21 settembre, proprio nell’anno delle celebrazioni del 70° anniversario di Italia Nostra.
Una tappa importante per le comunità coinvolte nel progetto, pronte a diventare l’avanguardia di un movimento molto più ampio.






