La “Lista Rossa” è la campagna nazionale di Italia Nostra attraverso cui vengono raccolte denunce e segnalazioni di beni comuni o paesaggi in abbandono o bisognosi di tutela, siti archeologici meno conosciuti, centri storici, borghi, castelli, singoli monumenti in pericolo. Tutti possono fare una segnalazione, scopri come su https://www.italianostra.org/le-nostre-campagne/la-lista-rossa-dei-beni-culturali-in-pericolo/

EX MERCATO ORTOFRUTTICOLO A PIACENZA
Via Cristoforo Colombo, 7, Piacenza
Mercato Ortofrutticolo costruito tra il 1933 e il 1934, attivo fino al 2014, di proprietà del Comune di Piacenza, ora in disuso ed in pericolo di demolizione. > Più dettagli
PALAZZO DEL MERENDA A FORLI’
Corso della Repubblica, 72, Forlì
Palazzo del XVIII sec. in cui hanno sede la biblioteca comunale Aurelio Saffi e parte dei musei civici. La sede originaria è chiusa dal 2012, nonostante vi siano tuttora presenti gran parte della Pinacoteca, il Museo Archeologico, già chiuso dal 1996, quello Etnografico (fra i più importanti d’Italia con il Pitrè di Palermo) e l’Armeria. Dopo lavori di consolidamento di solai e restauri di decorazioni alle pareti delle sale della Biblioteca, è tuttora chiusa per sospensione dei lavori anche in una parte importante della Biblioteca e manca un progetto complessivo di restauro. > Più dettagli
EX ALBERGO SAN MARCO A PIACENZA
Via San Marco 1 – Piacenza
L’edificio (già albergo, poi sede di uffici Ausl e di polizia municipale, oggi abbandonato) si presenta nelle forme di inizio Novecento, quando una ristrutturazione modificò lo stile neoclassico delle facciate con aggiunte liberty, oggi abbandonato è a rischio di scomparsa causa l’incuria a cui è lasciato e che ha già provocato notevoli danni. >Più dettagli
TORRE DEI GHEZZI A FARINI
Via Ghezzi, Cogno San Bassano – Farini (Piacenza)
Casa-torre in pietra del XI sec., a pianta quadrata. Il tetto, a quattro falde, presenta ancora la copertura in lastre di pietra (dette localmente “ciappe”). In stato di grave abbandono, la proprietà è disponibile alla cessione. >Più dettagli
GROTTA DELLE MONACHE
Via Contrada dei Signori, 2 – Santarcangelo di Romagna (Rimini)
Struttura ipogea costituita da un lungo corridoio in pendenza di larghezza 1,35 ml e lunghezza pari a circa 18,00 ml, che termina in una sala circolare che vede organizzati intorno ad una grande colonna centrale due percorsi concentrici e nove nicchie che si dispongono a raggiera lungo il perimetro esterno. > Più dettagli
PALAZZO SAN GIACOMO A RUSSI
Via Carrarone Rasponi, Russi (Ravenna)
Imponente edificio di villeggiatura costruito dalla famiglia Rasponi di Ravenna a partire dal 1664 nei pressi del fiume Lamone, nel territorio di Russi. Caduto in progressiva decadenza dalla fine del XIX secolo, parzialmente demolito (in particolare l’ala più antica con lo scalone d’onore), il complesso fu ulteriormente danneggiato durante la guerra. Oggi la proprietà è del Comune di Russi. Utilizzato saltuariamente per attività culturali, e pur essendo oggetto di studi e di tentativi di valorizzazione, l’edificio è in condizioni precarie e resta in stato di sostanziale abbandono. > Più dettagli
MONASTERO FRANCESCANO
Bobbio, PC, Italia
Unico esempio di convento francescano del XIII sec. in Italia settentrionale, è situato nella ridente cittadina di Bobbio, in centro storico. Attualmente in stato di abbandono. > Più dettagli
BASTIONE DELLE MURA MALATESTIANE A CESENA
Via Mura Porta Fiume, Cesena, FC, Italia
cinta muraria, circondata dal fossato, che ha subito nel tempo molte trasformazioni. Il totale abbandono in cui versa oggi il bastione unitamente ad altri manufatti e all’intera cinta muraria malatestiana di Cesena rischia di compromettere seriamente le sorti del bene. > Più dettagli
CASE MANFREDIANE
Via Manfredi, 22, Faenza, RA, Italia
Antico complesso monumentale rara testimonianza del periodo storico, tra il gotico e il rinascimento della città. Da una situazione iniziale di degrado e incuria, per mancanza di interventi di manutenzione da parte dell’ultimo proprietario, il complesso è ora pericolante e in grave stato di abbandono. > Più dettagli
ORATORIO DELLA SANTISSIMA TRINITÀ
Via Belvedere, Crespellano, BO, Italia
Stato di conservazione: Pessimo Accessibilità: Inaccessibile Messaggio del segnalatore: L’oratorio, situato in magnifica posizione panoramica di fronte alla Chiesa di Santa Maria Nascente, sulla collina di Pragatto, risulta bisognoso di un urgente intervento di restauro prima che l’incuria porti al collasso delle strutture edilizie, in particolare del tetto. ATTENZIONE! Segnalazione dalla APP Lista Rossa in attesa di validazione. > Più dettagli
ANTICO CANALE NAVILE DI BOLOGNA
Castel Maggiore, BO, Italia
Bene pubblico, di competenza della Regione Emilia Romagna, che conserva ancora otto delle dieci conche di navigazione originarie, costruite fra il 1548 e il primo decennio del ‘600 – uso attuale inaccessibile per la fitta vegetazione, le strutture sono in completo abbandono. > Più dettagli
VILLA MALVASIA
Via Zanardi, 449, Bologna, BO, Italia
Villa Malvasia, detto anche Casino Malvasia al Trebbo, è una villa di campagna seicentesca, sita nella prima periferia di Bologna, in stato odierno di evidente decadenza e abbandono. > Più dettagli
EX-CENTRALE IDRO-TERMOELETTRICA ENEL DI BATTIFERRO
Via del Navile, Bologna, BO, Italia
Stabile abbandonato dal 1965 e di cui è stato recentemente (2015) demolita la grande ciminiera, in quanto pericolante. > Più dettagli
PALAZZO ALAMANDINI BOLOGNETTI PALLAVICINI
Via San Felice, 22/24, Bologna, BO, Italia
Il Palazzo è il risultato di una serie di successivi interventi di edificazione e modifica sia della struttura dell’edificio sia degli apparati decorativi interni. Sul fronte di via San Felice è possibile individuare tre distinti corpi di fabbrica inglobati nell’attuale facciata da Alessandro Amadesi nel 1788. A partire da questa data ad Alessandro Amadesi, oltre agli interventi in facciata, si devono anche una serie di modifiche dell’interno tra le quali anche gli appartamenti di parata su via San Felice con la ricca ornamentazione pittorica e plastica dei saloni che si susseguono dietro la facciata principale. > Più dettagli
COMPLESSO DEL CHIOSTRO E TEATRO DI SAN MARTINO MAGGIORE
Via Guglielmo Oberdan, 25, Bologna, BO, Italia
il chiostro e l’oratorio appartengono alla Basilica di San Martino Maggiore, sito nel centro storico di Bologna. Il Chiostro dei Morti è l’unico visibile dei cinque chiostri dell’antico convento dei Carmelitani; dopo l’ultimo restauro del 1939, oggi necessita di un radicale intervento generale. > Più dettagli
PRATI DI CAPRARA
Bologna, BO, Italia
Vasta area ri naturalizzata vicina al centro urbano di Bologna. Oggi il grande polmone verde per la città, è messo in pericolo da un imponente progetto edilizio che prevede l’abbattimento di tutti gli alberi e la costruzione di un nuovo quartiere. > Più dettagli
CASA MARTELLI A BOLOGNA
Via delle Tovaglie, 7, Bologna, BO, Italia
Casa Martelli è un edificio risalente al XV secolo sito nel centro storico di Bologna. Fu l’antica dimora del poeta arcade Pier Jacopo Martello. l’atto di tutela richiede che l’edificio sia in parte adibito all’uso di negozi e magazzini, eventualmente aperti al pubblico e la restante parte (superiore) ad alloggi. > Più dettagli
COMPLESSO STATUARIO DEL MONUMENTO A CARDUCCI
Piazza Giosuè Carducci, Bologna, BO, Italia
Il Giardino Memoriale intitolato al poeta Giosuè Carducci (1835-1907) edificato, nell’area del giardino dell’ultima dimora del poeta, dallo scultore liberty Leonardo Bistolfi nel 1908 con il contributo del Comune di Bologna che consentì una felicissima armonia di integrazione tra memoria, artificio e natura. > Più dettagli
VILLA ALDINI A BOLOGNA
Via dell’Osservanza, 35, Bologna, BO, Italia
è una delle più importanti ville neoclassiche del Nord Italia, concepita inizialmente per Napoleone Bonaparte e poi realizzata per il Segretario di Stato del Regno d’Italia, Antonio Aldini. Attualmente è un bene di proprietà del comune di Bologna sotto utilizzato e in cattivo stato di conservazione. > Più dettagli
VILLA GHIGI
Via San Mamolo, 111, Bologna, BO, Italia
La villa è in stato di completo abbandono da circa quarant’anni, all’interno è stata ripetutamente vandalizzata nel corso degli anni. Il Comune di Bologna ha deciso di alienarla in quanto il suo recupero sarebbe troppo oneroso. Nel 1980, con la nascita del Centro Villa Ghigi, creato grazie all’accordo fra il Comune e diverse associazioni bolognesi – tra le quali Italia Nostra, Unione Naturalisti e WWF – fu avviata la preziosa attività didattica che tuttora viene offerta da operatori specializzati alle scolaresche di città e provincia. > Più dettagli




