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Chiesa di San Giovanni Decollato, conosciuta anche come Chiesa del Lazzaretto

Autore segnalazioneSegnalazione del 12 giugno 2016 – Sezione di Viterbo – viterbo@italianostra.org
Data aggiornamento14/06/2021
Denominazione beneChiesa di San Giovanni Decollato, conosciuta anche come Chiesa del Lazzaretto
RegioneLazio
ProvinciaViterbo
ComuneViterbo
IndirizzoVia del Lazzaretto, 01100 Viterbo VT
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 42.41708782879467, 12.099343811680319
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto
Inserire immagine viterbo-1-3.jpg
Descrizione immagineVista della facciata su via del Lazzaretto
Inserire immagine viterbo-2-1.jpg
Descrizione immagineVisuale dell'interno
Inserire immagine viterbo-3-1.jpg
Descrizione immagineDettaglio dell'affresco raffigurante S. Caterina d'Alessandria
Descrizione generale del bene

La chiesa di San Giovanni Decollato, in principio Santa Maria della Ginestra e nota come il Lazzaretto, sorge all'estremo margine occidentale del centro storico di Viterbo, sullo sperone roccioso che si affaccia sulla valle di Faul. L'edificio è a croce latina, con un ingresso su via del Lazzaretto e uno su via di San Giovanni Decollato. All'interno, l'edificio ospita tre altari, i cui dipinti originari sono stati collocati nella vicina chiesa dei Santi Faustino e Giovita. L'ampia facciata intonacata con terminazione a capanna presenta tre accessi con cornici e timpani spezzati, in corrispondenza dei quali, nei portali laterali, si inseriscono degli oculi con cornici, mentre il portale maggiore, in asse, è sormontato dal finestrone rettangolare con mostra; la superficie è mossa da fasce leggermente sporgenti in orizzontale e in verticale in posizione sfalzata. Al lato sinistro della facciata si innalza il campanile a vela.

Presenza di elementi di pregio

In occasione dei restauri eseguiti negli anni '80, sono stati individuate tracce di affreschi. In particolare, è stato ritrovato l'affresco sull'ala destra della chiesa inserito nella lunetta raffigurante la Madonna con Bambino tra Santi. Nella stessa zona, è stato riportato alla luce l'affresco dedicato a S. Caterina d'Alessandria. Si segnala poi la presenza degli altari composti dalla mensa e dalla pala incorniciata da colonne; i dipinti originari sono stati spostati nella vicina chiesa dei Santi Faustino e Giovita. All'esterno, la facciata presenta elementi ornamentali in stucco in corrispondenza delle aperture.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseL'edificio risulta tutelato ai sensi dell'art. 134 co. 1 lett. c, art. 134 co. 1 lett. b e art. 142 del D.Lgs. 42/2004.
Interesse pubblico del beneLa chiesa, con le sue antiche origini, rappresenta una pagina significativa della storia di Viterbo. Nelle operazioni belliche, l'edificio è stato utilizzato per il suo ruolo strategico, grazie alla posizione con affaccio rivolto la valle di Faul e allo stesso tempo verso la città. Proprio per questo suo affaccio verso la valle, il monumento è particolarmente apprezzato. Inoltre, esso rappresenta la memoria delle vicende legate alla diffusione della peste nel XVI secolo e del colera nel XIX nel territorio.
Periodo di realizzazioneA partire dal XIII secolo
Funzione in passatoIntitolata a S. Maria della Ginestra e gestita dai benedettini di Sassovivo, la chiesa passa ai francescani nel 1450. L'edificio è adibito a lazzaretto dal 1524 al 1527 per la peste. Dal 1613 è gestita dalla confraternita di S. Giovanni Decollato, da cui prende il nome. Nel 1825 è usata come lazzaretto per il colera. Nel 1875 è acquisita dallo Stato. Nel XX secolo è adibita a magazzino comunale, poi a sede della banda musicale e, tra il 1970 e il 1980 a garage della nettezza urbana. Fino al 2015 è stata usata come ristorante.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleL'edificio è ricordato per l'attacco mosso da Federico II di Svevia contro la città: infatti, per la sua posizione strategica, nel 1243 sono installate delle catapulte di fianco alla chiesa. Il monumento è noto anche come il Lazzaretto, in quanto ha ospitato tra il 1524 e il 1527 gli ammalati di peste e nel 1825 gli ammalati di colera.
Nome autoreAA.VV.
TitoloGuida d'Italia. Lazio
Anno1981
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/vir/vir/vir.html
Sito/URLhttps://it.worldorgs.com/Catalogare/viterbo/chiesa-cattolica/chiesa-del-lazzaretto
Sito/URLhttps://www.raccontiamoviterbo.it/2020/12/06/il-lazzaretto-la-peste-della-dimenticanza/
Sito/URLhttp://viterbo.artecitta.it/chiesa-di-san-giovanni-decollato-o-di-santa-maria-della-ginestra.html
Sito/URLhttp://www.viterbopost.it/2015/03/il-lazzaretto-deve-diventare-un-polo-culturale/
Sito/URLhttps://www.tusciaup.com/la-chiesa-di-san-giovanni-decollato-requisita-per-ospitare-i-pestiferatidiventera-il-lazzaretto/178011
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoSuperficiali (umidità), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazione

La chiesa si presenta in mediocre stato di conservazione. L'edificio è in stato di abbandono dal 2015, in seguito alla chiusura del ristorante. L'uso improprio degli ultimi anni ha comportato l'aggiunta di ambienti funzionali incompatibili con il luogo di culto (cucine, servizi igienici, altri locali di servizio). L'aula della chiesa appare infatti occupata da impianti e arredi estranei alla sua vocazione originaria. Altre criticità sono dovute al prolungato stato di incuria. All'esterno, per esempio, la facciata presenta una superficie molto degradata, con fenomeni di risalita per capillarità, erosione, rigonfiamenti e distacchi, oltre a macchie di umidità, colature e patina biologica.

ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneIn stato di abbandono.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Non si riscontrano al momento progetti finalizzati al restauro del bene. L'ultimo progetto risalente agli anni '80, ha riguardato l'istituzione di un centro culturale da parte della Cooperativa Centro Arte e Restauro “Andrea Scriattoli”, a cui sarebbe seguito il restauro del bene. Tuttavia, il progetto non ha avuto seguito.
Eventuali proposte di riutilizzo:Non si riscontrano al momento proposte di riutilizzo del bene.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniL'edificio non è accessibile.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Gilberto De Giusti

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