LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Chiesa di Santa Maria delle Roseo della “Foresta” e chiesa di Santa Maria ad Martyres a Lavello (PZ)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 25 aprile 2020 ad opera della sezione Vulture Alto Bradano di Italia Nostra – vulturealtobradano@italianostra.org
Data aggiornamento12/06/2021
Denominazione beneChiesa di Santa Maria delle Roseo della "Foresta" e chiesa di Santa Maria ad Martyres a Lavello (PZ)
RegioneBasilicata
ProvinciaPotenza
ComuneLavello
LocalitàBosco delle Rose o "Foresta"
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 41.044455, 15.849365
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto, Rudere
Inserire immagine Lavello-1.jpg
Descrizione immagineChiesa di Santa Maria delle Roseo della "Foresta" e chiesa di Santa Maria ad Martyres: vista dall'alto
Inserire immagine lavello1.jpg
Descrizione immagineChiesa di Santa Maria ad Martyres: vista del presbiterio
Descrizione generale del beneLe chiese di Santa Maria delle Rose o della Foresta e di Santa Maria ad Martyres sono due piccoli edifici di culto, ormai in stato ruderale, posizionati in una piccola località, situata all’interno dello sconfinato altopiano che caratterizza il territorio tra la Basilicata e la Puglia, conosciuta come Bosco delle Rose o “Foresta”. In particolare, ci troviamo a circa 7 km a sud-est di Lavello, in provincia di Potenza, in un luogo di grande interesse naturalistico, immerso nel verde di un bosco di querce.

La più antica di queste costruzioni, posizionate a pochi metri di distanza l’una dall’altra, è Santa Maria delle Rose, la quale fu edificata una prima volta, nella prima metà del XI secolo e consacrata, secondo le fonti storiche, nel 1059, durante il pontificato di Nicola II. La chiesa subì poi diversi restauri di cui l’ultimo, documentato da un’epigrafe un tempo posizionata sull’architrave del portale di ingresso, avvenne nei primi anni del XVIII secolo, quando la struttura era ormai fortemente compromessa e i cittadini di Lavello sentirono la necessità di riedificare e salvaguardare questo antico luogo di culto.

Ad oggi la chiesa è ormai un rudere completamente privo di copertura e, le sue danneggiate murature, ci permettono, però, di rileggere il perimetro di un impianto a navata unica terminante con un abside rivolto ad oriente. Fino alla seconda metà del XX secolo la parete sinistra e il presbiterio absidato erano arricchiti da una sequenza di affreschi di autore ignoto, i quali, nel 1972, sono stati asportati dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata che, dopo averli restaurati, li ha consegnati, nel 1997, alla Banca di Credito Cooperativo di Gaudiano di Lavello, presso i cui locali sono permanentemente in mostra.

La chiesa di Santa Maria ad Martyres è, invece, di più recente fondazione. Dovrebbe, infatti, risalire al XV secolo ed è rimasta in uso almeno fino agli anni ’80 del Novecento, quando fu definitivamente dismessa. Ad oggi presenta ancora parte della copertura, anche se fortemente danneggiata, e conserva porzioni di affresco all’interno dell’abside. All’esterno, oltre ai contrafforti, si conserva ancora il campanile a vela che sovrasta la facciata principale.

Il restauro di questi due piccoli edifici a rudere dall’ingente valore storico e culturale appare, quindi, necessario e potrebbe inserirsi all’interno di un più vasto intervento di recupero dell’intera area, in cui sono presenti, oltre alle due chiese in oggetto, anche la cosiddetta Fontana dei monaci e una serie di ricchezze di grande interesse naturalistico.
Presenza di elementi di pregioSul prospetto principale della chiesa di Santa Maria ad Martyres si riscontra ancora la presenza del campanile a vela segnato da un'apertura a monofora. all'interno della chiesa, invece, permangono ancora gli arconi che suddividono la campata in due navate e alcuni lacerti di un affresco che un tempo impreziosiva l'abside.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseI due beni non presentano specifica "Dichiarazione di interesse", ma presentano un interesse storico e culturale secondo quanto disposto dall'art. 10, comma 1 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneI due beni in oggetto possiedono un grande interesse storico e culturale poiché, per secoli, sono stati al centro della vita religiosa della comunità di Lavello. In particolare, tale importanza è testimoniata dal fatto che, agli inizi del Settecento, gli abitanti della piccola città hanno fortemente voluto il restauro dell'antica struttura di Santa Maria della Rose, al tempo fortemente danneggiata, contribuendo, in maniera attiva, ad esso. Inoltre, la presenza di due edifici di culto, a così poca distanza l'uno dall'altro, è sintomo di un più antico e radicato interesse religioso che coinvolge l'intera area.

A tutto ciò si affianca lo straordinario valore naturalistico del Bosco delle Rose, un'oasi verde incontaminata e ricca di biodiversità.
Periodo di realizzazioneSANTA MARIA DELLE ROSE: XI secolo - SANTA MARIA AD MARTYRES: XV secolo
Funzione in passatoI due beni nascono, seppur in tempi diversi, come due edifici di culto e sono stati utilizzati con tale scopo fino al XX secolo. In particolare, la chiesa di Santa Maria ad Martyres fu utilizzata fino al 1980.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleLe due chiese rappresentano due interessanti esempi di architettura religiosa rurale dell'Italia meridionale. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a due edifici medievali poi fortemente rimaneggiati nel corso dei secoli e, infine, definitivamente abbandonati nel XX secolo.
Nome autoreAngela Grazia Rita
Cognome autoreCatarinella
TitoloDue chiesette rurali in agro di Ravello con affreschi del XV secolo
Anno2011
Sito/URLhttps://www.academia.edu/
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/
Sito/URLhttps://www.fondoambiente.it/
Sito/URLhttps://www.comune.lavello.pz.it/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneEntrambi i beni presentano un pessimo stato i conservazione.

La chiesa di Santa Maria ad Martyres manifesta il crollo di alcune porzioni della copertura e una serie di dissesti strutturali. Santa Maria delle Rose è, invece, completamente priva di copertura e, molte porzioni  delle murature esterne risultano crollate. In entrambi i casi si riscontra la presenza di fenomeni di umidità e mancanza di porzioni di intonaco.
Funzione attuale del beneI beni sono in stato di abbandono.
Eventuali proposte di riutilizzo:La sezione di Vulture Alto Bradano di Italia Nostra propone un intervento di recupero che coinvolga l'intera area del Bosco delle Rose al fine di trasformare questo luogo incontaminato in un'oasi verde in cui interesse storico e naturalistico convivano in maniera armonica.
E’ raggiungibile da una strada?No
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniI beni in oggetto si trovano circa 7 km a sud est di Lavello. L'area è raggiungibile attraverso la Strada Santa Lucia, nel tratto Lavello-Venosa, dalla quale ci si immette su un tratturo che collega i campi del Finocchiaro con i territori dell'antica foresta.
E' aperto al pubblico?No
Annotazioni aggiuntive schedaNella precedente segnalazione si parla di un progetto di restauro già esistente e approvato dalla Soprintendenza ma, dalle fonti consultate, non si riscontra la sua esistenza.
Altre notearch. Angela Lato

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