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Le rovine del Castello di Carinola (CE)

Data aggiornamento15/06/2021
Denominazione beneLe rovine del Castello di Carinola (CE)
RegioneCampania
ProvinciaCaserta
ComuneCarinola
IndirizzoVia Roma
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 41.190048, 13.977205
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleCastello, Rudere
Inserire immagine carinola1.jpg
Descrizione immagineLe rovine del Castello di Carinola: vista da Via Roma
Inserire immagine carinola2.jpg
Descrizione immagineLe rovine del Castello di Carinola: vista della torre sud-est
Descrizione generale del beneI ruderi del Castello di Carinola (CE) sorgono all’estremità settentrionale del centro abitato, in quello che, un tempo, era considerato il punto più vulnerabile della città. Essa, infatti, è costruita su uno sperone di tufo lambito sul lato Est e sul lato Ovest, da due ruscelli che si univano all’estremità Sud, rendendola, quindi, attaccabile solo nel punto in cui fu costruito il castello.

La sua prima edificazione risale al XII secolo ed è collocabile all’interno di quel progetto di fortificazione dei piccoli centri dell’Italia meridionale, messo in atto dai Normanni, che ha portato alla costruzione di diversi castelli e torri in tutto il territorio dell’Alto Casertano, accomunati essenzialmente, dalla presenza di massicce torri maestre, conosciute con il nome di dongioni.

Una sua seconda fase risale al periodo Angioino quando, nella seconda metà del XIII secolo, Carlo I d’Angiò ordina i lavori di rifacimento della fortezza di Carinola, Alife e Mondragone. Fu questo il periodo in cui, sul basamento del mastio normanno, fu riedificata la possente torre sud-est che ancora oggi segna l’ingresso alla città.

Il terzo restauro certo avvenne, nel XV secolo, quando il Regno di Napoli passò sotto il dominio degli Aragonesi e, in seguito, fu dimora di diversi feudatari, tra i quali si annoverano i duchi Marzano, i baroni Petrucci, i Borgia duchi di Candia, la casata dei Consalvo de Cordova, i Carafa principi di Stigliano e per ultima la famiglia Grillo di Clarafuente. Del periodo Aragonese rimangono alcuni apparati decorativi di chiara matrice catalana, come le cornici di alcune monofore ancora distinguibili all’interno delle porzioni rimaste.

Dopo il suo abbandono la struttura ha subito diversi danni anche a causa dei bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra e agli eventi sismici dei primi anni ’80 del Novecento.

Ad oggi, dell’intero complesso, rimane solo una porzione in stato ruderale identificabile con la già citata torre sud-est e due porzioni murarie, appartenenti all’ala sud e all’ala est, che ci permettono di rileggere quello che doveva essere un volume su due livelli, coperti con volte, e articolato intorno ad un cortile centrale.

Le rovine sono oggi inaccessibili poiché lo stato di abbandono e degrado in cui vertono hanno portato al crollo e al dissesto statico di diverse porzioni. Inoltre, in molti punti, si riscontra la presenza di vegetazione infestante.
Presenza di elementi di pregioIl Castello, ormai in stato ruderale, presenta ancora alcuni apparati decorativi risalenti, con buona probabilità, ai restauri quattrocenteschi, avvenuti per volere dei nuovi sovrani di Napoli appartenenti alla Casa degli Aragonesi. Tra questi si rileva la presenza di cornici in tufo adornate da motivi scolpiti di chiara matrice catalana.

Oltre a questi, nell'ala sud, si rilegge un grande arco a sesto acuto che doveva fungere da costolone di una grande copertura a crociera di cui, all'angolo con l'ala est, è ancora visibile una porzione delle reni.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseIl bene presenta una specifica "Dichiarazione di interesse culturale" (ID 389126) applicata il 10/01/1914 secondo le disposizioni della L. 364/1909, art. 5.
Interesse pubblico del beneIl Castello, seppur allo stato di rudere, è parte integrante del nucleo storico della città di Carinola e, con la sua imponente torre, può essere considerato un importante punto di riferimento per i cittadini di questo piccolo centro.

Inoltre, questo non può essere considerato come un elemento isolato, ma è parte di un più ampio circuito di castelli e dongioni di fondazione normanna posizionati all' interno dei più antichi e importanti nuclei dell'alto Casertano. Si ricorda il Castello di Vairano Patenora, il Castello di Pietravairano, la Torre di Rupecanina, il Castello di Conca della Campania e l'ormai distrutto Castello di Galluccio.
Periodo di realizzazionePRIMA FASE COSTRUTTIVA: XII secolo - SECONDA FASE COSTRUTTIVA: XIII secolo - TERZA FASE COSTRUTTIVA: XV secolo
Funzione in passatoIl bene, fin dalla sua fondazione, ha svolto la funzione di fortezza posta a protezione della città e ha, quindi, rappresentato per secoli il centro del potere feudale.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl Castello, nonostante i restauri subiti, rappresenta uno degli esempi di fortezza di chiaro impianto normanno disseminati su tutto il territorio dell'Alto Casertano. Inoltre, con il permanere di alcuni elementi architettonici risalenti ai restauri duecenteschi e quattrocenteschi, rappresenta anche un interessante esempio di architettura angioina ed aragonese e, quindi, un vero e proprio palinsesto che ci permette di ripercorrere le fasi storiche della città di Carinola.
Nome autoreFrancesco
Cognome autoreMiraglia
TitoloLa mensiocronologia come strumento di analisi delle tecniche costruttive murarie tardo-medioevali campane. Indagine stratigrafica sul Castello di Carinola
Anno2012
Casa editriceCuzzolin Editore
Codice ISBN978-88-87479-48-5
InStoria dell'Ingegneria
Sito/URLhttps://www.academia.edu/
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/
Sito/URLhttps://carinolarte.it/
Sito/URLhttp://www.municipiodicarinola.it/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl castello è in stato ruderale e, a causa dello stato di abbandono e della mancanza di manutenzione, è soggetta a dissesti strutturali. Inoltre, i piccoli edifici dell'ala sud sono privi di copertura e non praticabili, mentre molte porzioni murarie sono coperte da vegetazione infestante.
Funzione attuale del beneIl bene è attualmente in stato di abbandono.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Non si riscontrano progetti finalizzati al recupero del bene.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniIl bene è collocato nella parte settentrionale del centro storico di Carinola ed occupa l'isolato compreso tra Via Roma e Via Annunziata
E' aperto al pubblico?No
Annotazioni aggiuntive schedaLa precedente segnalazione risulta in fase di validazione.
Altre notearch. Angela Lato

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