LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

L’ex Centrale idro-termoelettrica del Battiferro a Bologna (BO)

Autore segnalazioneLa prima segnalazione è stata effettuata il 15 settembre 2016 dalla Sezione di Bologna di Italia Nostra – bologna@italianostra.org
Data aggiornamento13/10/2021
Denominazione beneL’ex Centrale idro-termoelettrica del Battiferro a Bologna (BO)
RegioneEmilia-Romagna
ProvinciaBologna
ComuneBologna
LocalitàQuartiere Navile
IndirizzoVia Beverara
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 44.52112387469596, 11.333912212865302
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio produttivo, Fabbrica
Inserire immagine ex-centrale-enel.jpg
Descrizione immagineCentrale idro-termoelettrica del Battiferro a Bologna
Descrizione generale del beneL’ex Centrale idro-termoelettrica del Battiferro rappresenta uno dei numerosi edifici di carattere industriale posti lungo il Canale Navile di Bologna, il quale fu per secoli cuore pulsante dell’attività produttiva della città. Il nome Battiferro deriva dalla presenza in quell’area di una serie di opifici legati alla lavorazione del metallo e, pertanto, si può affermare che tale zona è ricca di manufatti legati all’archeologia industriale. Oltre a questi ultimi e alla Centrale si riscontra, infatti, la presenza della Fornace Galotti, che oggi ospita il Museo del Patrimonio Industriale, e dei resti di un’antica cartiera.

La Centrale idro-termoelettrica fu realizzata tra il 1898 e il 1901 da una delle più importanti società per la produzione di energia elettrica d’Europa, ossia la ditta Ganz di Budapest, la quale si occupò anche dell’illuminazione elettrica di parte della città. La produzione di energia avveniva attraverso un salto d’acqua di circa 3 metri che azionava un alternatore trifase mosso da una turbina idraulica a cui furono poi affiancata quattro motrici a vapore. L’importanza tecnica e scientifica di tale impianto è testimoniata dalla visita degli scienziati che partecipavano al V Congresso nazionale di Fisica, tenutosi in quegli anni a Bologna.

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento la gestione della distribuzione dell’energia prodotta nella centrale fu affidata alla SACE dell’industriale Giuseppe Galotti, già proprietario della vicina fornace di laterizi, e, successivamente, divenne di proprietà dell’ENEL.

La sua dismissione è avvenuta nel 1961 quando, dopo la costruzione dei laghi artificiali appenninici destinati alla produzione di energia idroelettrica, la centrale del Battiferro perse via via la sua importanza.

Ad oggi, questo monumento di archeologia industriale, presenta gravi danni legati allo stato di abbandono ma, nonostante ciò, si conservano ancora alcuni dei macchinari originali come una turbina, l’alternatore, alcune pompe e i dispositivi di comando delle chiuse.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseIl bene presenta specifica dichiarazione di interesse culturale (vincolo) secondo quanto disposto dall'art. 12 del D.Lgs 42/2004. Il vincolo è stato apposto in data 21-03-2016.
Interesse pubblico del beneLa Centrale idro-termoelettrica del Battiferro presenta un grande interesse storico e culturale poiché rappresenta la seconda grande "fabbrica di energia" mai costruita a Bologna la quale, per più di 60 anni, ha prodotto l'energia elettrica per l'intera città. Inoltre, la presenza di un edificio così altamente tecnologico è testimonianza di un momento storico in cui la zona del Navile era uno dei cuori pulsanti dell'attività produttiva della città. Essa si inserisce, infatti, in un contesto un tempo fortemente industrializzato ed oggi sede di molti edifici estremamente interessanti dal punto di vista dell'archeologia industriale.
Periodo di realizzazione1898-1901
Funzione in passatoL'edificio era una centrale idro-termoelettrica che, fino agli anni '60 del Novecento, ha prodotto energia elettrica per l'intera zona del bolognese.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl bene è un interessante esempio di archeologia industriale un tempo sede di una delle prime centrali idro-termoelettriche d'Europa costruita tra il 1898 e il 1901. Insieme agli altri edifici presenti sul Navile testimonia un periodo storico in cui quest'ultimo era il più grande polo industriale e mercantile del bolognese.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttps://www.bibliotecasalaborsa.it/luoghi/centrale_idroelettrica_del_battiferro#:~:text=La%20centrale%20elettrica%2C%20situata%20nei,tre%20metri%20del%20canale%20Navile.
Sito/URLhttps://archeologiaindustriale.net/1195_la-centrale-del-battiferro-a-bologna-e-in-vendita/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Generali (abbandono), Uomo (finestre rotte), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene manifesta un pessimo stato di conservazione e presenta una serie di fenomeni di degrado legati allo stato di abbandono in cui verte da 60 anni. Il tetto è crollato in più parti e l'intero fabbricato, all'interno, è ricoperto da uno spesso strato di deposito superficiale aggravato da una serie di atti vandalici.
ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneIl bene è in stato di abbandono.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniLa centrale si colloca lungo il Canale Navile di Bologna ed è raggiungibile da via del Navile e via della Beverara.

Il bene è chiuso al pubblico e inaccessibile.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Angela Lato

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