LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Palazzo del Merenda a Forlì (FC)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata nel maggio 2020 dalla Sezione di Forlì di Italia Nostra forli@italianostra.org
Data aggiornamento19/10/2021
Denominazione benePalazzo del Merenda a Forlì (FC)
RegioneEmilia-Romagna
ProvinciaForli-Cesena
ComuneForlì
LocalitàBorgo Cotogni
IndirizzoCorso della Repubblica, 72
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 44.22046986333945, 12.044311205060575
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleBiblioteca, Museo, Ospedale
Inserire immagine merenda-2.jpg
Descrizione immaginePalazzo del Merenda a Forlì: vista della facciata ottocentesca su Corso della Repubblica
Descrizione generale del beneIl cosiddetto Palazzo del Merenda di Forlì, sito nel Borgo Cotogni, al numero 72 di Corso della Repubblica, è oggi un edificio che, nonostante la sua grande valenza storica e architettonica, risulta perlopiù in stato di abbandono e fortemente degradato. L’unica parte ancora in uso, seppur parzialmente, è quella che ospita una delle sezioni della Biblioteca Comunale “Aurelio Saffi”.

L’edificio nasce agli inizi del Settecento, su progetto di Giuseppe Merenda, per ospitare l’”Ospedale della Casa di Dio per gli Infermi” e il suo impianto, in linea con l’architettura ospedaliera del tempo, risulta essere a crociera e si sviluppa su due livelli. Nel corso del tempo ha subito, poi, una serie di modifiche e di ampliamenti, come la scalinata monumentale costruita da Raimondo Compagnoni alla fine del XVIII secolo e la nuova facciata progettata da Giuseppe Pani nel 1827. A queste opere si affianca un ampliamento progettato, nel 1848, dall’ingegnere Giuseppe Cantoni che aggiunse alcuni nuovi padiglioni, tra cui quello per l’idroterapia.

Dal punto di vista architettonico esso conserva ancora molti degli antichi apparati decorativi, come gli stucchi tardo barocchi o le due statue di Francesco Andreoli che fiancheggiano lo scalone monumentale di accesso. A queste si sommano le cornici e le nicchie della facciata neoclassica dove, quella posta all’angolo con via S. Pellegrino Laziosi, custodisce una scultura rappresentante la Carità, opera dei Fratelli Ballanti Graziani.

Agli inizi del XX secolo, quando fu costruito il vicino complesso ospedaliero “Giovan Battista Morgagni”, l’edificio subisce un radicale cambio di destinazione d’uso, divenendo sede degli “Istituti culturali della città” e ospitando, quindi, per diversi anni, la Biblioteca Comunale, il Museo archeologico e Etnografico della città di Forlì e la Pinacoteca Civica. Quest’ultima, nonostante la sua chiusura sia avvenuta, di fatto, nel 2012 e, ad oggi, sia aperta solo in determinate occasioni, continua a conservare parte della sua ricca collezione come, ad esempio, le due tele di Guido Cagnacci provenienti dalla Cappella della Madonna del Fuoco in Cattedrale, il San Pietro di Andrea Sacchi e il San Sebastiano di Francesco Albani, sempre provenienti dalla medesima ubicazione originaria, e il San Giovanni Battista e l’Annunciazione del Guercino.

È chiaro, quindi, come il Palazzo del Merenda costituisca, ancora oggi, una grande opportunità culturale per l’intera città di Forlì e, pertanto, si mostra necessario un suo restauro volto alla sua valorizzazione e ad una sua completa riapertura al pubblico.
Presenza di elementi di pregioIl bene conserva moltissimi elementi di pregio. Tra questi ricordiamo gli stucchi del grande atrio di ingresso e la sua scalinata monumentale affiancata dalle due sculture raffiguranti Munificenza e Carità e attribuite a Francesco Andreoli. All'esterno, l'imponente facciata neoclassica risulta essere ripartita, orizzontalmente, in due livelli, divisi da un'alta fascia marcapiano sorretta da lisce paraste. Il tutto è coronato da una sporgente cornice anch'essa retta da paraste di ordine ionico. Le aperture del secondo piano e i portali di ingresso sono, invece, sottolineati da cornici ad edicola.

L'interno, oltre alla ricchezza degli ambienti, conserva ancora alcune tele della Pinacoteca Comunale tra cui quelle di Guido Cagnacci, il San Pietro di Andrea Sacchi, il San Sebastiano di Francesco Albani, e il San Giovanni Battista e l’Annunciazione del Guercino.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non manifesta specifica dichiarazione di interesse (vincolo) ma, presenta un interesse culturale secondo quanto prescritto dall'art. 10 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl bene possiede un grande interesse pubblico e culturale poiché, oltre ad aver svolto la funzione di ospedale cittadino, a partire dagli inizi del XX secolo è stato sede degli “Istituti culturali”, ospitando al suo interno la Biblioteca Comunale, il Museo archeologico e Etnografico della città di Forlì e la Pinacoteca Civica. Si tratta, quindi, di un polo culturale consolidato e di notevole spessore in cui si custodiscono grandi capolavori della storia e dell'arte del luogo e, pertanto, la sua definitiva chiusura potrebbe comportare una grande lacuna nel patrimonio storico e artistico della città.
Autore/iGiuseppe Merenda
Periodo di realizzazioneXVIII secolo
Funzione in passatoIl bene nasce per ospitare l’”Ospedale della Casa di Dio per gli Infermi” ma, agli inizi del XX secolo, quando fu costruito il vicino complesso ospedaliero “Giovan Battista Morgagni”, l’edificio subì un radicale cambio di destinazione d’uso, divenendo sede degli “Istituti culturali della città” e ospitando, quindi, per diversi anni, la Biblioteca Comunale, il Museo archeologico e Etnografico della città di Forlì e la Pinacoteca Civica.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl bene rappresenta un esempio di struttura ospedaliera degli inizi del settecento e, pertanto, manifesta il tipico impianto a crociera su due livelli. Alla prima edificazione seguono vari rimaneggiamenti tra cui ricordiamo la costruzione della facciata ottocentesca su Corso della Repubblica che, di fatto, rappresenta l'odierna immagine del bene.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttp://www.comune.forli.fc.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=846&idArea=221956&idCat=221974&ID=221985&TipoElemento=categoria
Sito/URLhttps://www.forlitoday.it/blog/forli-bella/palazzo-merenda-patrimonio.html
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoSuperficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono), Uomo (finestre rotte), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene manifesta un mediocre stato di conservazione legato essenzialmente al degrado superficiale. La facciata, infatti, manca di intonaco in alcuni punti ed è sottoposta ad un forte deposito superficiale che colpisce soprattutto le cornici. Mancano, inoltre, alcune finestre, ormai murate e si riscontrano alcuni graffiti vandalici.
ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneIl bene custodisce ancora parte della Biblioteca e della Pinacoteca comunale ma queste risultano, nella maggior parte dei casi, chiuse al pubblico e accessibili su prenotazione o durante eventi speciali.
Eventuali proposte di riutilizzo:La Sezione di Forlì di Italia Nostra propone una campagna di sensibilizzazione volta alla ripresa dei lavori di restauro e alla definitiva restituzione del Palazzo del Merenda alla città di Forlì.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniIl bene si colloca lungo Corso della Repubblica a Forlì, nel Borgo detto Cotogni, ed è adiacente al Campus universitario di Forlì appartenente all'Università di Bologna.

Sia la Biblioteca Saffi che la Pinacoteca sono accessibili solo su prenotazione o in eventi speciali.
E' aperto al pubblico?
Frequenza di aperturaSu prenotazione
Altre notearch. Angela Lato

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