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Palazzo Pamphili ad Albano Laziale

Autore segnalazioneSezione Castelli Romani (a cura di Enrico Del Vescovo)
Data aggiornamento22/04/2026
Denominazione benePalazzo Pamphili ad Albano Laziale
RegioneLazio
ProvinciaRoma
ComuneAlbano Laziale
IndirizzoPiazza San Paolo, Albano Laziale
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS)Piazza San Paolo, Albano Laziale
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio adibito al culto, Palazzo
Inserire immagine palazzo-pamphili.jpg
Descrizione immagineFacciata su Piazza San Paolo - foto ricevuta da Enrico Del Vescovo
Descrizione generale del beneFu costruito tra il 1708 ed il 1717 dal cardinale Benedetto Pamphilj in sostituzione di alcuni casini di campagna risalenti alla seconda metà del Seicento. Il palazzo divenne proprietà dei padri Scolopi del Collegio Nazareno di Roma nel 1764, e fu adibito a residenza estiva degli alunni fino al 1944. Con la Seconda guerra mondiale fu requisito e destinato a ricovero per gli sfollati. Attualmente è una proprietà privata e versa nel degrado più totale nonostante sia stato considerato esempio illuminante di fabbrica patrizia sui Colli Albani e di cantiere di ricostruzione settecentesco in uno studio del 1988 di Marco Silvestri ed Enzo D’Ambrosio. Il palazzo si affaccia sulla piazza nella quale sfocia il cosiddetto “tridente” stradale, risultato della prima urbanizzazione seicentesca. La realizzazione del tridente di Albano, un insieme di tre strade rettilinee convergenti in un unico punto, fu promossa dal cardinale Paolo Savelli sfruttando le terre di proprietà dell’abbazia. Già dal 1282 il cardinale Giacomo Savelli (futuro papa Onorio IV) aveva realizzato il complesso abbaziale di San Paolo, dotandolo di ingenti proprietà nel territorio albanense attorno al lago Albano. Il tridente di strade divenne un’espansione urbanistica della città, fino a quel momento ristretta orizzontalmente lungo il tracciato della decaduta via Appia Antica. Il primo edificio costruito nella nuova espansione fu un casino di campagna. Accanto a questo palazzo sorse il casino dei marchesi Bottini. In seguito, il “tridente” venne occupato da nuovi palazzi nobiliari: palazzo Rospigliosi, costruito nel 1667 dirimpetto al casino Maculani, il casino Nuñex su piazza San Paolo, il palazzo del cardinale Bernardino Giraud (1721-1782) e il neo classicheggiante palazzo Croci sull’attuale via Aurelio Saffi.

L’aspetto importante è senza dubbio l’imponenza architettonica per cui si tratta di uno dei complessi di dimensioni più grandi nei comuni dei Castelli Romani, nonché l’eleganza della facciata su piazza San Paolo, seppure ormai alquanto consunta e rovinata.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interessesi presume viga un vincolo OPE LEGIS.
Funzione in passatoPalazzo destinato prima alle ferie estive di famiglie nobiliari, poi Collegio Nazzareno.
Riferimenti BibliograficiAlberto Crielesi, Le dimore storiche di Albano: la città dimenticata, Albano Laziale, 2015.

Anna Maria Rybko, Un mecenate del Settecento ad Albano, in L’arte per i papi e per i principi nella campagna romana, vol. II, pp. 261-298, Roma 1990.

Marco Silvestri e Enzo D'Ambrosio, Palazzo Pamphilj in Albano Laziale, I ed., Roma, Accademia degli Incolti, 1988.

Giuseppe Del Pinto, Albano nel 1798, I ed., Roma, Tipografia della Camera dei deputati.

Pino Chiarucci, Albano Laziale, II ed., Albano Laziale, Museo civico di Albano, 1988.

Giovanni Antonio Ricci, Memorie storiche dell’antichissima città di Alba Longa e dell’Albano moderno, I ed., Roma, Stamperia Giovanni Zempel, 1787.

Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, I ed., Venezia, Tipografia Emiliana, 1840.  Romatoday.it
Descrizione dello stato di conservazionebene abbandonato e diroccato
ProprietàSoggetto privato
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Sono stati elaborati diversi progetti (centro culturale, appartamenti uso abitativo residenziale, ecc. ) ma nessuno dei quali ha mai trovato finora realizzazione alcuna.
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