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Patrimonio minerario della Sicilia centro meridionale, R.N.O. Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale (CL)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata il 29 dicembre 2015 da Leandro Janni presidente Consiglio Regionale Sicilia Italia Nostra – sicilia@italianostra.org
Data aggiornamento26/09/2021
Denominazione benePatrimonio minerario della Sicilia centro meridionale, R.N.O. Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale (CL)
RegioneSicilia
ProvinciaCaltanissetta
ComuneCaltanissetta
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 37.508795, 14.127270
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleEdificio produttivo, Sito minerario
Inserire immagine Paesaggio_-Miniere-della-Sicilia-centrale-300x150-1.jpg
Descrizione immagineVista di uno dei siti minerari presenti all'interno del territorio della R.N.O. Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale (CL)
Descrizione generale del beneLa Sicilia centro-meridionale, ricca di zolfo, ha visto nascere, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, una serie di siti adibiti all’estrazione di questo minerale. La maggior parte degli impianti, oggi totalmente dismessi, si concentrano nei territori di Caltanissetta ed Enna e, con le loro imponenti strutture ormai in rovina, continuano, però, a caratterizzare in maniera forte questo aspro altopiano collinare, contraddistinto da una serie di emergenze di carattere geologico. Si ricorda il cosiddetto fenomeno delle “puntare”, ossia rocce particolarmente appuntite che emergono in alcuni punti del territorio e le montagne “tabulari”, costoni rocciosi di calcarenite dal colore giallo ocra come quello su cui vennero edificati i templi di Agrigento e la città di Enna.

Tra questi siti di estrazione mineraria si ricordano quelli di Trabonella, Giumentaro e Giumentarello, parte dell’attuale Riserva Naturale Orientata Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale i quali, come tutti quelli presenti sul territorio, hanno prodotto, tra gli inizi dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, un discreto sviluppo economico e urbanistico segnando il volto delle città interessate da questo fenomeno.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseI beni non presentano specifica "dichiarazione di interesse", ma possiedono un interesse culturale così come definito dall'art. 10 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneI beni in oggetto possiedono un notevole interesse pubblico poiché, oltre a caratterizzare in maniera forte il territorio compreso tra le Province di Enna e Caltanissetta, sono anche testimonianza di un periodo storico di forte crescita economica e demografica di questi luoghi. Un esempio fra tutti è dato dal grande sviluppo urbanistico che, la città di Caltanissetta, ha subito tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, il quale è legato in maniera indissolubile alla presenza delle miniere di zolfo.
Periodo di realizzazioneXIX-XX secolo
Funzione in passatoI beni sono costituiti da una serie di manufatti di carattere industriale nati come siti di estrazione dello zolfo.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleI siti di estrazione mineraria, oggi in stato di abbandono, sono un esempio di architettura industriale della fine dell'Ottocento e testimoniano un periodo in cui, l'intera Sicilia centro meridionale, passava da un economia prettamente di carattere agricolo ad un'economia legata all'industria mineraria. Tale periodo si è poi concluso a partire dalla seconda metà del XX secolo, quando questi insediamenti furono dismessi.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttps://www.lasicilia.it
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (crolli), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazioneIn generale, ad esclusione di alcune eccezioni, i diversi siti si trovano in uno stato di forte abbandono e presentano forme di degrado legate, essenzialmente, a crolli, presenza di vegetazione infestante ed atti vandalici.
Funzione attuale del beneIn generale i beni in esame sono in stato di abbandono. In particolare, i siti di Trabonella, Giumentaro e Giumentarella si trovano all'interno della R.N.O. Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale, gestita da Italia Nostra Onlus.
Eventuali proposte di riutilizzo:Italia Nostra, gestore della Riserva Naturale Orientata in cui si collocano alcuni importanti siti minerari dismessi, propone un'opera di catalogazione di tali beni e, di conseguenza, la pianificazione di interventi di tutela e valorizzazione.
Altre notearch. Angela Lato

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