LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Torre di Ischia Ruja

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 21 giugno 2016 ad opera della Sezione di Sinis Cabras di Italia Nostra siniscabras@italianostra.org
Data aggiornamento16/06/2021
Denominazione beneTorre di Ischia Ruja
RegioneSardegna
ProvinciaOristano
ComuneTresnuraghes
LocalitàIschia Ruja
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 40.196132, 8.466895
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleTorre
Inserire immagine torre-ischia-ruja.jpg
Descrizione immagineVista della Torre di Ischia Ruja e del contesto
Descrizione generale del beneLa Torre di Ischia Ruja rappresenta uno dei presidi del sistema difensivo studiato dagli aragonesi per la difesa delle coste sarde. A partire dal 1478, anno in cui Leonardo Alagon fu sconfitto a Macomer, la Sardegna passò definitivamente sotto il controllo della Corona d'Aragona, la quale demandò ai villaggi insediati in prossimità dei litorali più esposti alle incursioni dei nemici, il compito di presidiare e difendere le coste. Tra questi piccoli centri è possibile annoverare Cabras, Quartu, Sorso e Sennori i quali, in cambio della loro azione di difesa di golfi come quello di Oristano, erano dotati di speciali statuti e privilegi.

Nel 1479 Ferdinando II d'Aragona sposa Isabella di Castiglia e dall'unione dei due Regni nasce la Corona Spagnola. La Sardegna entra a far parte dei territori sotto il dominio del Regno di Spagna ma, allo stesso tempo, le incursioni dei pirati diventavano sempre più pericolose, mettendo in crisi l'antico sistema difensivo. Fu, quindi, chiara, a partire dai primi anni del Cinquecento, la necessità di dotarsi di un sistema di torri a protezione dei porti e delle principali attività di pesca ed estrazione marina, ma fu solo a partire dal 1556 che tale edificazione entra a far parte di un vero e proprio piano di difesa organizzato. A partire da tale anno e fino al 1598, infatti, fu Re di Spagna Filippo II il quale attua un vero e proprio programma di riforma dell'economia e delle politiche sociali dell'isola che comprende anche il rafforzamento complessivo delle fortificazioni urbane e costiere.

Il numero di torri programmato dall' amministrazione di Filippo II non fu mai raggiunto, ma la costruzione e l'utilizzo di tali fortificazioni, di fatto, non cessò almeno fino al 1842, anno in cui i Savoia, che pure avevano contribuito a tale opera di fortificazione (durante il loro regno furono costruite circa dieci nuove torri), decisero di abbandonare tali presidi.

La cosiddetta Torre di Ischia Ruja, insieme alle vicine torri di Foghe, Columbargia, Bosa e Argentina, è una delle fortificazioni costruite proprio a partire dalla seconda metà del Cinquecento sotto il governo del Re di Spagna Filippo II. Questa, posizionata su una delle alture che segnano la costa  del territorio di Tresnuraghes, si trova a circa 4 km dalla Torre di Columbargia e a circa 2 km da quella di Foghe.

Da un punto di vista costruttivo è composta da una struttura in bozze di pietra apparecchiate in maniera irregolare a formare una geometria a tronco di cono. L' ingresso, posto ad una notevole altezza da terra, è raggiungibile mediante una scala, anch' essa costituita da bozze irregolari in pietra, risalente ad una fase successiva rispetto alla sua prima edificazione. Fu, infatti, aggiunta intorno al 1800 quando si decise di sostituire la vecchia scala presumibilmente in legno. L'interno era segnato dalla presenza di un grande pilastro centrale che sorreggeva un soffitto voltato il quale, all'estradosso si presenta ancora oggi come una copertura piana. Questa, un tempo adibita a "piazza d'armi", era  raggiungibile mediante una botola interna. Esternamente conserva, invece, in alcuni punti, lacerti di intonaco, mentre il pilastro sopra citato e la superficie intradossale delle volte risultano essere crollati compromettendo così la fruizione dell'opera.
Presenza di elementi di pregioIl bene non presenta particolari elementi di pregio dal punto di vista degli apparati decorativi, ma si riscontra un' interessante tipologia costruttiva. La copertura voltata era, infatti, sorretta da un particolare pilastro posto al centro della stanza interna e ora fortemente danneggiato.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene culturale non risulta essere soggetto a specifica "Dichiarazione di interesse" (c.d. vincolo), ma possiede un interesse culturale così come previsto dall' art. 10 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneLa Torre di Ischia Ruja è parte di un complesso più ampio che coinvolge numerosi tratti di costa sarda e che vede, nel raggio di meno di 5 km dal bene in oggetto, la presenza di altri due edifici simili, ossia la Torre di Columbargia e la Torre di Foghe.

Va anche detto che tale fortificazione, così come il sistema più ampio di cui fa parte, caratterizzano da ormai quasi cinquecento anni le coste del territorio di Oristano e, più in generale, dell' intera Sardegna. Sono, quindi, parte integrante del paesaggio costiero e punti saldi all' interno dell'immaginario collettivo di coloro che abitano o conoscono questi luoghi.
Periodo di realizzazioneXVI secolo
Funzione in passatoLa torre nasce come una delle opere di fortificazione messe in atto dalla Corona Spagnola a partire dalla seconda metà del XVI secolo ed ha assolto alla sua funzione fino al 1842, anno della sua dismissione.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleLa Torre di Ischia Ruja è testimonianza di un periodo storico che, a causa delle forti tensioni che minacciavano il Mediterraneo, ha visto il nascere di un sistema di fortificazioni a difesa delle coste sarde. Inoltre, tale sistema è parte di un più ampio progetto di riforma delle politiche economiche e sociali dell' isola volute dal Filippo II di Spagna e rappresenta, quindi, un tassello fondamentale all' interno della storia della Sardegna.
Nome autoreGian Giacomo
Cognome autoreOrtu
TitoloIl sistema di torri costiere in Sardegna (XVI-XVII secolo)
Anno2017
Casa editriceL'Erma di Bretschneider
Codice ISBN978-88-913-1270-9
InStoria della tecnica edilizia e restauro dei monumenti
Sito/URLhttps://www.academia.edu/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (crolli), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene è in stato di abbandono dal 1842 e, ad oggi, presenta diverse porzioni in stato di crollo. In particolare, all'esterno si registrano ampie porzioni di muratura parzialmente crollate e la mancanza, in diversi punti, degli strati di intonaco.

Anche all'interno la stabilità della struttura risulta essere compromessa a causa del parziale crollo del pilastro che sorregge la copertura e della superficie dell'intradosso della volta.
ProprietàSoggetto pubblico
Funzione attuale del beneIl bene culturale in oggetto risulta essere in stato di abbandono.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniLa torre è facilmente raggiungibile da un sentiero che si immette direttamente sulla Strada Comunale per Torre Foghe ed è possibile avvicinarvisi poiché l'area non risulta essere recintata o interdetta. Tuttavia, a causa delle condizioni di dissesto statico del bene, l'accesso e la fruizione dell'opera risultano essere compromessi.
E' aperto al pubblico?No
Annotazioni aggiuntive schedaIl bene fino al 2018 appare inserito all'interno del cosiddetto "Sentiero delle Torri", lungo il quale venivano organizzate escursione. Ad oggi, però, non si riscontrano testimonianze di tali iniziative.
Altre notearch. Angela Lato

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