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Villa Ghigi a Bologna (BO)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata il 7 settembre 2016 dalla Sezione di Bologna di Italia Nostra – bologna@italianostra.org
Data aggiornamento05/10/2021
Denominazione beneVilla Ghigi a Bologna (BO)
RegioneEmilia-Romagna
ProvinciaBologna
ComuneBologna
LocalitàRonzano
IndirizzoVia San Mamolo
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 44.4763618919819, 11.328989613465584
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleVilla
Inserire immagine villa-ghigi-bologna-768x432-1.jpg
Descrizione immagineVista delle due facciate esterne di Villa Ghigi
Descrizione generale del beneVilla Ghigi è parte di un ampio parco cittadino di quasi 28 ettari che si estende sui rilievi collinari a sud della città di Bologna, subito fuori Porta San Mamolo, che ne costituisce uno degli accessi principali.

La tenuta, in origine, si estendeva per circa 50 ettari e comprendeva, oltre ai poderi il Becco e il Palazzino, che oggi costituiscono il parco di proprietà comunale, anche i Tre Portoni, il Podere Stradelli e il San Michele III, poi venduti a privati o donati ad altri enti.

Le prime notizie circa l’esistenza della villa risalgono agli inizi del XVII secolo quando tali possedimenti passarono dai Volta ai Conti della Selva, un ramo della famiglia Malvezzi. Successivamente, nel 1691, Roberto Malvezzi vendette a Giacomo Zagnoni l’intera proprietà, la quale passò poi, per matrimonio, ai Cavalca. La villa fu poi dei Caldesi, dei Chelotti e dei Dozza fino a che, nel 1874, fu acquistata dall’avvocato Callisto Ghigi, il quale arricchì notevolmente il parco con alberi ed arbusti rari. Il figlio Alessandro, alla fine degli anni ’60 del Novecento, ne donò una parte al Comune di Bologna, pur continuando a vivere al suo interno e, alla sua morte, gli eredi donarono l’immobile e parte dei terreni rimanenti all’Amministrazione comunale che ne fece, nella seconda metà del XX secolo, un parco pubblico non recintato e percorribile solo a piedi. In particolare, nel 1980, fu fondato il Centro Villa Ghigi che, grazie all’accordo tra Comune e diverse associazioni quali, Italia Nostra, Unione Naturalisti e WWF, è sede di attività e laboratori didattici di particolare interesse per le scolaresche. Nei primi anni Duemila è nata la Fondazione Villa Ghigi che gestisce il Parco.

Cuore dell’antica tenuta è la residenza, con il suo ampio salone al piano terra, probabilmente risalente alla nuova sistemazione voluta da Giuseppe Dozza nel XIX secolo, in cui si mostrano ancora, grazie al permanere di alcune porzioni di affresco, i fasti del suo antico e nobile passato. Tuttavia, mentre gli spazi verdi, patrimonio botanico e faunistico di notevole interesse, sono ben gestiti e valorizzati, questa risulta in stato di forte abbandono e soggetta a numerose forme di degrado che rischiano di far scomparire quello che potrebbe diventare uno spazio di grande pregio in cui inserire una delle funzioni afferenti al parco.
Presenza di elementi di pregioLa villa Ghigi, con il suo austero paramento in laterizio, all'esterno si presenta priva di apparati decorativi.

L'interno, invece, conserva ancora alcuni degli antichi apparati decorativi. In particolare, nel grande salone del piano terra si riscontra ancora la presenza delle decorazioni a tempera ottocentesche raffiguranti paesaggi inquadrati da finestre aperte.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non presenta specifica "dichiarazione di interesse" ma presenta un interesse culturale secondo l'art. 10 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl bene, parte integrante del Parco di Villa Ghigi, uno dei più importanti poli naturalistici cittadini, non solo possiede un grande interesse culturale ed artistico legato alla sua lunga storia e alla presenza, al suo interno, di dipinti e apparati decorativi di grande pregio ma, allo stesso tempo, potrebbe rappresentare un'ulteriore opportunità per le attività svolte all'interno di questo spazio verde. Infatti, grazie alle numerose associazioni che agiscono al suo interno e alla Fondazione Villa Ghigi esso è sede di diversi laboratori didattici di cui l'edificio in oggetto, potrebbe diventare una sede di particolare pregio.

Pertanto, la scomparsa di questo bene donato, come l'intero podere, dalla famiglia Chigi alla comunità potrebbe significare la perdita di un'opportunità.
Periodo di realizzazioneXVII secolo
Funzione in passatoIl bene nasce come residenza privata della famiglia proprietaria del grande podere in cui è collocata e ha svolto tale funzione fino agli anni '70 del Novecento quando, alla morte di Alessandro Ghigi, i suoi eredi la donarono al Comune di Bologna.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl bene rappresenta una delle antiche ville storiche che costellavano le campagne bolognesi e in cui i diversi proprietari si rifugiavano in alcuni periodi dell'anno. In particolare, da un punto di vista stilistico, può essere considerata come il frutto di diverse correnti stilistiche e altrettante fasi storiche susseguitesi dal XVII al XX secolo.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/VincoliInRete/vir/bene/dettagliobene167087
Sito/URLhttps://www.bolognawelcome.com/it/luoghi/parchi-e-giardini/parco-di-villa-ghigi
Sito/URLhttp://www.comune.bologna.it/ambiente
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Superficiali (umidità), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono), Uomo (finestre rotte), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene presenta un pessimo stato di conservazione legato al suo essere in stato di totale abbandono fin dal 1970. In particolare, si manifestano diverse lesioni all'interno delle sue murature portanti e, alcune porzioni del paramento in laterizio, sono in stato di crollo. Si riscontrano, inoltre, alcune macchie di umidità legate ad infiltrazioni provenienti dal tetto, le finestre sono rotte e, sul basamento, si evidenziano alcuni graffiti.
ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneIl bene è in stato di abbandono.
E’ raggiungibile da una strada?No
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniIl bene si trova all'interno del Parco di Villa Ghigi, posizionato poco fuori Porta San Mamolo che ne costituisce uno degli ingressi principali. L'intero parco è attraversato da sentieri percorribili solo a piedi e, pertanto, anche la villa è raggiungibile attraverso uno di questi.

L'edificio è inaccessibile poiché in stato di forte degrado e chiuso al pubblico.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Angela Lato

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