LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Villa Scotto Pagliara a Procida

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 23 settembre 2019 ad opera di un privato cittadino e della sezione di Caserta di Italia Nostra caserta@italianostra.org.
Data aggiornamento15/06/2021
Denominazione beneVilla Scotto Pagliara a Procida
RegioneCampania
ProvinciaNapoli
ComuneProcida
IndirizzoVia Marcello Scotti
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 40.760446, 14.023982
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleVilla
Inserire immagine Facciata-esterna-palazzo-Pagliara-scaled-1.jpg
Descrizione immagineVilla Scotto Pagliara a Procida: vista su Via Marcello Scotti
Inserire immagine Facciata-interna-palazzo-Pagliara-scaled-1.jpg
Descrizione immagineVilla Scotto Pagliara a Procida: vista del prospetto sud
Descrizione generale del beneLa Villa Scotto Pagliara, sita nel Comune di Procida in Via Marcello Scotti, nasce come residenza dell’omonima famiglia di armatori procidani. Nel 1957, dopo che l’edificio era stato, per diversi anni, sede dell’Hotel Miramare, Matilde Scotto di Pagliara lo donò, mediante Disposizione Testamentaria, all’ Ordine dei Frati Predicatori Domenicani di Napoli.

Il complesso è costituito da due distinti corpi di fabbrica composti da due livelli fuori terra e uniti da una serie di arcate con sovrastante terrazzo che, un tempo, permetteva l’accesso diretto al grande giardino che si estende dal lato sud della villa fino alla spiaggia di Chiaia.

Uno dei due edifici è attualmente sede dell’Associazione Vivara e presenta, quindi, un migliore stato di conservazione rispetto al manufatto gemello posto più ad ovest. Quest’ultimo, in stato di abbandono e fortemente degradato, presenta un piano terra a bugnato liscio e un piano primo ripartito in campate mediante paraste che inquadrano le finestre decorate con cornici. Lo sviluppo fortemente orizzontale della facciata su Via Marcello Scotti è sottolineato dalla presenza di due sporgenti cornici di cui, quella del secondo ordine, rappresenta il coronamento dell’intero corpo di fabbrica.

Il prospetto sud, quello che affaccia sul giardino e, quindi, verso il mare, è invece più articolato e presenta una serie di affacci e sporgenze rivolte proprio verso la spiaggia e verso il panorama che vi si apre di fronte.
Presenza di elementi di pregioIl bene presenta, sul prospetto rivolto verso Via Marcello Scotti, una serie di apparati decorativi tra i quali si annovera la caratterizzazione a bugnato del piano terra, la cornice in pietra del portale di accesso, le cornici in stucco che inquadrano le finestre del primo piano, le paraste a bugnato liscio che dividono quest'ultimo in campate e le cornici sporgenti che sottolineano la ripartizione orizzontale dei due livelli.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non presenta specifica "Dichiarazione di interesse", ma presenta un interesse culturale secondo l'art. 10 del D.Lgs 42/2004 e un interesse paesaggistico secondo l'art. 142 del D.Lgs 42/2004 ("i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare").
Interesse pubblico del beneLa villa, con il suo belvedere e i suoi numerosi affacci diretti sulla spiaggia di Chiaia, presenta soprattutto un notevole interesse paesaggistico. In particolare, costituisce un interessante punto di osservazione panoramica che, grazie alla sua posizione privilegiata, permette di poter volgere lo sguardo verso il mare riuscendo a scorgere, in determinati giorni, anche la sagoma dell'isola di Capri.

Inoltre, il suo vasto giardino a picco sul mare, caratterizza in maniera forte una porzione dell'isola e rappresenta un luogo estremamente suggestivo che potrebbe rappresentare un'interessante opportunità per i procidani e per tutti coloro che, anche solo per un breve periodo, vivono la città.
Funzione in passatoL'edificio nasce come residenza della famiglia di armatori procidani Scotto di Pagliara e, per un certo periodo, è stata sede di un Hotel di proprietà proprio di questa famiglia.

A partire dal 1957 è stata donata da Matilde Scotto di Pagliara all'Ordine dei Frati Predicatori Domenicani di Napoli.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleLa villa è stata residenza di un'importante famiglia procidana e, grazie alla sua collocazione a picco sul mare, rappresenta un esempio di architettura residenziale tipica delle isole del Golfo di Napoli.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Stato di conservazioneMediocre
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Superficiali (mancanza di intonaco.)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene, con particolare riferimento al corpo di fabbrica in stato di abbandono, presenta un generale degrado superficiale con la presenza di numerose lacune all'interno dell'intonaco e degli apparati decorativi soprattutto della facciata principale. In particolare, al piano terra, mancano quasi del tutto le cornici che, un tempo, inquadravano le finestre. Inoltre, sempre sul prospetto che affaccia su Via Marcello Scotti, si registrano alcune porzioni dell'intonaco e della cornice di coronamento in stato di crollo.
ProprietàSoggetto privato
Tipologia soggetto privatoEnte ecclesiastico
Funzione attuale del beneIl corpo di fabbrica est è sede dell'Associazione Vivara onlus, mentre il corpo di fabbrica ovest è in stato di abbandono.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Nel 2019 l'Ordine dei Domenicani, proprietario dell'immobile, ha presentato al Comune di Procida un progetto per il recupero dell'edificio attualmente in stato di abbandono al fine di trasformarlo in un "ostello della gioventù".
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
IndicazioniIl fabbricato in oggetto si colloca sulla costa est dell'isola di Procida, a pochi metri dalla spiaggia della Chiaia, ed è accessibile da Via Marcello Scotti lungo la quale si colloca il suo accesso principale. Attualmente, è possibile accedere soltanto all'edificio del complesso della villa posto più ad est poiché sede di un'associazione, mentre l'altro corpo di fabbrica e buona parte del giardino sono interdetti poiché in stato di abbandono e con alcune porzioni in stato di crollo.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Angela Lato

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