LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

Borgo Leri Cavour a Trino (VC)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata nel maggio 2020 dalla Sezione di Vercelli Valsesia di Italia Nostra – vercelli@italianostra.org – sito già segnalato nella Lista Rossa del 2011-2012
Data aggiornamento07/10/2021
Denominazione beneBorgo Leri Cavour a Trino (VC)
RegionePiemonte
ProvinciaVercelli
ComuneTrino
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 45.257743262134156, 8.198246328230598
CategoriaBeni paesaggistici
Categoria specialistica bene paesaggisticoNucleo e centro storico
Inserire immagine leri-1.jpg
Descrizione immagineBorgo Leri Cavour a Trino: residenza estiva dei Conti Benso di Cavour
Inserire immagine leri-4.jpg
Descrizione immagineBorgo Leri Cavour a Trino: chiesa della Natività di Maria Vergine
Descrizione generale del beneIl Borgo Leri Cavour, piccola frazione del Comune di Trino, in Provincia di Vercelli, è una delle antiche “grange” fondate dai monaci cistercensi nel basso vercellese.

Questa, appartenente fin dal XII secolo al Monastero di San Genuario, con l’occupazione francese passò nelle mani di Napoleone e, dopo vari passaggi di proprietà, nel 1822, fu acquistata da Michele Benso di Cavour che ne fece un’azienda agricola all’avanguardia nella produzione di riso e nell’allevamento del bestiame. Il suo periodo di massimo splendore risale, però, alla gestione di suo figlio Camillo Benso di Cavour il quale, non solo utilizzò questa antica grangia come residenza estiva e luogo di rifugio dai suoi impegni istituzionali ma, allo stesso tempo contribuì in maniera notevole all’opera di modernizzazione già avviata da suo padre. In particolare, il celebre statista fece costruire il cosiddetto Canale Cavour, una grandiosa opera idraulica utilizzata per l’irrigazione della pianura risicola, che collega il fiume Dora Baltea con il Ticino.

Negli anni ’80 del Novecento, poi, l’intera tenuta divenne proprietà dell’ENEL la quale vi costruì la Centrale Elettrica Galileo Ferraris e trasformò l’antico borgo in sede dei suoi uffici e in quartiere residenziale ospitante le famiglie dei suoi operai. Alla fine del XX secolo, però, la centrale è stata dismessa e il borgo abbandonato.

Da un punto di vista urbanistico e architettonico il fulcro di Leri Cavour è rappresentato dalla residenza dei Conti Benso di Cavour, un palazzo composto da più corpi di fabbrica e caratterizzato da una facciata principale ripartita in due livelli. Il piano terra, caratterizzato da un bugnato liscio, fa da basamento al pino nobile decorato con paraste e cornici. Poco distante, oltre alle scuderie e alle case dei contadini, si trova la chiesa della Natività di Maria Vergine, costruita nella prima metà del XVIII secolo.

Ad oggi, il borgo, risulta essere di proprietà del Comune di Trino dal 2008, quando lo acquistò dall’ENEL per la simbolica cifra di 1000 euro. Esso è completamente disabitato e in stato di abbandono anche se, negli ultimi anni, grazie anche all’inserimento dell’area all’interno del “Parco naturale del Po piemontese” e alla nascita di associazioni quali L.E.R.I. Cavour si sta tentando di intraprendere una strada che possa portare ad un restauro e una valorizzazione dell’intero borgo.
Presenza di elementi di pregioIl borgo, tra i suoi numerosi edifici di diversa natura, ne presenta due di particolare pregio, ossia la residenza dei Benso di Cavour e la chiesa della Natività di Maria Vergine. Entrambi presentano all'esterno ordini architettonici composti da paraste e cornici. In particolare, la chiesa ha una facciata principale suddivisa in due ordini sovrapposti. Il primo presenta quattro paraste, di cui quelle centrali inquadrano il portale di accesso, le quali sorreggono una sporgente cornice. Su questa si imposta il secondo ordine coronato da un timpano.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseIl bene presenta specifica "dichiarazione di interesse" (vincolo) apposta in data 31-07-2007 secondo quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl borgo Leri Cavour rappresenta un luogo estremamente simbolico all'interno del percorso che ha portato alla nascita del Regno d'Italia. Infatti, esso fu dimora estiva di Camillo Benso di Cavour e teatro di incontri tra lo statista e altri personaggi fondamentali del periodo risorgimentale, tra cui Vittorio Emanuele II e Giuseppe Verdi. Pertanto, questo luogo oggi abbandonato è, in realtà, un tassello importante della memoria storica collettiva non solo del Piemonte, ma di tutta Italia.
Periodo di realizzazioneGRANGIA DEL MONASTERO DI SAN GENUARIO: XII secolo - TENUTA DEI BENSO DI CAVOUR: XIX secolo
Funzione in passatoIl bene nasce come una delle grange del Monastero di San Genuario ma, dopo una serie di cambi di proprietà, nel 1822, fu acquistata da Michele Benso di Cavour che ne fece la sua residenza estiva e un’azienda agricola all’avanguardia nella produzione di riso e nell’allevamento del bestiame. Successivamente alla gestione della tenuta gli subentrò suo figlio Camillo.

Negli anni '80 del Novecento l'intero complesso divenne proprietà dell'ENEL che lo ha utilizzato come centrale elettrica e come sede dei suoi uffici e residenza dei suoi operai fino alla fine degli anni '90 quando fu dismessa.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl borgo, oltre a rappresentare un luogo ricco di memoria e di storia dove, con buona probabilità, sono state programmate le mosse e gli eventi che hanno poi portato all'Unità d'Italia, è anche il luogo di grandi innovazioni scientifiche nel campo dell'agraria e dell'allevamento. Infatti, sia Michele che Camillo Benso di Cavour hanno qui sperimentato una serie di tecniche che hanno fatto di questo luogo una grande azienda all'avanguardia che ha poi fatto scuola in tutto il Piemonte.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttps://associazionelericavour.it/i-luoghi-del-cuore/
Sito/URLhttps://www.lastampa.it/vercelli/2020/01/29/news/nasce-il-museo-leri-cavour-per-tutelare-il-borgo-del-conte-tra-arte-convegni-e-rievocazioni-1.38397592
Sito/URLhttps://fondoambiente.it/luoghi/grangia-di-leri-cavour?ldc
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Superficiali (umidità), Superficiali (vegetazione), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono), Uomo (finestre rotte), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazioneGli edifici del borgo, ormai in stato di abbandono da anni, presentano una serie di criticità legate all'incuria in cui versano. In particolare, molte delle strutture appaiono danneggiate e i tetti ormai logori provocano una serie di infiltrazioni. Molte delle finestre, soprattutto quelle della residenza signorile, sono ormai rotte e, in più parti, si registrano atti vandalici. Il tutto è ricoperto da vegetazione infestante.
ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoComune
Funzione attuale del beneL'intero borgo Leri Cavour è in stato di abbandono.
Eventuali proposte di riutilizzo:Italia Nostra Onlus, insieme all'associazione L.E.R.I. e al Comune di Trino, propone il restauro degli edifici e l'inserimento, al loro interno, di destinazioni d'uso compatibili in cui la vocazione culturale possa ben conciliarsi con quella agricola.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
IndicazioniIl Borgo Leri Cavour si trova nel territorio comunale di Trino, a poca distanza da Vercelli. Dal capoluogo è raggiungibile mediante la Strada Provinciale 1, proseguendo verso sud ovest, mentre dal centro abitato di Trino si raggiunge percorrendo la SP7 in direzione nord ovest.
Altre notearch. Angela Lato

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