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L’antico nucleo di Caianello Vecchio: il Castello e la Chiesa di San Michele Arcangelo

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 5 Gennaio 2020 ad opera della Sezione di Caserta di Italia Nostra – caserta@italianostra.org
Data aggiornamento15/06/2021
Denominazione beneL'antico nucleo di Caianello Vecchio: il Castello e la Chiesa di San Michele Arcangelo
RegioneCampania
ProvinciaCaserta
ComuneCaianello
LocalitàCaianello Vecchio
IndirizzoVia Pescara
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 41.294571, 14.085716
CategoriaBeni paesaggistici
Categoria specialistica bene paesaggisticoNucleo e centro storico
Inserire immagine vista-della-chiesa.jpg
Descrizione immagineVista della Chiesa di San Michele Arcangelo dalla Via Pescara
Inserire immagine facciata-della-chiesa.jpg
Descrizione immagineVista del prospetto principale della Chiesa di San Michele Arcangelo
Inserire immagine castello-caianiello.jpg
Descrizione immagineVista delle rovine del castello
Descrizione generale del beneIl Castello di Caianello (CE) e l’attigua Chiesa di San Michele Arcangelo sorgono su di una altura, lambita a Nord da un piccolo corso d’acqua conosciuto con il nome di Fossato, raggiungibile mediante una ripida salita sulla quale, un tempo, si collocava la porta di ingresso all’antico nucleo di Caianello Vecchio. Questo, fondato probabilmente in epoca romana lungo la Via Latina, fu sicuramente abitato in età medievale come comune dipendente dal più importante Municipio di Teano. In una Bolla papale di Celestino III, datata 1199, è citato come Cajanum, mentre, nel XII secolo, compare con il nome di Caianello all’interno del cosiddetto Catalogus Baronum.

Questo piccolo nucleo è costituito, essenzialmente, dai resti del Castello e dalla Chiesa di San Michele. Quest’ultima, frutto di numerosi rimaneggiamenti, appare oggi con l’immagine a lei conferita dai restauri settecenteschi. In particolare, presenta un impianto a navata unica con un campanile a pianta quadrata caratterizzato da una ripartizione su tre fasce scandite da sporgenti cornici. La composizione termina con un imponente guglia.

La facciata, dalle forme essenziali, è caratterizzata da un portale in pietra su cui si aprono, in sequenza, una nicchia con terminazione ad arco a tutto sesto e una finestra rettangolare. Sulla parte sommitale si imposta un ampio timpano.

Poco distante si riscontra la presenza dei ruderi del Castello, costruito probabilmente intorno al XIII secolo, e ormai composto solo da alcune porzioni di muratura esterna e dalla torre, unico elemento dell’intera fortezza ancora distinguibile. Date le sue precarie condizioni poco si coglie del suo impianto originale, se non il materiale da costruzione, costituito dal tufo locale.

Dal punto di vista conservativo la chiesa si presenta in discrete condizioni ed è ancora utilizzata come edificio di culto, mentre il castello, quasi completamente ricoperto dalla vegetazione infestante, è ormai interessato da dissesti strutturali e crolli che minacciano la sua esistenza.
Presenza di elementi di pregioTra gli elementi di pregio ancora riscontrabili all'interno delle rovine del castello vi è la torre a pianta quadrangolare, l'unica ancora visibile.

Nella chiesa, invece, si riscontra la presenza di un interessante portale in pietra, di chiaro gusto settecentesco, che ricorda molti esempi all'interno del territorio dell'Alto Casertano. Inoltre, di particolare interesse, è il campanile, diviso in tre fasce da sporgenti cornici, e terminante con un elemento a guglia.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseIl bene possiede un interesse paesaggistico secondo quanto disposto dall'art. 136, comma 1, lettera c ("i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, inclusi i centri ed i nuclei storici") del D.Lgs 42/2004.

Inoltre, il castello possiede una "Dichiarazione di interesse culturale" (ID 206232), secondo la L. 1089/1939, applicata in data 06/11/1952 e trascritta in conservatoria il 18/12/1952 con numero 27955.
Interesse pubblico del beneIl piccolo nucleo, oltre ad essere un'importante testimonianza storica e un interessante esempio architettonico, segna in maniera forte il paesaggio circostante. Collocato su di un'altura, all'interno di un territorio vallivo quasi esclusivamente pianeggiante, è visibile anche a grande distanza e la perdita della torre del castello o del campanile della chiesa creerebbe una profonda lacuna all'interno del contesto paesaggistico che caratterizza le pendici del vulcano Roccamonfina.
Periodo di realizzazioneEDIFICAZIONE DEL CASTELLO: XIII secolo - RESTAURO DELLA CHIESA: XVIII secolo
Funzione in passatoIl borgo costituisce l'antico nucleo della città e contiene essenzialmente i resti di quello che un tempo era un antico castello fortificato costruito intorno al XIII secolo. Accanto a questo sorge una piccola chiesa più volte rimaneggiata e ancora in uso come edificio adibito al culto.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleL'antico borgo, sorto probabilmente su preesistenze romane, era abitato fin dall'età medievale. Una Bolla papale di Celestino III, datata 1199, cita, infatti, Cajanum, mentre, nel XII secolo, Caianello compare all’interno del cosiddetto Catalogus Baronum. Pertanto, è testimonianza di un periodo storico in cui questa piccola rocca era il centro del Comune ed era assoggettato alla vicina Teano.

In particolare, il castello rappresenta il centro del potere di questo feudo fin dalla sua costruzione avvenuta, presumibilmente, intorno al XIII secolo, mentre la Chiesa, con i suoi numerosi rimaneggiamenti, ci ricorda un'età più avanzata (XVIII secolo) e, con il suo stile, rappresenta a pieno l'architettura religiosa settecentesca dei piccoli centri dell'Alto Casertano.
Nome autoreAdolfo
Cognome autorePanarello
TitoloProfilo archeologico, artistico e storico di Caianello della Terra di Lavoro: dalle origini all’eversione della feudalità.
Anno1998
Sito/URLhttps://www.academia.edu/
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/
Sito/URLhttp://www.camministorici.it/
Sito/URLhttp://www.comune.caianello.ce.it/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (umidità), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl borgo versa in un generale stato di degrado che vede, però, la chiesa in condizioni migliori rispetto ai ruderi del castello. Questa, infatti, è ancora utilizzata e, nonostante la presenza di alcuni fenomeni di degrado superficiale, come distacco di porzioni di intonaco e presenza di umidità, è in uno stato considerabile tra il buono e il mediocre. Fa eccezione il campanile, su cui si riscontra la presenza di vegetazione infestante.

I ruderi del Castello sono, invece, in condizioni pessime. Molte porzioni sono in stato di crollo e la vegetazione infestante ha ormai coperto quasi per intero le antiche mura.
Funzione attuale del beneIl castello è in stato di abbandono, mentre la chiesa è ancora adibita alla sua antica funzione di luogo di culto.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
IndicazioniIl borgo, collocato a sud dell'attuale Caianello, di cui ne costituisce una frazione, è raggiungibile da Via Pescara.
Altre notearch. Angela Lato

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