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Sito medievale di Motta Sant’Agata (RC)

Autore segnalazioneSegnalazione del 15 dicembre 2017 – Sezione di Reggio Calabria di Italia Nostra – reggiocalabria@italianostra.org
Data aggiornamento20/10/2021
Denominazione beneSito medievale di Motta Sant'Agata (RC)
RegioneCalabria
ProvinciaReggio-Calabria
ComuneReggio di Calabria
IndirizzoVia Comunale S. Lorenzello, 137, 89133 Reggio di Calabria RC
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 38.08967531649636, 15.724280830386713
CategoriaBeni paesaggistici
Categoria specialistica bene paesaggisticoNucleo e centro storico
Inserire immagine motta-1024x683-1.jpg
Descrizione immagineVista del sito medievale di Motta Sant'Agata
Inserire immagine 2-21-scaled.jpg
Descrizione immagineFotografia dei ruderi del 'castron' bizantino
Inserire immagine 1-19-scaled.jpg
Descrizione immagineRuderi della chiesa di S. Nicola
Descrizione generale del bene

Il sito medievale di Motta Sant'Agata si sviluppa sulla cima di una lieve altura, in prossimità della fiumara di Sant'Agata, con un suggestivo affaccio sulle colline circostanti e sul mare. Il borgo antico, ridotto allo stato di rudere, conserva alcune parti delle mura difensive e le chiese dedicate a San Nicola e a San Basilio. L'edificio di culto dedicato a San Nicola conserva i muri perimetrali, l'abside, la cripta e numerose tombe sotto il pavimento. Della chiesa di San Basilio restano dei brani murari, facendone rileggere l'impianto ad aula unica conclusa dalla nicchia, orientata verso est, con la cappella sul lato settentrionale.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesse

Il complesso, con numero identificativo 189855 e denominazione “Borgo di S. Agata (ruderi)”, è di “interesse culturale non verificato”. Ente competente: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.

Allega documento. L’allegato è riferito a documentazione ufficiale riferita al vincolo/descrizione dell’interesse culturale. DettaglioBene1-7.pdf
Interesse pubblico del bene

Il bene rappresenta un complesso palinsesto stratificato, da leggersi come il risultato di diverse fasi storiche, a partire dall'insediamento di origine bizantina fino alla fortificazione di ascendenza francese, come dimostra il termine “Motta” (cfr. fr. “Motte”, ossia “fortezza”, “luogo fortificato”). L'insediamento dunque costituisce un prezioso repertorio di informazioni di natura archeologica sull'epoca medievale del territorio reggino. Il valore del luogo è accresciuto dalla bellezza del paesaggio che fa da cornice ai ruderi, che affiorano sulla cima della collina isolata ai margini della fiumara di Sant'Agata e stagliata verso il mare.

Periodo di realizzazioneX-XVIII secolo
Funzione in passato

L’antica città di Sant’Agata, che secondo alcuni studiosi è da identificarsi con la mitica Tisia, è usata nel medioevo come rifugio contro le razzie degli arabi, che si impossessano dell'insediamento intorno al 921-924 e nel 976-977. Mentre le fasi normanna e sveva sono poco documentate, durante il periodo angioino la città è immune al giogo feudale e gode dell’autonomia municipale, contrastata dai reggini durante il regno di Giovanna I (1326-1382). Negli ultimi anni della dominazione aragonese, Sant'Agata è in regime feudale, ma nel XVI secolo risulta di nuovo municipio indipendente. Il borgo è distrutto e abbandonato in seguito al terremoto del 5 febbraio 1783. Con un decreto regio Ferdinando II stabilisce la ricostruzione della città in un sito poco distante, ossia l’odierna Gallina.

Nome autoreElisabeth
Cognome autoreLesnes
TitoloMotta Sant’Agata e Pietra d’Amico  : due siti incastellati nella Sicilia del Trecento.
Anno2007
InArcheologia medievale, 34.2007, 259-268.
Nome autoreGiuseppe
Cognome autoreTaglieri
TitoloMotta Sant’Agata una città scomparsa 
Anno1981
InCalabria sconosciuta, 4.1981, 13, 27-30.
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/VincoliInRete/vir/bene/dettagliobene189855#
Sito/URLhttp://prolocosansalvatore.rc.it/la-storia/
Sito/URLhttps://turismo.reggiocal.it/cultura/archeologia-e-storia/parco-archeologico-di-motta-santagata
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (umidità), Superficiali (vegetazione), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazione

Il sito è in pessimo stato di conservazione a causa della presenza di vegetazione infestante e dell'assenza di manutenzione. I ruderi sono così esposti all'azione degli agenti atmosferici.

ProprietàSoggetto privato
Funzione attuale del beneIl bene è adibito a parco archeologico, accessibile su prenotazione.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Non si riscontrano al momento progetti di recupero del bene.
Eventuali proposte di riutilizzo:Non si riscontrano al momento proposte di riutilizzo del bene.
E’ raggiungibile da una strada?No
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?
Indicazioni

Il sito è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici e privati fino alla piazza principale del vicino centro di San Salvatore; da qui, si percorre a piedi una strada piuttosto stretta e ripida che ricalca il tracciato dell'antico sentiero di accesso alla porta del borgo e che poi si snoda all’interno dell’abitato.

E' aperto al pubblico?
Frequenza di aperturaSu prenotazione
Ingresso a pagamento?
Altre notearch. Gilberto De Giusti

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