Lista Rossa

07-11-2019

Borgo Giardinetto a Troia (Foggia): segnalazione per la lista rossa

Indirizzo/Località: Orsara di Puglia – Borgo Giardinetto (Foggia)

Tipologia generale: borgo, centro storico

Tipologia specifica: borgo

Configurazione strutturale: il borgo è collegato alla S.S. 90 tramite un viale ai margini del quale furono piantati eucalipti; nel borgo si apre una piazza e di fronte si trova la casa del fascio, l’unica ad avere degli elementi decorativi che celebrano il fascismo (dei fasci littori stilizzati sono in corrispondenza delle finestre); gli edifici sono disposti tutti intorno alla piazza compresa la chiesa

Epoca di costruzione: sec. XX

Comprende: dell’intero progetto – dell’architetto Marino Lopopolo – sono stati realizzati la chiesa, la casa del fascio e dopolavoro, la delegazione municipale con l’ambulatorio, la sede locale dell’Opera Nazionale Combattenti, bar e negozi, le scuole e l’ufficio postale; non furono mai realizzate le abitazioni

Uso attuale: la maggior parte degli edifici sono in condizioni di degrado e semiabbandono

Uso storico: il borgo è un importante esempio di architettura razionalista in Capitanata

Condizione giuridica: diverse proprietà: comune di Orsara di Puglia, Regione Puglia, Ente ecclesiastico e numerosi privati

Segnalazione: del 20 settembre 2019 – segnalazione della Sezione di Troia di Italia Nostra – troia@italianostra.org

Motivazione della scelta: Borgo Giardinetto è sito nella medesima località ai piedi dei Monti Dauni ed all’inizio del Tavoliere delle Puglie. Per questa motivazione nel 1939 l’O.N.C. (Opera Nazionale Combattenti) affidò la progettazione di un Borgo di servizi all’agricoltura all’architetto Marino Lopopolo.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1941 e si arrestarono nel 1943 a causa degli esiti bellici; nello stesso anno parte delle retrovie dell’esercito americano vi si accampò per fronteggiare i nemici posti lungo la linea Gustav.

Il borgo è collegato alla S.S. 90 tramite un viale ai margini del quale furono piantati eucalipti che svolgevano la funzione di estrapolare acqua dal terreno paludoso. Una volta arrivati nel borgo si apre una piazza e di fronte si trova la casa del fascio, l’unica ad avere degli elementi decorativi che celebrano il Fascismo: dei fasci littori stilizzati in corrispondenza delle finestre. Gli edifici sono disposti tutti intorno alla piazza.

Del progetto originario furono completati: la chiesa, la casa del fascio e dopolavoro, la delegazione municipale con l’ambulatorio, la sede locale dell’Opera Nazionale Combattenti, bar e negozi, le scuole e l’ufficio postale; non furono mai realizzate le abitazioni. La logica che voleva lì il borgo è quella di fornire agli abitanti dei poderi dell’ente Opera Nazionale Combattenti un centro di servizi per le necessità quotidiane.

Il borgo è un importante esempio di neo-costruzione in Capitanata durante il ventennio fascista.

Il Borgo Giardinetto faceva parte del più ampio progetto della riforma agraria e della lotta al latifondismo. Attualmente i vari edifici hanno diverse proprietà: comune di Orsara di Puglia, Regione Puglia, Ente ecclesiastico e numerosi privati, seppure gli abitanti siano meno di dieci. Lo stato attuale dell’arte è che la maggior parte degli edifici sia in condizioni di degrado; il maggior costo lo pagano gli edifici di proprietà pubblica ed in particolare i portici che collegano la chiesa alle scuole i quali evidenziano seri problemi strutturali nonostante che questi siano stati giudicati come i più belli in assoluto in quanto il rapporto tra il diametro dell’arco (la luce) e l’altezza del piedritto è diverso da quanto era stato costruito prima dell’epoca creando lo stesso effetto che creano gli acquedotti romani. Negli anni i giardini sono stati recintati con dei muri gialli a motivo d’arco per riprendere le forme del porticato e gli stessi sono stati pavimentati con materiale moderno. Il patrimonio edilizio privato, a causa dell’abbandono, è sottoposto ad un rovinoso decadimento.

Il borgo è accessibile per quanto concerne gli spazi aperti. Parte degli immobili è di proprietà privata, i locali pubblici versano in condizioni non idonee alla fruibilità.

Recuperando la funzione di centro di servizi all’agricoltura locale, il Borgo potrebbe assumere la funzione di luogo in cui gli agricoltori possano ricevere sostegno per assolvere ai compiti che sono loro assegnati dalla Politica Agraria Comunitaria e possano trovare volontari che li formino sui concetti di sostenibilità e qualità.

Riferimenti storico-bibliografici

Antonio Pennacchi. Fascio e martello; viaggio per le città del Duce. Economica Laterza. 2008. Pagine 111-124.

Leonardo Catalano. 50° fondazione della parrocchia “Beata Vergine del Carmine”;12 settembre 1955 – 2005. Parrocchia Beata Vergine del Carmine Borgo Giardinetto (Fg). 2007.

Italia Nostra Onlus