alla ricerca dei beni comuni

Campagne ITALIA NOSTRA

15 – Sicilia – Augusta – Augusta D’A-mare

Alla ricerca dei beni comuni 2022

DOSSIER

Please wait while flipbook is loading. For more related info, FAQs and issues please refer to DearFlip WordPress Flipbook Plugin Help documentation.

 

ALLEGATI PROGETTO

Il primo anno della sezione di Augusta raccontato attraverso uno spot

Spot stato realizzato nell’area archeologica di Megara Hyblaea, in occasione della prima “Giornata nazionale dei beni comuni”  promossa dall’associazione “Italia Nostra“. Sono  state effettuate la visita della colonia greca, la messa  in scena presso l’antiquarium del Fedro di Platone, seguito da una rappresentazione del mito di Ercole e Deianira, da una coreografia in costume di un’antica danza greca, infine una degustazione di prodotti enogastronomici tipici della Magna Grecia. L’evento culturale è stato organizzato in collaborazione con l’assessorato regionale ai Beni culturali e il Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici – Museo archeologico regionale di Siracusa “Paolo Orsi”

L’AMP è un importante progetto di riqualificazione dell’area di Brucoli – Agnone promossa dalla sezione di Augusta grazie alla A.T.S. costituita il 30 gennaio 2015 tra il Comune di Augusta, l’Università degli Studi di Messina e l’Associazione Nazionale Italia Nostra. Il progetto rappresenta il punto di partenza per la predisposizione e la realizzazione di un piano di consolidamento e di sviluppo dell’intero nostro territorio da cui ripartire con un programma globale di rilancio e di sviluppo sostenibile

Questo booktrailer riguarda il racconto “Lighea” di Tomasi di Lampedusa, la cui narrazione ha inizio nel 1938 a Torino in un bar di via Po, in cui avviene l’incontro tra l’illustre classicista Rosario La Ciura, professore in pensione, e il giovane Paolo Corbera di Salina, di nobili natali, laureato in legge e mediocre giornalista della Stampa.

Nonostante il divario culturale e generazionale, il giovane riesce a guadagnarsi la simpatia del professore, che pian piano si apre con confidenza a quel giovane e gli racconta di un episodio lontano, durante la preparazione al concorso per la cattedra di greco presso l’Università di Pavia. In quei giorni, rischiando di impazzire dopo mesi di studio, fu invitato da un amico a trasferirsi presso Augusta, dove l’incontro magico con la sirena “Lighea” lo avrebbe salvato e gli avrebbe cambiato per sempre la vita

Video realizzato in occasione della presentazione del libro del prof. Mario Pace. Il libro scritto in italiano parla di un drammaturgo maltese Marco Largi ovvero Carlo Magri vissuto in Vaticano nel 1600 e racchiude anni di ricerca riguardanti le analogie artistiche e culturali tra Malta e la Sicilia nel campo del teatro, rappresentando un motivo di unione tra le due isole. La prima parte del libro presenta un quadro completo della vita di Carlo Magri, mentre la seconda parte del libro tratta le opere letterarie di Magri, primo maltese a pubblicare le sue opere in Italia.

Il prof. Pace ha ricevuto l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia” (OSI) insignita dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per il rilevante contributo alla promozione della cultura italiana e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Malta. È docente di italiano presso il Dipartimento di Lingue e discipline umanistiche della Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Malta. Ricopre un incarico di fiducia del Ministro dell’Educazione e del Lavoro per stimolare lo studio di lingue straniere nel Paese.

Il video che ha inizio la quarta domenica di Quaresima e si conclude il venerdì santo di decine di anni dopo, è un viaggio nel tempo che unisce due diverse generazioni: quella di nonno Micu, ragazzino durante gli anni ’30, e quella di sua nipote, una ragazzina dei nostri giorni. Un personaggio misterioso, la “Serramonaca”, è la scintilla da cui parte il racconto; ecco, che per sfuggire da lei i protagonisti iniziano un piacevole cammino alla scoperta dei beni culturali e naturali della città di Augusta: Torre d’Avalos, i Forti Garcia e Vittoria, il Castello Svevo, l’Hangar e per concludere le Saline oggi area protetta, un tempo entrata economica principale della città. La ragazzina attraversa il passato diventando originale testimone dei luoghi in cui si era svolta la vita del nonno. Si meraviglia nell’osservarli oggi, così diversi ma allo stesso tempo uguali a quelli di circa ottanta anni prima: così spenti adesso e così animati un tempo. Rivive tradizioni perdute e lavori oggi abbandonati. La malinconia le pervade l’animo: tutto sembra essere dimenticato, ma il ricordo dell’anziano nonno la sollecita a guardare avanti

“Ciauru ‘i risina”, è una docufiction basata sulla la vita e l’opera di Emanuele Fazio uno degli ultimi maestri d’ascia di Augusta, messa in relazione con le altre evidenze storiche-culturali e paesaggistiche del territorio. La storia di Augusta è strettamente legata alla storia della sua marineria; ciò è dovuto al fatto che la natura la dotata d’una rada tale da suscitare, sin dall’antichità e tra le genti del Mediterraneo, il desiderio di possederla.

Video riguardante la fase laboratoriale del progetto di Italia Nostra “Alla ricerca dei beni comuni” della sezione di Augusta, che si è svolta in una cornice particolarmente suggestiva: il santuario della Madonna dell’Adonai, sito religioso rupestre di antica tradizione d’accoglienza.

Italia Nostra