Nazionale

04-06-2020

Canicattini Bagni: no al megaimpianto fotovoltaico

Canicattini Bagni: continuano le proteste contro la paventata decisione di allocare un mega impianto di pannelli fotovoltaici nell’ambito della cittadina siciliana. Contro il progetto in prima fila si trovano i rappresentanti istituzionali proprio per il devastante impatto che questa enorme distesa di pannelli, che si andrebbe ad allocare lungo la strada Mare-Monti risultando visibile addirittura da Ortigia e occupando circa 100 ettari di terreno agricolo, di fatto produrrebbe su un territorio con una vocazione completamente diversa. Un’area industriale da riconvertire e utile allo scopo ci sarebbe, quella di Priolo, ma non è stata presa in considerazione dalla politica sinora. A spiegare a che punto sia ora la procedura è Marilena Miceli, Sindaca di Canicattini Bagni.

“Hanno effettuato una conferenza dei servizi in fretta, anzi una videoconferenza visto che si era in tempi di lock down – sottolinea la Miceli – noi abbiamo inviato le nostre osservazioni di contrarietà al progetto per quanto attiene il problema dell’impatto paesaggistico e urbanistico, poiché nella zona si sta aspettando un altro tipo di sviluppo connesso al parco degli Iblei con produzioni agricole eccellenti. Inoltre la questione della ricaduta visiva di questa grande distesa di specchi lungo la strada non è questione di poco conto. A ciò si aggiunga che la politica sinora non ha mai preso in considerazione la riconversione della zona industriale nella quale davvero si potrebbe investire seriamente. Si pensi che al momento i due terzi dell’area di Priolo sono costituiti proprio da capannoni abbandonati e giacenti nel degrado.”

La battaglia contro il mega impianto non si limita all’area specifica di Canicattini Bagni.

“Tutte le osservazioni fatte – prosegue la Miceli – saranno trasmesse al Sindaco di Siracusa e a quello di Noto, altri territori sui quali impatta l’impianto. Anzi, in prima battuta mi preme sottolineare che il comune di Siracusa si era espresso negativamente. Il tutto a dimostrare che non si tratta di un problema locale ma di un problema che investe un’area molto più vasta”

Il tema vero rimane la mancanza di pianificazione del territorio, ovvero non si determina una riconversione per la zona industriale ma se ne crea una nuova di sana pianta al posto di un’area agricola.

“La politica dovrebbe esprimersi davvero su questo punto – conclude Miceli – non si può pensare che un tale mega impianto abbia una ricaduta così devastante su un territorio che invece offrirebbe valide alternative. Noi per gli Iblei immaginiamo davvero un futuro di sviluppo molto diverso da questa speculazione finanziaria fine a sé stessa. E si badi bene che non siamo contro le energie alternative poiché abbiamo illuminato tutte le contrade ricorrendo al mini fotovoltaico e all’eolico. in virtù di tutto ciò siamo per una decisa ed aperta contrarietà a questo progetto”

Fanno eco alla Sindaca Miceli le parole di Paolo Amenta, Vicepresidente ANCI-Sicilia, già Sindaco di Canicattini: “Con questo progetto sono andati avanti in pieno lock down facendo confluire la procedura d’urgenza con l’impatto ambientale. Noi abbiamo espresso in tutte le sedi il nostro diniego poiché sarebbe ora finalmente che si tenessero in conto le diverse alternative, tra le quali la riqualificazione dell’area industriale già vocata per questo tipo di intraprese, anziché consumare terreno agricolo”

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