Comunicati

10-01-2014

Capo Malfatano è salvo, Italia Nostra vince anche al Consiglio di Stato

Marco Parini, Presidente dell’associazione: “Una nuova battaglia vinta da Italia Nostra nell’interminabile guerra per la tutela delle coste italiane da mille aggressioni”

“Una vittoria che mi riempie di gioia e che onora Italia Nostra per il suo incessante impegno per la salvaguardia del patrimonio italiano, in questo caso il nostro splendido paesaggio costiero”. Marco Parini, presidente nazionale dell’associazione, accoglie con immensa felicità la sentenza con la quale oggi il Consiglio di Stato ha confermato le ragioni di Italia Nostra contro il devastante progetto turistico-edilizio della SITAS, approvato dalle amministrazioni locali, che avrebbe permesso una gigantesca colata di cemento in uno dei luoghi paesaggisticamente più belli e incontaminati della Sardegna e del mondo. “Una nuova battaglia vinta da Italia Nostra nell’interminabile guerra per la tutela delle coste italiane da mille aggressioni” aggiunge Marco Parini.

Il progetto immobiliare prevedeva un insediamento turistico in un angolo di paradiso, a trecento metri dalla spiaggia di Tuerredda, dove il comune di Teulada aveva dato l’autorizzazione a costruire hotel e servizi per circa 190 mila metri cubi, pari a 15 palazzi di 10 piani. Dopo le due ordinanze del tribunale civile che davano ragione al pastore e contadino Ovidio Marras, nel febbraio 2012 è arrivata la sentenza del Tar: il tribunale amministrativo accoglieva il ricorso di Italia Nostra che annullava tutte le autorizzazioni e le delibere del comune di Teulada con le quali era stato dato il via libera al progetto immobiliare.

La sentenza di oggi è una vittoria contro un’immensa e continua aggressione all’ambiente. Il Consiglio di Stato non solo ha riconfermato il valore assoluto del paesaggio sugli interessi economici, ma ha anche confermato la funzione delle associazioni in difesa del patrimonio culturale. Un’azione svolta con grande impegno e determinazione dal consiglio regionale di Italia Nostra Sardegna, da Maria Paola Morittu e dall’avvocato Filippo Satta per la difesa di un luogo unico. Malfatano deriva dall’arabo “Amal fatah” che vuol dire “il luogo della speranza”, la speranza che per Italia Nostra sentenze come queste indichino quale debba essere il rispetto che il nostro patrimonio storico, artistico e naturale merita ogni giorno nel nostro Paese.

Italia Nostra, ufficio stampa | Maria Grazia Vernuccio cell. 335.1282864 mariagrazia.vernuccio@gmail.com

***

Leggi l’articolo da Il Fatto Quotidiano (del 15.01.2014)

Leggi l’articolo da ItaliaOggi del 31.01.2014

Commenti

6 commenti a “Capo Malfatano è salvo, Italia Nostra vince anche al Consiglio di Stato”

  1. Dolores ha detto:

    Salvato il territorio, ma neanche tanto visto che ora ci saranno altre macerie a fare bella mostra di se’, ma condannata la popolazione che, oltre a dover pagare con nuove tasse le spese processuali, ha perso un’altra possibilità di un minimo di economia e lavoro. THE END

  2. Daniel ha detto:

    Per chi conosce la Sardegna come me questa vittoria di Italia nostra e’ semplicemente straordinaria, perche’ permette di salvare una spiaggia di una bellezza sensazionale come la tuerredda. In nome di finte promesse i gruppi imprenditoriali del nord cercano di di distruggere la bellezza del paesaggio sardo. Bisogna ricordare a tutti che questo mare della Sardegna non esiste da nessuna altra parte del mondo. Bisogna solo rispettarlo.
    Mi auguro che la coscienza civile si mobiliti ora per cancellare la vergogna del poligono militare di teulada e poter far vedere a tutti, posti straordinari o forse unici come porto zafferano.
    Il futuro della Sardegna risiede nella concezione di un turismo intelligente e rispettoso dell’ambiente.

  3. Gianfranco Campus ha detto:

    Pietoso, scusatemi la franchezza, il commento di Dolores…..infatti è risaputo che in costa Smeralda, a Stintino, Villasimius, Pula, tutti territori devastati letteralmente dal cemento, i complessi alberghieri impiegano solo personale del continente o extracomunitari!!! Provate ad ascoltare il msg registrato del Timi Ama di Villasimius!!!! Tipico accento sardo………Questo progetto ridà l’opportunità ai sardi di tenersi stretto un pezzo di paradiso, da sfruttare in maniera compatibile a preservarne la bellezza. Speriamo che anche il progetto a Bosa, di Condotte Immobiliari, su un ipotetico campo da golf, “costellato” di villette, faccia la stessa fine….

  4. faber fabbris ha detto:

    Cari amici di Italia Nostra, grazie per il luminoso compito di progresso civile e di difesa del paesaggio, un esempio di resistenza estetico-morale in questo paese schiacciato dal liberismo e dalle logiche speculative. Vista l’inanità totale del commento di “Dolores” (nomen omen) mi permetto di suggerirvi di invertire l’ordine dello stack dei commenti.

  5. Admin ha detto:

    Grazie a lei per le belle parole che ci incoraggiano a continuare con le nostre battaglie e iniziative!
    Per quanto riguarda l’ordine dei commenti non possiamo gestirlo in quanto viene fatto in automatico dal sito in base all’ordine di rilascio

  6. Marco vd ha detto:

    Complimenti, ho saputo del coraggioso pastore sardo dalla trasmissione report di Rai 3.Ovidio Marras è un saggio,vorrei stringergli la mano di persona e incoraggiarlo, massimo rispetto per lui e le associazioni come voi che difendono il nostro patrimonio paesistico dalla cementificazione e dalla svendita.

Lascia un commento

Italia Nostra Onlus