Nazionale

28-05-2020

Centrale a biomasse del Mercure: già raccolte 1500 firme nella petizione su change.org

Un grande successo di partecipazione civica permette di tracciare un primo bilancio sulla petizione relativa alla richiesta di chiusura della centrale a biomasse del Mercure. In pochi giorni sono oltre 1500 i cittadini che hanno inteso sostenere l’appello indetto da Italia nostra e sostenuto anche da Forum Ambientalista, Lipu, Mountain Wilderness e Pronatura, che segue le numerose manifestazioni che si sono susseguite nel corso del tempo volte a sollecitare la necessità di bloccare le emissioni derivanti dalla copiosa attività di combustione del legname. La Centrale a biomasse sul fiume Mercure si trova nel cuore del Parco nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata. Pur bruciando 340.000 tonnellate l’anno di legno vergine, produce una quantità irrilevante di energia – in una Regione che ha un surplus energetico del 170% – mentre ha un gravissimo impatto sulla biodiversità del Parco, che è anche Zona di Protezione Speciale (ZPS) dell’Unione Europea. L’approvvigionamento del legname è già stato in passato infiltrato dalla criminalità organizzata (mafia dei boschi). Il microclima della valle in cui si trova, favorisce il ristagno delle emissioni nocive della centrale, con rischio per la salute degli abitanti soprattutto dei comuni di Viggianello e Rotonda. La centrale danneggia le attività economiche e l’occupazione dell’area, basate sul turismo e sulle produzioni agro-alimentari di qualità.prima tra tutte Italia Nostra, che in tanti anni di lavoro sul territorio hanno identificato questo impianto come una delle strutture che di fatto contra uccide il parco, distrugge boschi e foreste, danneggia l’occupazione, rappresenta un grave rischio per la salute e per le infiltrazioni criminali (già verificatesi).

per firmare la petizione: http://chng.it/fDmcGcwC

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