Eventi

14-05-2017

Chiesa del Collegio dei Gesuiti a Siracusa: presidio e raccolta firme

In occasione della Prima Giornata Nazionale dei Beni Comuni la Sezione di Siracusa è lieta di invitarvi il 14 maggio dalle ore 10.30 alle 13.00 presso la Chiesa del Collegio dei Gesuiti.

Invito e locandina:

 

Il conte Mario Tommaso Gargallo, esponente di spicco della cultura umanistica del Novecento, cittadina e nazionale (fu tra i fondatori dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico ed ideatore delle Rappresentazioni Classiche al Teatro Greco), non mancò di interessarsi anche alla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, la più grande della città, a causa della incompiutezza della fabbrica. Ecco il suo intervento in un raro articolo pubblicato nel lontano 1941 dal quotidiano del Vaticano

 

“L’Osservatore Romano” n° 81 del 19 Aprile 1941 pubblicava un articolo di Mario Tommaso Gargallo dal titolo “Siracusa e la cupola del Collegio“. Gargallo richiama l’incompiutezza di alcune chiese per parlare di quella del Collegio che così descrive: “La poderosa sua mole, basata sul punto più elevato della città, troneggia su tutti gli altri fabbricati e li domina. Solo che la vasta Chiesa fu ultimata solo nell’interno, ……. nella parte esteriore la cupola, rimasta incompiuta e coperta da un volgare tetto, dà l’impressione di un baraccone”  E prosegue: “E’ vero che molte sono le chiese rimaste incompiute, ma non sempre è uguale l’inconveniente che ne risulta ………. Compiere la cupola del Collegio e sistemare anche l’esterno delle pareti è un’impresa che deve essere affrontata“.

Poi scrive che “dovrebbesi incominciare col raccogliere la somma necessaria per uno studio preventivo per eseguire quanto da secoli erasi progettato”. “Se poi ” prosegue facendo emergere in lui lo studioso della classicità, “le tradizioni classiche spingessero a volere che l’edificio facesse ripensare ai tempi del maggiore splendore della città, si potrebbe dargli la forma a tronco di cono che tanti monumenti antichi ebbero e di cui uno era fra le sette meraviglie: il Mausoleo”.

Questa pagina del 1941 registra l’attenzione che la città ha sempre rivolto alla Chiesa del Collegio, edificio religioso che caratterizza il profilo architettonico di Ortigia imponendosi all’osservatore per la notevole mole. Che si tratti di un’incompiuta lo si evince già dal secondo ordine della facciata, oltre che dall’insolita copertura, segno evidente di un “aggiustamento” in attesa della più ovvia cupola. A Tommaso Gargallo, che giunse perfino ad ipotizzare una soluzione architettonica di tipo classico, quel tamburo ricoperto da un tetto a falda non piaceva affatto, tanto da scrivere che “Siracusa, dal mancato compimento dell’opera architettonica ……. è rimasta come una  bella testa sulla quale è stato posto per cappello un vecchio secchio grossolano“. Dal 1941 molta acqua è passata sotto i ponti!

Per il Patrimonio culturale vi sono sempre meno risorse. Ora si assiste anche ad un graduale, inesorabile depotenziamento delle Soprintendenze, intese dalla politica corrente come “intralcio allo sviluppo”. E al Parlamento si fanno passare dalla Commissione Industria (che dovrebbe occuparsi d’altro), piuttosto che dalla deputata Commissione Cultura, emendanti volti a facilitare l’esportazione delle opere d’arte. Per non dire dell’allentamento dei vincoli a protezione del paesaggio e delle aree protette. Tutto questo avviene nella “massima discrezione”. Grande pertanto è la preoccupazione di ITALIA NOSTRA per le sorti future del Patrimonio culturale.

La “I Giornata Nazionale dei Beni Culturali”, indetta dall’Associazione, vuole puntare i riflettori sui Beni culturali in situazione di degrado, di abbandono o preclusi per le più svariate ragioni alla pubblica fruizione e rivalutarne il significato e l’importanza per il presente ed il futuro della Nazione.

Per la “Giornata”, il prossimo 14 Maggio, la Sezione di Siracusa rivolge la sua attenzione alla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, magnifico esempio di architettura religiosa del Seicento, scrigno prezioso di importanti opere d’arte in forma di altari, dipinti, sculture, arredi e paramenti sacri, mobilio di Sagrestia e finiture in materiali di pregio che rischiano di andare disperse o rovinate se la Chiesa, dopo oltre 20 anni, non sarà riaperta. Che è l’obiettivo che la Sezione si pone e pone alla città.

Liliana Gissara – Vicepresidente della Sezione di SR

Italia Nostra Onlus