23-05-2017

Chiesa e Convento di San Francesco a Pisa: segnalazione per la Lista Rossa

 

Indirizzo/Località: Piazza San Francesco, 1 – Pisa

Tipologia generale: edificio di culto

Tipologia specifica: chiesa con annesso convento

Epoca di costruzione: dal XIII al XVI secolo

Comprende: seconda chiesa, per dimensioni, della città di Pisa, presenta una navata unica con tetto a capriata di grande luce e con transetto a croce commissa,  coro e 6 cappelle terminali sulle quali si aprono grandiose vetrate monumentali. Bel campanile del XIII secolo e chiostro

Uso attuale: la chiesa non è accessibile in quanto chiusa per pericolo di crollo del tetto. Il chiostro non è accessibile, fatto salvo permessi speciali della Soprintendenza, in quanto chiuso per pericolo di crollo e soggetto a lavori di messa in sicurezza iniziati ma lasciati fermi

Uso storico: fatta edificare nel 1261 dall’arcivescovo Federico Visconti, contigua ad un convento di Francescani, conteneva e contiene molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane

Condizione giuridica: la chiesa è proprietà demaniale, il doppio chiostro è in parte di proprietà demaniale, in parte di proprietà comunale

Segnalazione: del 28 marzo 2017 – segnalazione della Sezione di Pisa di Italia Nostra – pisa@italianostra.org


Motivazione della scelta

Seconda chiesa per dimensioni nella città di Pisa,  presenta una navata unica con tetto a capriata di grande luce e con transetto a croce commissa, coro e 6 cappelle terminali sulle quali si aprono grandiose vetrate monumentali. La sua edificazione risale al XIII secolo.  A cavallo tra Cinquecento e Seicento la navata ha subito un intervento di adeguamento alle prescrizioni del concilio tridentino che ha interessato soprattutto le pareti laterali, con la creazione di imponenti altari e la sostituzione delle finestre gotiche con nuove finestre di gusto classico.

Il campanile, del XIII secolo, costituisce un esempio unico e straordinario di campanile pensile.

Il chiostro, esistente già alla fine del XIII secolo, è stato modificato nel XVI e reso un esempio raro di chiostro doppio, purtroppo oggi alterato dalle trasformazioni successive.

La chiesa è proprietà demaniale, il doppio chiostro è in parte di proprietà demaniale, in parte di proprietà comunale.

La chiesa non è accessibile in quanto chiusa per pericolo di crollo del tetto. Il chiostro non è accessibile, fatto salvo permessi speciali della Soprintendenza, in quanto chiuso per pericolo di crollo e soggetto a lavori di messa in sicurezza iniziati ma lasciati fermi.

La seconda chiesa più grande, per dimensioni, di Pisa, è chiusa da più di un anno per il pericolo di crollo del tetto. Infiltrazioni e crolli hanno già investito la parte absidale, sopra la cappella Gherardesca che ospita le spoglie del Conte Ugolino di dantesca memoria. Anche lo storico chiostro doppio, dove fu approvata nel 1263 durante il Concilio di Pisa la Legenda Aurea del Santo Patrono d’Italia e recitato per la prima volta l’Angelus, è chiuso e pericolante.

La chiesa ha importanza nazionale sia per gli aspetti artistici che storici. Il campanile è un capolavoro di ingegneria pari o superiore alla celebre torre pendente, con la quale probabilmente condivide l’artefice principale.

Nonostante due opere d’arte monumentali e di straordinario valore siano state sottratte nel 1811 alla chiesa ed oggi esposte al Louvre (San Francesco riceve le Stigmate di Giotto e la Maestà di Cimabue), la chiesa conserva ancora pregevoli opere d’arte a rischio di totale deperimento.

Italia Nostra Onlus