01-10-2018

Complesso di Monte Castello a Castel Morrone (Caserta): segnalazione per la Lista Rossa

Indirizzo/Località: Viale 1° Ottobre – Piazzale Belvedere Maria S.S. della Misericordia  –  Castel Morrone (Caserta)

Tipologia generale: complesso architettonico

Tipologia specifica: area archeologica/edificio di culto/opera difensiva

Configurazione strutturale: complesso di Monte Castello: borgo medievale di Muronis, castello feudale, Santuario di Maria S.S. della Misericordia (chiesa ed eremo), monumento ossario garibaldino – tomba di Pilade Bronzetti.

Epoca di costruzione: Complesso composto da successive stratificazioni primo insediamento risalente al IV-III sec. a.C

Comprende: castello feudale, borgo medievale di Muronis, Santuario di Maria S.S. della Misericordia (chiesa e eremo attigui), monumento garibaldino tomba di Pilade Bronzetti

Uso attuale: l’area archeologica del borgo medievale di Muronis, allo stato attuale non più visibile in quanto invasa da cespugli; il castello normanno è allo stato di rudere e a rischio di crollo; anche il Santuario di Maria S.S. della Misericordia giace in grave stato di abbandono e senza alcuna destinazione d’uso; il monumento garibaldino tomba di Pilade Bronzetti è a rischio crollo.

Uso storico: insediamento abitato, struttura difensiva, chiesa e residenza dell’eremita

Condizione giuridica: la vetta del Monte Castello: Borgo medievale di Muronis e castello normanno è sottoposta al vincolo al patrimonio artistico ex L. 1089/1939 con D. M. 25.05.1996 – l’area del Monte Castello soggetta a riforestazione è area sotto vincolo forestale ex L. 431/1985

Segnalazione: del 6 settembre 2018 – segnalazione della Sezione di Caserta di Italia Nostra – caserta@italianostra.org

Motivazione della scelta: L’intero complesso, testimonianza di architettura alto-medievale e rappresentazione identitaria del territorio, paesaggio storico che necessita di salvaguardia in quanto versa in stato di incuria ed abbandono con strada di accesso non idoneamente manutenuta, così come le pendici dello stesso Monte Castello, soggetto spesso anche ad incendi.

La vetta del Monte Castello: Borgo medievale di Muronis e castello normanno è sottoposta al vincolo al patrimonio artistico ex L. 1089/1939 con D. M. 25.05.1996. L’area del monte castello soggetta a riforestazione è area sotto vincolo forestale ex L. 431/1985.

Nel maggio del 2012 il Complesso di Monte Castello fu oggetto di una interrogazione parlamentare – Atto Camera – Interrogazione a risposta in Commissione 5-06686 presentata da on. Stefano Graziano (PD) giovedì 3 maggio 2012, seduta n.627


Il castello feudale        

Venne costruito al tempo dei Normanni da Roberto di Lauro, conte di Caserta, sui resti di un impianto preesistente. Nato a scopo difensivo è poi divenuto residenza stabile.

Doveva essere simile ad altre costruzioni fortificate dell’epoca: una cortina muraria difesa da torri. Il castello è in pietra calcarea con elementi di riutilizzo, in tufo, tegole e laterizi. E’ documentato che, nel 1456, l’edificio rimase seriamente danneggiato da un terribile terremoto.

Dell’antico castello oggi rimangono solo i resti di un torrione a pianta poligonale.


Il borgo medievale di Muronis

Accanto al castello si sviluppò un borgo di piccole casette in pietra calcarea, dove la popolazione di Morrone visse stabilmente sotto la protezione del feudatario almeno fino all’anno Mille. Quando la situazione politica cominciò a stabilizzarsi e la valle non avvertì più alcun pericolo la popolazione ritornò in pianura.

Precedente era il Castellum (IV-III sec. a.C) luogo fortificato di cui oggi rimangono i resti di una doppia cinta muraria in opera poligonale di cui quella esterna misura 600m circa e racchiude un’area di circa 29000 mq, quella interna misura circa 240 mq.

Il muro interno racchiude solo la parte più alta della fortezza e doveva inglobare l’area che fungeva da arce, dove erano sistemati i simboli del potere civile e religioso.


Il Santuario di Maria SS. della Misericordia

La fondazione del Santuario di Santa Maria S.S. della Misericordia con romitorio (già cappella del SS. Salvatore), si fa risalire al XVII sec. , in una bolla vescovile del 1113 viene erroneamente individuata con “Santa Maria de Murrone” citata già nella bolla di Senne. Il piccolo edificio è in tufo a vista, con una facciata a capanna, campanile quadrato, con cupoletta gradonata.

Il Santuario fu fondato su una precedente costruzione. Attualmente, il complesso monumentale è costituito da una chiesa e da un eremo attiguo. La chiesa a navata unica, con pianta a croce latina, presenta una cantoria sull’ingresso, sostenuta da una volta a botte, tre altari, dipinti e decorazioni di ottima fattura. Anticamente questo luogo veniva amministrato da economi e custodito da eremiti.


Monumento ossario garibaldino – tomba di Pilade Bronzetti

Il monumento opera dello scultore Enrico Mossutti, inaugurato l’8 dicembre del 1887, è formato da un blocco in pietra triangolare, ideato e scolpito dall’artista Enrico Mossutti. Sui lati del blocco, sono incisi tre epigrafi dettate da Matteo Renato Imbriani, patriota e deputato del Regno, anch’egli superstite della battaglia di Castel Morrone.

L’area archeologica del borgo medievale di Muronis, allo stato attuale non più visibile in quanto invasa da cespugli. Il castello normanno è allo stato di rudere e a rischio di crollo. Allo stesso modo, il Santuario di Maria S.S. della Misericordia, nella quale si celebrava la messa per la gente del posto, giace in grave stato di abbandono e senza alcuna destinazione d’uso.

Il monumento garibaldino tomba di Pilade Bronzetti è in totale stato di abbandono, con muri di recinzioni pericolanti e a rischio crollo. Tale situazione preclude la fruizione di un luogo altamente evocativo e simbolico per i fatti storici legati all’Unità d’Italia.


EVENTUALI POSSIBILI PROGETTI FINALIZZATI AL RECUPERO/USI POSSIBILI:

L’intero complesso assieme alla strada di accesso e alle pendici del monte castello andrebbe inquadrato in un unico strutturato progetto di recupero nel quale coesistano assieme le finalità religiose, ricettive, turistiche e della memoria storica.

Il castello feudale potrebbe essere recuperato ai fini di un utilizzo per spettacoli all’aperto, il borgo medievale di Muronis andrebbe sottoposto ad indagini di scavo archeologico, per poterne fare un piccolo parco archeologico aperto ai visitatori.

Il Santuario di Maria S.S. della Misericordia, chiesa ed eremo attiguo è da attrezzare per turismo religioso, utilizzando anche i locali dell’eremo.

Il Monumento garibaldino tomba di Pilade Bronzetti andrebbe restaurato e inserito in modo adeguato nei percorsi turistici relativi alla memoria storica.

Le pendici del monte castello già in parte vincolate con vincolo forestale, potrebbero diventare, con aree attrezzate, un parco a tema ossia “Parco della Memoria”.

L’antico percorso religioso usato per le processioni, lungo il quale sono ancora presenti le cappelle per la sosta, andrebbe di nuovo reso fruibile ed adeguatamente manutenuto.

EVENTUALI RIFERIMENTI STORICO-BIBLIOGRAFICI:

Izzo L., Castel Morrone e la sua gente – tra cronaca e storia-, Collana per la biblioteca G. De Jacobis, Caserta, 1998;

Leonetti R., Morrone in Terra di Lavoro dalle origini alla fine del Ducato, Napoli, 1988;

Leonetti R., Il Ducato di Morrone nella metà del Settecento, Casa Muronia, Napoli,1998;

Tescione G., Caserta medievale e i suoi Conti e Signori, Caserta, 1965;

Marra A., Pilade Bronzetti un bersagliere per l’Unità d’Italia da Mantova a Morrone, Franco Angeli, 1999.

Italia Nostra Onlus