News dal territorio

28-03-2011

Comunicato del Regionale sardo

Con riferimento alla notizia – apparsa sulla stampa locale – che il 22 marzo scorso “è stato firmato un protocollo di intesa tra la Regione e il Ministero dei beni e le attività culturali per la stesura del nuovo Piano Paesaggistico Regionale” e che questo, secondo le dichiarazioni rese dall’assessore degli Enti locali, finanze e Urbanistica, Nicola Rassu “costituisce un altro passaggio fondamentale in vista della stesura del nuovo Piano Paesaggistico Regionale”,

rilevato che, alla nostra associazione, non risulta alcuna attività di copianificazione tra la Regione e il Ministero per i Beni e le Attività culturali come obbligatoriamente previsto, ai fini della validità dell’intero procedimento, dall’articolo 135 del decreto legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche e integrazioni;

considerato anche che “nei procedimenti di approvazione dei piani paesaggistici”, secondo l’articolo 144 del medesimo decreto, oltre “la concertazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti interessati” deve essere garantita quella “delle associazioni portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ambiente e danno ambientale”, mentre, nell’attuale fase di pianificazione, non c’è stato alcun coinvolgimento della nostra associazione;

Italia Nostra

CHIEDE

–       Al Ministero e agli organi periferici sopra indicati, se corrisponde al vero che gli Uffici dallo stesso rappresentati stiano partecipando alle procedure di revisione del Piano Paesaggistico Regionale, nei modi e nelle forme richiesti dal citato articolo 135.

–       Al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore competente, di fornire con la massima urgenza alla sottoscritta associazione tutte le informazioni sull’iter procedimentale seguito e sullo stato attuale della pianificazione paesaggistica,  assicurandole l’immediata partecipazione al procedimento di revisione come imposto dal già indicato articolo 144.

In attesa di conoscere l’entità delle modifiche in corso di approvazione, Italia Nostra ricorda che l’attuale Piano Paesaggistico Regionale, approvato nel 2006 e ispirato a una filosofia del paesaggio che supera il tornaconto individuale e l’idea del costruire fondata sulla rendita economica, è uno strumento di tutela del Territorio tra i più efficaci e avanzati, preso a modello da autorevoli urbanisti, paesaggisti, importanti istituzioni e perfino dagli organismi preposti dell’ONU.

La revisione di alcune prescrizioni da questo previste, del resto, oltre che inspiegabile, sarebbe in contrasto con norme nazionali di riforma economico-sociale in tema di tutela.

La nostra Associazione, infine, ritiene utile precisare che l’annullamento di disposizioni come quelle di cui agli articoli 47, 48 e 49 delle Norme di Attuazione del PPR ai sensi delle quali, attualmente, vige la tutela integrale dei colli di Tuvixeddu e Tuvumannu, verrebbe ritenuta lesiva del giudicato formatosi a seguito della recente sentenza del Consiglio di Stato n. 1366 del 3 marzo scorso anche nei confronti della nostra associazione.

Italia Nostra, pertanto, in tale eventualità, si riserva fin d’ora la facoltà di agire nelle sedi opportune, segnalando a tutte le autorità competenti l’irragionevolezza dell’attività amministrativa della Regione che, dopo avere resistito e agito in giudizio ben cinque anni per difendere le norme di tutela dei colli di Tuvixeddu e Tuvumannu, visto riconosciuto il proprio diritto, abroga le stesse disposizioni di cui ha chiesto con insistenza l’applicazione.

27 marzo 2011

La presente comunicazione è stata inviata  al Ministro Galan, alla Direzione Generale per il paesaggio, Al Presidente della Giunta Regionale, alla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici, all’Assessore agli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica.

Italia Nostra Onlus