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16-07-2019

Comunicato Italia Nostra Cosenza per istituzione parco “Monte Caloria e della catena costiera”

Nei giorni scorsi il Comune di Paola (CS) ha indetto un’asta forestale interessando la zona “Croce di Paola o di Montalto”, ed il Sito di Importanza Nazionale SIN6 IT9300191 “Bosco Luta” appartenente alla Rete Natura 2000, siti a dominanza di faggete con abies, taxus e ilex.

Ora, aldilà della gravità di una simile intrapresa, le vicende relative al bando impongono una riflessione ulteriore circa le politiche ambientali espresse dalla Regione Calabria negli ultimi decenni.

Ebbene, il 10 dicembre 2002 la Regione Calabria pubblicava, sul BUR, l’approvazione delle linee di indirizzo “Progetto Integrato Strategico Rete Ecologica Regionale POR 2000-2006. Misura 1.10”.

Con tale documento la Regione si prefiggeva di dare un ruolo particolarmente significativo alla Rete Ecologica Regionale “…al fine di perseguire il recupero delle specificità naturali della comunità e degli ecosistemi marini, costieri e terrestri, considerata la presenza sul territorio sia di sistemi montani e collinari, oggi in fase di grave declino e abbandono, sia dei sistemi costieri, ove si è maggiormente concentrata la pressione antropica, gli insediamenti urbani e lo sfruttamento delle risorse” (sic!).

La strada è dunque lastricata di buone intenzioni!

Inoltre, al paragrafo “1.3. Aree naturali protette di nuova istituzione”, si auspicava “per gettare le basi di una reale ed efficace Rete Ecologica Regionale” di istituire il Parco Naturale Regionale della Catena costiera, con Cozzo Cervello, Passo della Crocetta, Monte Caloria, Laghicello, etc..

E qui casca l’asino!

L’11 luglio 2013 la Giunta Regionale delibera la proposta di Legge di istituzione del parco Naturale regionale di “Monte Caloria e della catena costiera” dopo oltre 10 anni dalla proposta formulata dalle associazioni ambientaliste presenti sul territorio ancora prima della Legge regionale 10/93 sulle aree protette. I comuni interessati erano: Fagnano C., Malvito, Cetraro, Acquappesa, Guardia P., Mongrassano, Cerzeto, San Martino di Finita, Rota Greca e Fuscaldo. Proposta di legge che non venne mai esaminata dal Consiglio regionale e dunque fatta decadere.

Ci riprova il 16 giugno 2015 il Cons. Giudiceandrea che presenta altra proposta di legge per l’istituzione del “Parco Naturale Monte Caloria”. Questa volta i comuni aderenti sono solo quelli di Malvito, Cetraro, Fagnano C. e Acquappesa. La coscienza ambientalista ha un momento di riflessione!

La proposta, però, venne miseramente ritirata dopo appena 6 mesi, il 18 dicembre 2015.

Ricasca l’asino! Gli antichi romani il 18 dicembre, secondo giorno dei Saturnali, celebravano gli Eponalia, una festa dedicata a Epona, la potente Dea Madre e Patrona di cavalli, asini e similia.

Allora, la domanda sorge spontanea… Chi non vuole il Parco?

 

Arch. Carlo de Giacomo

Presidente Sezione di Cosenza

Italia Nostra Onlus