News dal territorio

15-03-2019

Contro il riscaldamento globale (di Vitantonio Iacoviello)

Italia Nostra ha aderito con profonda convinzione alla giornata di protesta contro il riscaldamento globale. Siamo una grande Associazione che viene da lontano, dai sogni del grande Umberto Zanotti Bianco, di Antonio Cederna, di Giorgio Bassani, di Desideria dall’Onda Pasolini, di Nicola Caracciolo, di Carlo Ripa di Meana e di tanti altri che si sono impegnati per la salvaguardia dell’Ambiente in senso lato e dei Beni Comuni. Nel Bollettino n.° 500 (estate 2018) la presidente nazionale Mariarita Signorini invita i giovani a “farsi parte attiva nella difesa dell’identità culturale del nostro Paese”, nel mentre sogna che “la tutela del patrimonio naturale e un’aumentata sensibilità facciano da guida alle amministrazioni distratte, spesso scavalcate dai loro stessi cittadini nella consapevolezza dell’importanza di difendere i beni comuni”. Ancora, a proposito di Ambiente, nel 2015 Italia Nostra mi affida la preparazione di un grande convegno a Matera per la difesa della Basilicata dai tantissimi “benefattori” che, nascosta la loro anima di speculatori sotto un appariscente mantello verde, oltraggiano l’ambiente e la salute con estrazioni petrolifere, con installazioni di pali eolici e di distese di pannelli fotovoltaici a soffocare le nostre Terre.

L’appello di Italia Nostra contro questo scempio è ben argomentato nel nostro Bollettino del marzo 2016. E’ con grande coerenza dunque che Italia Nostra sostiene il moto di protesta dei giovani contro i governi che cianciano di ambiente ad ogni tornata elettorale e che invece continuano imperterriti a non affrontare il tema in tutte le sue complesse articolazioni. Perché sono complesse, c’è poco da dire, sono talmente complesse che forse la classe politica non è in grado di comprenderle e di dominarle contemporaneamente. I giovani di tutto il mondo finalmente ci dicono allora che non c’è più tempo di tergiversare e di limitarsi a slogan. Ora bisogna agire. Su questo concordiamo tutti. Ma qui sta un grave pericolo, una grande insidia. Così come qualche malfattore godeva ridendo del terremoto dell’Aquila al pensiero dei tanti quattrini che avrebbe potuto intascare, allo stesso modo i signori del vento e dei pannelli fotovoltaici sui terreni agricoli stanno gongolando felici della vostra protesta che porta acqua alla loro avidità di denaro. Si infiltreranno il 15 prossimo nelle manifestazioni che chiedono il passaggio rapido e completo alle “rinnovabili” senza se e senza ma. Lo faranno direttamente o tramite associazioni a loro funzionali, non spiegheranno ai giovani che sì, l’obiettivo a cui mirare è quello del 100% rinnovabile, ma che realisticamente a questo si arriva percorrendo una strada lunga ed articolata.

Una strada a due corsie parallele. La prima è quella che attualmente si sta praticando, ad opera dei passati e dei presenti governi: il tutto subito affidato alla grande speculazione, con enormi campi di pale e pannelli a rubare il futuro della nostra risorsa Paesaggio e ad esclusivo beneficio di pochi contro Beni di tutti, accentuando la crisi e la disparità sociale, con il pagamento dell’operazione spalmato però sulle bollette di tutti. La seconda strada, quella che noi di Italia Nostra e di altre Associazioni sensibili auspichiamo, invece, è quella dell’equità sociale e della creazione di lavoro vero, oltre che della salvaguardia del Paesaggio (che ha anche un grande valore economico!). Questa seconda passa attraverso la razionalizzazione dei consumi, dei trasporti, degli stili di vita anche, e della produzione utilizzando, per installazione di pannelli, ben 750000 ettari di superfici edificate solo dal 1995 al 2005, per non parlare di tantissime altre.

Creeremmo così lavoro vero, duraturo, per installazione e manutenzione, concorrendo a lenire la crisi economica ed occupazionale che ci attanaglia. Ecco, bisognerebbe evitare di farci strumentalizzare, nel corso della sacrosanta protesta del 15 marzo, da chi si arricchisce alle nostre spalle contribuendo, nel caso dell’eolico, al misero 1,5% di tutta l’energia utilizzata in Italia. Non facciamoci prendere per il naso. Le due strade porterebbero, insieme con altri provvedimenti, al 100% rinnovabile. Solo che la prima è una via crucis e la seconda una passeggiata di tutti noi, mano nella mano, senza colonizzatori e colonizzati. Fate un po’ voi …

Vitantonio Iacoviello – consigliere nazionale di Italia Nostra    

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leggi l’articolo pubblicato su La_Gazzetta_Del_Mezzogiorno_Basilicata_Basilicata_13-3-2019

Italia Nostra Onlus