Convegni

28-10-2016

Convegno a Torino: l’archeologia in città “Monumento da salvare”

Problematica generale ed esperienze sul campo in Piemonte

Venerdì 28 ottobre 2016, ore 9 -14
Archivio di Stato di Torino
Piazzetta Mollino – Torino

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Con il presente incontro, inserito nella serie di iniziative intitolata “Piemonte da salvare”, intendiamo confrontare le esperienze sul campo con i contributi degli enti preposti alla tutela e alla gestione del territorio, in un rapporto collaborativo. Stessi infatti sono gli intendimenti, sebbene non sempre gli esiti siano soddisfacenti.
La tutela e la conservazione dei beni identitari della nostra storia passano attraverso la conoscenza. Il problema della tutela archeologica riguarda soprattutto “beni non apparenti”, non immediatamente apprezzabili e valutabili. Ma qualsiasi componente insediativa antica comporta attenzione e prudenza negli interventi interferenti, e non solo nelle grandi opere ma anche nelle realizzazioni edilizie minori: tardivo e difficile è l’intervento di blocco dei lavori a cantiere aperto, imprescindibile quando il reperto si rivela. Fondamentale quindi l’archeologia preventiva, attività di tutela archeologica specificamente connessa ai grandi lavori pubblici, con sondaggi di campionamento, guidata e supportata dalle conoscenze di cui gli archivi delle soprintendenze dovrebbero avere gli elementi fondanti.
La “convivenza” tra il nuovo che avanza per “pubblica utilità” (o interesse privato) e la conservazione e valorizzazione delle strutture antiche non dovrebbe mai portare al sacrificio o all’avvilimento del valore storico documentario del bene archeologico e alle potenzialità di fruizione culturale. Attenti a non distruggere! E meglio sarebbe custodire l’integrità dei reperti sottoterra piuttosto che, per un improvvido cantiere, portarli alla luce compromessi e scarsamente fruibili.
Il nuovo Codice degli Appalti (art. 25 d. lgs 50/2016) sembra salvare l’archeologia preventiva, ma con un preoccupante taglio dei tempi ed enunciando prescri-zioni differenziate nel merito della tutela in base all’esito della compiuta verifica.
La soprintendenza unica prevista dalla recente riforma del Mibact varrà ad armonizzare la tutela archeologica con il governo del territorio, nel rispetto dei consolidati assetti della città storica? Conosciamo le sempre maggiori difficoltà nell’esercizio della tutela, a fronte di carenze strutturali e di esigenze considerate prevalenti.

Consiglio Regionale del Piemonte
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