Comunicati

27-12-2019

CRESCENT – rinvio a giudizio per deviazione abusiva del torrente Fusandola

UDIENZA GUP 22 GENNAIO 2020

A seguito di reiterati esposti dell’Associazione Italia Nostra e del Comitato cittadino No Crescent, la Procura della Repubblica di Salerno ha richiesto il rinvio a giudizio di 12 imputati a vario titolo, tra dirigenti, funzionari del Comune di Salerno rappresentati di imprese esecutrici e direttori dei lavori dell’opera pubblica/privata relative al edificazione del Crescent di Salerno. L’udienza preliminare è stata fissata per il 22 gennaio 2020 dinanzi al Gup del Tribunale di Salerno, dott.ssa G. Pacifico.

Il Pubblico Ministero C. Rinaldi ha contestato agli imputati la: “sostanziale assenza del titolo abilitativo edilizio valido ed efficace […] in quanto effettuato in violazione della normativa di riferimento ed in particolare […] dell’autorizzazione idraulica prevista dall’art. 93 del regio decreto n. 523/1904 da rilasciarsi da parte della Regione Campania, ufficio del genio civile di Salerno.”

Si legge ancora nella richiesta a rinvio a giudizio che “è stato validato, approvato e realizzato il progetto esecutivo dei lavori di deviazione del torrente Fusandola, consistiti anche nella copertura del predetto corso d’acqua, in mancanza dell’autorizzazione idraulica di cui all’art. 93 del regio decreto 523/1904 ed in assenza di ragioni di tutela della pubblica incolumità espressamente richiesti dal d.lgs n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente). Inoltre omettendo di rimuovere, all’interno del tratto tombato del torrente Fusandola, la soglia tracimabile di altezza pari a 90 cm, come previsto invece nel progetto esecutivo. Modificavano il regime idraulico del suddetto torrente, riducendone la pendenza allo 0,3 per cento, così facendo sorgere e persistere il pericolo di inondazione in particolare, in corrispondenza del tratto iniziale dell’alveo tombato del torrente ubicato a monte, all’altezza di Via Fusandola, quale conseguenza del fenomeno di insabbiamento della foce”.

Sono stati contestati in altri termini i gravi reati di cui agli articoli 450, 632 e 633 del codice penale, ovvero pericolo di inondazione, disastro colposo e deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi.

Tra le parti offese sono state individuate anche l’associazione Italia Nostra e il Comitato No Crescent, che recentemente hanno proposto appello in Consiglio di Stato per un rilevante risarcimento dei danni ambientali e paesaggistici (400  milioni di Euro) causati dall’edificazione Crescent, dalla nuova Piazza della Libertà, e dalla deviazione del torrente Fusandola.

Nonostante tutto ciò, si continua a costruire sull’area di Santa Teresa e a nulla valgono le preoccupazioni di questi giorni a seguito delle copiose precipitazioni e dell’abbondante cascata d’acqua formatasi durante tutta la giornata del 21 dicembre lungo il corso del Fusandola nel centro di Salerno.

ITALIA NOSTRA

Foto e altri materiali scaricabili su https://www.italianostra.org/dibattito-consumo-di-suolo-e-dissesto-idrogeologico-il-caso-clamoroso-del-crescent-di-salerno/

Leggi anche il nostro blog del Fatto Quotidiano che riporta la lunga storia della vicenda su https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/24/salerno-perche-noi-di-italia-nostra-non-ci-arrendiamo-sullecomostro-crescent/5627453/

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