Nazionale

13-06-2019

Dal GIP Nicastro un inquietante riscontro a interrogativi sollevati da Italia Nostra

Italia Nostra considera le dichiarazioni del Gip Guglielmo Nicastro, riportate dai quotidiani a seguito del provvedimento di arresto in merito all’inchiesta su alcune società che gestiscono impianti eolici, una risposta istituzionale importante agli interrogativi da tempo sollevati dall’associazione in merito alle autorizzazioni ambientali rilasciate ad alcuni grossi impianti eolici nel centro sud. Le indagini, spiegano gli inquirenti, “hanno dimostrato che Vito Nicastri, anche attraverso il suo prestanome Arata, intesseva una fitta rete di relazioni con dirigenti e politici regionali al fine di ottenere (in un caso anche dietro versamento di denaro) corsie preferenziali e trattamenti di favore nel rilascio di autorizzazioni e concessioni necessarie per operare nel settore eolico”.

Nell’ordinanza del Gip di Palermo, si legge che il settore delle energie rinnovabili “è stato oggetto in tempi recenti di particolari attenzioni da parte di Cosa Nostra e degli imprenditori a questa vicini e/o contigui” e che Totò Riina “commentava già nel 2013 la decisione di speculare nel settore eolico da parte del latitante Matteo Messina Denaro “.

Le dichiarazioni del Gip confermano la correttezza di quanto già chiesto al Governo da parte di Italia Nostra:  moratoria degli impianti eolici già autorizzati ma da realizzare e fermo alle autorizzazioni attualmente in fase approvativa, revisione delle disposizioni di legge sulle rinnovabili e abolizione del sistema delle sovvenzioni: devono finire i tempi dei foraggiamenti a pochi speculatori dell’energia e bisogna invece sostenere maggiore equità sociale e opportunità di lavoro vero per milioni di cittadini.

In Italia sono stati realizzate quasi 10.000 torri eoliche per la produzione di un misero 1,5% di tutta l’energia necessaria al sistema paese. Un grande massacro del territorio, soprattutto quello delle aree interne del Centro Sud, per poche briciole di energia pulita in chiara opposizione al dettato dell’Art. 9 della Costituzione.

«Le questioni sollevate dai magistrati, oltre allo scempio paesaggistico, sono i motivi della nostra ferma opposizione all’eolico,» dichiara Vitantonio Iacoviello, Consigliere Nazionale di Italia Nostra.

Mariarita Signorini – Presidente Nazionale Italia Nostra

Vitantonio Iacoviello – Consigliere Nazionale Italia Nostra

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