Nazionale

23-03-2020

Ecolio 2: cronaca di una lunga battaglia.

Ecolio2: la lunga battaglia di Italia Nostra Sud Salento. Atti formali, assemblee, manifestazioni, l’associazione negli anni ha animato la dura vicenda che vede i cittadini lottare per la salute ed un ambiente salubre. E l’intensità della mobilitazione non accenna a calare, anzi. Il 10 dicembre scorso a Lecce erano state più di 200 persone a scendere per le strade per la manifestazione in occasione della Conferenza dei Servizi. Il mese successivo, il 16 gennaio, una grande partecipazione popolare aveva animato il convegno organizzato a Presicce e pochi giorni dopo, duemila persone si erano raccolte in una fiaccolata a Salve organizzata per ribadire la propria contrarietà al progetto. Numeri importanti, considerata l’esiguità della popolazione residente. Un grande fiume in movimento animato dalla volontà di preservare il proprio territorio e il diritto alla salute. Tematiche che in questi giorni vengono sempre più alla ribalta. Tematiche che hanno spinto persone di estrazione diversa ad unirsi in un unico fronte compatto. La mobilitazione da sola non basta. Ecco allora gli atti formali, le osservazioni e le richieste di espressioni di diniego da parte degli enti competenti nelle conferenze dei servizi decisorie. E’ dunque un lungo confronto quello che si sta esercitando, un persistente e serrato confronto dal quale i cittadini sperano di trarre i risultati di una lunga lotta. Va segnalato che la struttura era destinata inizialmente al trattamento delle acque di vegetazione, poi di quelle fognarie e – più di recente, tra il 2011 e il 2013 – al trattamento di rifiuti liquidi provenienti dalle più svariate località italiane e straniere. “All’impianto sono state apportate inoltre alcune modifiche ed esercitati ampliamenti tra il 2016 e il 2018.  – precisa Marcello Seclì, presidente della sezione di Italia Nostra Sud Salento – Da allora nei comuni finitimi sono stati registrati continui miasmi provenienti dalle attività di lavorazione tanto da suscitare molta apprensione nei cittadini dei paesi limitrofi; per tali situazioni più volte sono state richieste dai cittadini e dalle amministrazioni di Presicce e Salve l’apertura di apposite indagini dalla Procura della Repubblica e dalle altre autorità competenti che indusse ARPA Puglia ad effettuare dei rilevamenti constatando una serie di irregolarità per le quali, nella primavera di quest’anno, è stato imposto alla ditta la chiusura della linea termica dell’impianto”. Ora i cittadini stanno attendendo il responso della conferenza dei servizi. Ma la lotta non si ferma.

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