News dal territorio

25-02-2019

Emergenza fotovoltaico nel Lazio: gli esempi nella Tuscia e Sabina

Italia Nostra ringrazia la XI Commissione – Sviluppo economico e attività produttive, startup, commercio, artigianato, industria, tutela dei consumatori, ricerca e innovazione e la XII Commissione – Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione per aver accolto la nostra richiesta di confronto su un tema che l’associazione ritiene sia divenuto una reale criticità per la Regione Lazio: l’aumento degli impianti fotovoltaici a terra nelle province di Rieti e Viterbo.

Premessa:

Italia Nostra ci tiene a premettere che nel tema delle energie rinnovabili ritiene il fotovoltaico tra gli impianti più idonei al nostro Paese quando ha una collocazione idonea e cioè sui tetti di capannoni industriali, di abitazioni residenziali fuori dai centri storici, sulle serre ecc. Parliamo di collocazioni non impattanti con il Paesaggio e con l’ambiente.

Il caso delle istallazioni fotovoltaiche in Italia e in particolare nella Regione Lazio ha invece un carattere molto diverso e per noi preoccupante: si tratta di istallazioni di ampie superfici dove i pannelli solari sono posizionati a terra per diverse migliaia di mq e occupano grandi appezzamenti di territorio laziale alterando la vocazione produttivo-agricola dei suoli e l’immagine estetico percettiva dei luoghi.

Ha scritto un nostro socio “La distruzione fotovoltaica avvenuta lungo il tratto più bello della Flaminia nel Lazio, proprio sotto al Soratte è il monito che si è passato ogni limite: abbiamo assistito alla cancellazione improvvisa di un paesaggio simbolico per il Lazio, ricco di echi oraziani e classici, che entusiasmò Goethe, Dennis, Corot e altri grandi personaggi della cultura europea”… (continua a leggere il documento: Audizione COMMISSIONI REGIONE LAZIO)

Italia Nostra Onlus