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17-06-2016

Fase preliminare nel Tigullio del Convegno mondiale Paesaggi Terrazzati

Da marzo a maggio 2016 si è svolta presso le sedi di Chiavari, Lavagna (e Vernazza) che hanno vinto la candidatura quali sede locale rappresentativa della regione Liguria, in Italia, una serie di incontri, ben 14, per la fase preparatoria del III convegno mondiale dei “Paesaggi Terrazzati: scelte per il futuro”, in programma per l’autunno a Venezia-Padova , e in 10 sedi “terrazzate” italiane (www.terracedlandscapes2016.it).

La Sezione del Tigullio di Italia Nostra ha partecipato attivamente alla realizzazione:

– riproponendo, presso la Biblioteca di Lavagna, la mostra sui terrazzamenti realizzata nel 2011 per la manifestazione Paesaggi sensibili;

– con una presentazione ad hoc della presidente, Anna Maria Castellano, presentata a Lavagna e a Vernazza, e a Genova su richiesta della locale sezione;

– con contributi alla logistica organizzativa.

Tale serie di presentazioni ha messo in evidenza come il discorso e la realtà fisica dei terrazzamenti coinvolga e metta in gioco molti aspetti e approcci, non sempre immediatamente intuibili e non sempre concordanti tra loro. Questo è stato molto interessante e fa capire la necessità di un lavoro non superficiale e articolato che finora non è stato fatto.

Le principali sfaccettature del problema sono apparse:

– la storia e l’evoluzione nel tempo dei terrazzamenti;

– il substrato geologico e climatico nelle terre del loro impianto;

– le valenze agricole;

– la funzione di tutela idrogeologica;

– le buone pratiche e i finanziamenti per la manutenzione;

– gli aspetti normativi;

– le eventuali alternative costruttive;

– la conservazione dei terrazzamenti e del paesaggio ad essi legato.

Tra tutti, hanno parlato maggiormente di conservazione, legata a tutti gli altri aspetti, e dedicato maggiore attenzione alle realtà specifiche presenti nel Tigullio, Anna Maria Castellano per la sez. Tigullio e Caterina Gardella ispettrice della Sovrintendenza BAP.

Aspetti interessanti sono emersi dall’indagine storico-archeologica, ritrovamenti di primi terrazzamenti in zona risalenti all’età del bronzo, ed evoluzione del paesaggio terrazzato nel medioevo. Nonché proiezioni future sulla sorte dei terrazzamenti in seguito all’abbandono e susseguente aumento del rischio idrologico (aggravato per i cambiamenti climatici).

Particolare rilievo ed importanza ha avuto la funzione chiarissima di mitigazione dell’erosione, regimazione delle acque dai ruscelli ai corsi d’acqua maggiori, e creazione di suolo coltivabile. Tutte cose spesso dette, ma che è stato bene vedere ribadite da varie voci e sotto vari aspetti.

Discutibile (nel senso che se ne deve discutere) la presentazione di “alternative” ai terrazzamenti, presentate con punto di vista esclusivamente ingegneristico: per motivi economici, di perdita di conoscenze artigianali, ecc. sono stati proposti gabbioni in rete ripieni di sassi, terre armate con anima in polimeri sintetici, ingegneria naturalistica, fino ai più usuali muri in calcestruzzo rivestiti in pietra.

Alternative su cui chi scrive resta molto scettica se non ostile, non solo per motivi paesaggistici, ma per una economicità che pare solo presunta, e per l’uso di materiali e tecniche non alla prova del tempo, mentre i terrazzamenti sono lì da almeno 3000 anni.

Soci di Italia Nostra sono stati presenti a tutti gli incontri, intervenendo nei momenti dedicati alla discussione e partecipazione del pubblico. Per questo motivo riceveranno un attestato di partecipazione agli incontri preparatori del Terzo Convegno Mondiale Paesaggi Terrazzati.

Si è imparato molto e si sono aperti fronti di discussione. Nella speranza che il tutto non sia stato una bella trattazione teorica con sfoggio di saperi, ma possa essere utile per una politica più consapevole e non per proclami e valutazioni basate sul “sentito dire”.

Anna Maria Castellano – Presidente della Sezione Tigullio 

Italia Nostra Onlus