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Data: 18 Novembre 2019

A trent’anni dalla sciagura ferroviaria di Crotone: 16 novembre 1989- 2019

… “Quando una tragedia ti colpisce in prima persona le parole fanno fatica a venir fuori… un nodo stringe la gola, ma il cuore scalpita …il dolore arrecato è sempre vivo e rimarrà tale per sempre”….

Con questi accenti commossi Graziella, presente con i suoi familiari alla cerimonia a ricordo delle vittime del 16 novembre, ha ricordato la mamma, Franca Cefalà, scomparsa nel terribile incidente ferroviario di trent’anni fa.

Una tragedia assurda, causata da “errore umano”, che ha distrutto 12 giovani vite di docenti e lavoratori delle ferrovie, caduti sul lavoro.

Una vita di sacrifici, quella di Franca, insegnante nella scuola materna di Cirò Marina: come le altre colleghe rientrava a casa per riabbracciare i due figli ancora adolescenti, dopo essere partita all’alba da Lamezia Terme.

Le stesse tristi vicende per Carmelina, Delia, Antonella, Rosanna, Rita, Loredana, Emma, Mirella oltre che per Antonio, Angelo e Salvatore, macchinista e capotreno, nomi scolpiti su una targa di marmo apposta sulla parete di ingresso della stazione ferroviaria nel 2016, a futura memoria, e benedetta dal parroco della chiesa del quartiere.

A distanza di trenta anni da quel terribile evento, ancora una volta il 16 novembre Italia Nostra, Ferrovie in Calabria, Filt CGIL, Gruppo Archeologico e CSV Aurora si sono ritrovate, insieme ad altre associazioni – MDDC, AKFJ, Crotone vuole volare, Dante Alighieri – per esprimere solidarietà e vicinanza a Graziella ed ai familiari e per ritrovare insieme la forza per riprendere le battaglie per il rilancio del trasporto ferroviario lungo la linea Jonica, trasporto che, pur migliorato a livello di sicurezza rispetto al 1989, non ha fatto alcun progresso per quanto riguarda i servizi.

In particolare, i viaggiatori pendolari continuano a subìre disagi e ritardi che rendono la vita assai difficile: quasi ogni giorno, un imprevisto in agguato. Niente sembra essere cambiato rispetto a trenta anni fa. Il diritto costituzionale alla mobilità per tutti, non garantito e non solo per i pendolari ma anche per i viaggiatori interessati a visitare i numerosi siti archeologici situati lungo tutto il litorale jonico, da Taranto a Reggio Calabria, come proposto sin dal 2011 alla Regione Calabria ed a Trenitalia da Italia Nostra.

La stessa stazione ferroviaria di Crotone, una volta vivace e piena di vita, risulta poco frequentata e con scarsi servizi. Per fortuna, la presenza della Polfer, indispensabile presidio dello Stato, contribuisce a dare maggiore sicurezza ai viaggiatori: un presidio da potenziare!

Una nota di speranza, a conclusione della cerimonia: accanto alla pianta di ulivo*, donata da un familiare di Carmelina, una delle vittime, e messa a dimora davanti alla stazione, un abbraccio di solidarietà e di amicizia tra i presenti ed i familiari delle vittime, con la promessa di non dimenticare!

Teresa Liguori

Vicepresidente nazionale di Italia Nostra e presidente della Sezione di Crotone

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Guarda il video da RtiCalabria: https://www.youtube.com/watch?v=UkdXCOXa37o&feature=youtu.be

Guarda il video da RtiCalabria: SPECIALE 30 ANNI DAL DISASTRO FERROVIARIO DEL 1989

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Alcune immagini:

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Articolo da Gazzetta del Sud del 17 novembre 2019

 

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