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Data: 25 Ottobre 2021

Olimpiadi a Cortina-Milano: oltre quattrocento alla marcia “Non nel mio nome”

Seconda marcia di protesta contro la cementificazione delle Dolomiti: 52 le associazioni ambientaliste mobilitate per oltre 400 partecipanti. 

Il lungo corteo ha sfilato domenica mattina raggiungendo la vecchia pista da bob “Eugenio Monti” per salire poi sotto le piste delle Tofane, dove sono previsti interventi con pesanti effetti sull’ambiente.

Numerosi gli interventi dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste: Carlo Alberto Pinelli, Franco Tessadri e Giancarlo Gazzola di Mountain Wilderness, Giovanna Ceiner di Italia Nostra, Franco Frigo presidente del Cai Veneto, Cristina Guarda consigliere regionale dei Europaverde, Roberta De Zanna a nome di associazioni ambientaliste di Cortina e del Cadore. Nei vari interventi gli oratori hanno sottolineato che i grandi eventi sportivi internazionali, così come vengono gestiti, non sono compatibili con
una corretta gestione del territorio fragile delle Alpi.  Le Olimpiadi Cortina  – Milano 2026 costituiscono l’occasione per calare sui territori opere che sottraggono risorse nell’interesse di pochi anziché favorire lo sviluppo locale e la rigenerazione dei territori montani.  Esempi ne sono i progetti di un mega albergo sul Passo Giau e dei villaggi di lusso nei boschi di Cortina e di Auronzo. Ancora non si vuole comprendere che la farsa dei collegamenti sciistici in quota alternativi alla mobilità automobilistica non regge.

Deciso è stato il NO di tutte le associazioni, ambientaliste, alpinistiche, naturalistiche, comitati scientifici, ai collegamenti Cortina – Badia, Cortina – Arabba e Cortina – Civetta. Non è accettabile che un evento come Milano – Cortina 2026, dichiarato sostenibile e a impatto zero, ad oggi non abbia portato a conoscenza dei cittadini l’entità dei progetti in corso, la loro qualità, i loro costi e il loro impatto sui territori interessati. Il Ministero della Transizione Ecologica non ha ancora preteso dal Comitato organizzatore la VAS (Valutazione di Impatto Strategico) unitaria e nazionale (e non frazionata in piccole e irrilevanti procedure provinciali o regionali) che valuti gli impatti complessiva di tutte le opere legate alle Olimpiadi sui territori, sul sociale e sull’economia, e che individui e imponga di scegliere tra alternative le soluzioni meno dannose. Oltre che un’altra sonora infrazione e multa, il nostro Paese rischia una figuraccia vergognosa e “mondiale”.

“Il documento ufficiale sottoscritto che prevede l’elenco esatto di che cosa, come e dove esattamente sarebbe da fare deve ancora essere reso pubblico, discusso, valutato e deciso con la necessaria legittimità istituzionale – sottolinea Giovanna Ceiner, presidente di Italia Nostra Belluno – Così come deve essere ancora studiato e valutato un vero e sincero bilancio ambientale unitario e pubblico che controlli e favorisca una vera e massima possibile sostenibilità, dimensionando in modo ragionevole le esigenze da soddisfare e scegliendo tra comparate alternative le soluzioni misuratamente più ragionevoli e veramente sostenibili. E questo è un passaggio indispensabile, non per bloccare tutto, ma per pretendere -proporre, e se del caso controproporre- scelte effettivamente razionali, economicamente e ambientalmente sensate e ammissibili.

Questo passaggio si chiama Valutazione Ambientale Strategica, prevista per tutti i progetti e i grandi eventi (le Olimpiadi non fanno eccezione) dalla normativa europea e dal nostro Codice dell’Ambiente (art. 6, comma 2 lettera a e lettera b). Anche lo stesso CIO ne riconosce l’importanza. Procedura il cui avvio urgente è stato chiesto al Ministro Cingolani dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Mountain Wilderness, WWF, CAI, Legambiente, LIPU, Pro Natura e TOURING Club, convinte che solo grazie ad una VAS su scala nazionale, quindi complessiva e unitaria, con una visione integrale di insieme, che bilanci tutte le opere e le veda ciascuna nel suo reale contributo e peso sulla strategia complessiva, sarà possibile definire un disegno complessivo anche coraggiosamente innovativo che garantisca delle Olimpiadi veramente sostenibili e a misura dei territori che le ospiteranno.  Sembrerebbe invece che le intenzioni del Governo siano quelle di calare dall’alto tutto il piano delle opere necessarie, connesse e accessorie senza dare possibilità ai territori di esprimersi in merito.

A noi sembrerebbe che questa Olimpiade sia fatta su misura dei territori, dimostrando al mondo come finalmente sia possibile realizzare eventi di rilevanza anche globale rispettando le dimensioni geografiche e culturali dei luoghi.  Il gigantismo, come quello simboleggiato dalla pista da bob di Pechino, può forse essere adatto per realtà in crescita come quelle cinesi o coreane, ma non per le Dolomiti, il cui pregio e la cui attrattività risiedono nella ricchezza di biodiversità, nella cultura, nella bellezza e nelle sue misure equilibrate, fattori che se eletti a caratterizzare sin dall’inizio l’intero progetto potrebbero essere il valore aggiunto di questa Olimpiade”.

Per saperne di più: clicca qui

Si legga il comunicato di Cipra: Comunicato Giochi Cortina Milano

per la rassegna stampa video si vedano i tre video pubblicati da www.ildolomiti.it:

Video1, Video 2, e Video 3

Per leggere la rassegna stampa: 

Corriere del Veneto

Il fatto quotidiano

Messaggero Veneto – domenica 24 ottobre 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fatto quotidiano 26 ottobre 2021

 

 

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