News dal territorio

05-10-2018

Il Consiglio dei Ministri boccia l’inceneritore della Valle del Mela

Esasperati dai nefasti effetti di un’industrializzazione pesante e scellerata, il 28 gennaio del 2018, diecimila cittadini sono scesi in piazza contro la realizzazione dell’inceneritore della Valle del Mela, nel Messinese. Grazie alle battaglie delle associazioni culturali e ambientaliste e dei comitati civici, grazie alla ferma volontà popolare, le amministrazioni comunali sono intervenute con determinazione, impedendo che il governo Gentiloni concedesse l’approvazione all’inceneritore. Alla luce di quanto successo ieri, giovedì 4 ottobre 2018, diamo atto alle nuove forze di governo e ai suoi esponenti locali di avere mantenuto le promesse, bocciando inesorabilmente questo pessimo progetto.

“Abbiamo detto no ad un inceneritore che sarebbe stato fatto sulla vostra testa”. Con queste parole, Alessio Villarosa, deputato del Movimento 5Stelle, sottosegretario al Ministero dell’Economia, ha diramato la notizia che il Consiglio dei Ministri, che aveva l’ultima parola in merito, ha bocciato la realizzazione di un inceneritore all’interno della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela, a sei chilometri da Milazzo.

Nella passata legislatura, il Ministero dell’Ambiente era favorevole all’approvazione del progetto, mentre contro si era espresso il Ministero dei Beni culturali (in ossequio al Piano Paesaggistico della Provincia di Messina). Ieri, invece, in Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Ambiente si è espresso sfavorevolmente, concordando con il parere del Ministero dei Beni Culturali. L’inceneritore, progettato dalla ditta bresciana A2a, non era compreso peraltro nel piano rifiuti. Adesso è tempo di ripensare all’economia del territorio della Valle del Mela in un modo completamente diverso. In un modo che non incida negativamente sulla salute dei cittadini. Insomma: immaginando, progettando e ponendo in essere un modello di sviluppo sostenibile che valorizzi pienamente le risorse umane, la costa e il mare di questo straordinario brano della Sicilia nord-orientale.

In questa occasione è opportuno ricordare le parole espresse da chi scrive e dal presidente della Sezione di Italia Nostra Milazzo Guglielmo Maneri, lo scorso febbraio 2018: “Il 29 dicembre 2016 la Regione Sicilia ha approvato il Piano Paesaggistico di Ambito 9 (Provincia di Messina) quale strumento di pianificazione del territorio che, da Brolo a Taormina, presenta caratteristiche uniformi ed enormi potenzialità.

Questo territorio è da decenni oggetto di inesorabile colonialismo economico in base al quale qualsiasi industria, società internazionale o magnate può proporre, e magari realizzare, una raffineria, una centrale termoelettrica, un aeroporto, un ecoporto, un’enorme area di stoccaggio merci o, peggio, un inceneritore. I piani paesaggistici invertono questa logica e, in termini vincolanti, considerano autorizzabili solo opere compatibili con il territorio e le sue vocazioni naturali. Le norme attuative del Piano prevedono tra l’altro la rimozione e/o mitigazione dei fattori di inquinamento ambientale e paesaggistico, la bonifica dei siti contaminati, la riconversione produttiva delle aree, il divieto di realizzare discariche e impianti per il trattamento dei rifiuti.

Proprio in questi mesi il Piano Paesaggistico di Ambito 9 è oggetto di aggressione da più parti, comprese quelle che, quantomeno per dovere d’ufficio, dovrebbero rispettarlo e applicarlo fedelmente. L’incontro di sabato 17 febbraio 2018, organizzato da Italia Nostra a Palazzo D’Amico, a Milazzo, ha lo scopo di contribuire a rendere noto e a difendere il Piano Paesaggistico, facendone conoscere la natura di strumento di garanzia e di tutela del territorio e di chi ci vive”.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

 

Italia Nostra Onlus