24-09-2012

Il Parco della Piana fiorentina-pratese

La denominazione di “Piana Fiorentina” è riconducibile ad un territorio dove, da oltre 35 anni, se ne discute il futuro. La Piana è quel territorio pianeggiante che da Firenze si estende fino a Prato e Pistoia e può essere definita oggi una ‘campagna urbanizzata’. Difatti viene percepita da molti “… in primo luogo come una periferia degradata”. Mentre, come confermano gli studi regionali per il parco del 2010: “…. è meno noto che la Piana resta, ancora oggi un’area prevalentemente agricola, ricca di risorse e di luoghi di particolare pregio …”.

(didascalia: L’immagine è tratta dall’Atlante dei Paesaggi della Toscana della Regione Toscana)

Questo territorio ha subito, nel tempo, un prolungato processo evolutivo, disomogeneo e in totale assenza di pianificazione. Un territorio oggi, ancora una volta, pericolosamente minacciato da nuovo cemento. C’è ora bisogno di un complesso lavoro di integrazione, di salvaguardia ma soprattutto di programmazione e di pianificazione pubblica di questo ‘territorio vasto’, classificato come il più congestionato, squilibrato e problematico della Toscana.

I termini in cui si è posto il problema della pianificazione di quest’area richiedono un ‘approccio sistemico’ che ha guidato, nel corso degli anni settanta e ottanta, col contributo decisivo del geografo Giuseppe Barbieri e del suo gruppo, gli studi sul sistema toscano dal punto di vista dell’ambiente e del paesaggio… (continua a leggere la scheda)

Leggi l’articolo “La fattoria di Lorenzo il Magnificoscoperchiata e abbandonata” di G.A. Stella (da Il Corriere della Sera del 19.11.2012)

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