Comunicati

14-10-2014

Comunicato stampa – “Tutti contro lo Sblocca Italia”

Le associazioni unanimi contestano i contenuti del decreto.

Uno strumento anacronistico. Un formulario di vecchi progetti che vengono riesumati in nome di un finto interesse collettivo. Unanimi, le 12 associazioni riunite oggi a Roma da Italia Nostra – CTS – ENPA – FAI – Greenpeace – Legambiente – LIPU – Mountain Wilderness – Pro Natura – Salviamo il Paesaggio – Touring Club Italiano – WWF – per l’esame dello “Sblocca Italia”, chiedono al Parlamento che non converta in legge il decreto.

Le associazioni considerano il testo del decreto inaccettabile nei suoi contenuti per gli effetti devastanti che si prospettano per il territorio, per l’economia stessa del Paese e per i suoi profili di illegittimità costituzionale. Una formulazione che continua a vedere nella cementificazione, nello sviluppo infrastrutturale e nello sfruttamento delle risorse ambientali il solo motore di sviluppo della nazione.

Nonostante gli appelli fatti negli anni dalle associazioni di tutela, ma anche da intellettuali ed economisti illuminati, la messa in sicurezza del territorio è la vera emergenza nazionale che continua a essere ignorata dalla politica e che se affrontata porterebbe positive ricadute sul mondo del lavoro.

La semplificazione sbandierata nello Sblocca Italia non è altro che un colpo di spugna al sistema di tutele e l’esclusione totale alla partecipazione democratica nel processo decisionale in tema di infrastrutture, grandi opere, concessioni edilizie, sfruttamento delle risorse naturali ed energetiche dell’Italia. L’introduzione del silenzio-assenso produrrà l’esautoramento delle sovrintendenze. Le “mille Genova” che si ripetono, frutto di questa visione miope della politica, continuano a mietere vittime e produrre danni incalcolabili all’economia e al territorio, ad aziende medie e piccole colpite al cuore dall’ennesimo disastro annunciato.

Le associazioni chiedono misure concrete: prima fra tutte quella di destinare i 10 miliardi di euro previsti per l’inutile autostrada Orte-Mestre agli interventi urgenti per la salvaguardia del territorio.

Altra proposta coinvolgere il sindacato per la ricaduta che queste scelte avrebbero sulle piccole e medie imprese italiane, ora soppiantate per le grandi opere dalle multinazionali.

Infine, le associazioni chiedono un incontro urgente al Presidente del Consiglio per un confronto diretto.

 

Italia Nostra, ufficio stampa| cell. 335.1282864 | email: mariagrazia.vernuccio@gmail.com

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Documenti:

documento di Italia Nostra presentato il 29 settembre 2014, audizione Commissione Ambiente, Camera dei Deputati

documento del Cosiglio Regionale della Sicilia di Italia Nostra

documento sull’Autostrada Tirrenica a firma di Nicola Caracciolo

documento del prof. Paolo Maddalena

documento Italia Nostra Sardegna, WWF e LIPU

 

 

 

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Incontro-dibattito: “Sblocca Italia: osservazioni, proposte e rilievi…”

Italia Nostra si mobilita sollevando dubbi e osservazioni al decreto “Sblocca Italia” invitando il 14 ottobre a Roma dalle ore 11.00 all’Hotel Nazionale in piazza di Montecitorio le organizzazioni di tutela ambientale. CTS – ENPA – FAI – Greenpeace – Italia Nostra – Legambiente – LIPU – Mountain Wilderness – Pro Natura – Salviamo il Paesaggio – Touring Club Italiano – WWF presenteranno rilievi e proposte a un testo che, ispirato al mantra della “semplificazione” e della “lotta alla burocrazia”, sembra rispondere alla sola e unica logica dell’abolizione/riduzione generalizzata di procedure di controllo.

Il meccanismo previsto nello “Sblocca Italia”, che trasforma la deroga in regola, è grave perché equivale a un condono perpetuo e rischia di portare il nostro Paese, ancora una volta, nella spirale del consumo sfrenato del territorio, delle risorse naturali, della biodiversità contraddicendo anche le norme comunitarie che richiedono, invece, la centralità dello sviluppo sostenibile. Con il pretesto della rapidità lo “Sblocca Italia” non fa che bypassare le pratiche di pianificazione paesaggistica e territoriale. Ogni scelta converge su un decisore unico, si annullano le verifiche democratiche (processi partecipativi non solo dei cittadini, ma anche di enti locali e Regioni), si opacizzano i passaggi e si ricorre alla costante rimozione di ogni verifica e controllo giungendo ad introdurre, in modo generalizzato, il silenzio assenso del MIBACT. Il decreto che rischia di diventare Legge della Repubblica senza dibattito parlamentare, annulla, di fatto, l’archeologia preventiva e riduce la funzione del MIBACT a quella di mero osservatore. Nella versione attuale, il decreto rappresenta un attacco scomposto all’integrità del nostro territorio e quindi del nostro paesaggio e dei centri storici nel loro insieme.

All’incontro con le associazioni ambientaliste e animaliste, introdotto dal Presidente nazionale di Italia Nostra Marco Parini, dal Costituzionalista Paolo Maddalena e da Nicola Caracciolo, sono stati invitati tutti i gruppi parlamentari. Un invito ad ascoltare le ragioni di chi difende da sempre il nostro territorio e Paesaggio e partecipare al dibattito in un confronto diretto. Italia Nostra di fronte alla gravità del provvedimento, ha organizzato questo spazio di dibattito sulla tutela ambientale e sulla necessità di annullare lo “Sblocca Italia” rivedendolo integralmente nell’impostazione. E’ importante ripensare il decreto in un’ottica che rilanci l’occupazione anche e soprattutto attraverso quell’opera – urgentissima e indispensabile – di manutenzione territoriale e riqualificazione urbana da troppo tempo rimandata e la cui mancanza è causa di gravissimi danni economici e sociali, oltre che ambientali e culturali. Genova docet!

Italia Nostra, ufficio stampa | cell. 335.1282864 | email: mariagrazia.vernuccio@gmail.com

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SBLOCCA ITALIA: OSSERVAZIONI, PROPOSTE E RILIEVI…

ROMA, 14 ottobre 2014 | ore 11.00 > 14.00

Hotel Nazionale – Sala Cristallo | P.zza Montecitorio 131

Introducono:

Marco Parini – Presidente nazionale di Italia Nostra

Paolo Maddalena – Costituzionalista

Nicola Caracciolo – Giornalista

Interverranno:

CTSENPA FAIGreenpeaceItalia Nostra LegambienteLIPU Mountain WildernessPro NaturaSalviamo il PaesaggioTouring Club Italiano WWF

Scarica il pdf con l’invito

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Segreteria organizzativa:

Roberta Giannini – 06 85372724 info@italianostra.org

Irene Ortis – 06 85372736 irene.ortis@italianostra.org

Ufficio stampa:

Maria Grazia Vernuccio – 335 1282864 mariagrazia.vernuccio@gmail.com

 

Commenti

Un commento a “Comunicato stampa – “Tutti contro lo Sblocca Italia””

  1. Francesco Nunziata ha detto:

    Lo Sblocca Italia, assume che le opere pubbliche prescelte siano utili ancora e beneficiano tutti e conteggia nei suoi ritorni economici solo i lavoratori necessari a realizzare l’opera. Occupati a tempo determinato dal tempo di realizzazione dell’opera pubblica stessa.

    Con lo Sblocca Italia, sono stati avviati anche i Contratti di Sviluppo, gestiti da Invitalia [….], tra questi sembra abbiano approvato un progetto sul tema dello sviluppo delle aree depresse del Sud, capitolo Turismo, da realizzare in una area di pregio a cavallo tra Basilicata e Calabria [….].

    Specificatamente a San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza, sarà realizzato un grande albergo. L’investimento approvato alla società Ro.Ma. Immobiliare, comprende anche due alberghi da costruire a Maratea e vale un totale di 33 milioni di euro e produrrà, se tutto va bene, 108 nuovi addetti stagionali, mediamente 35 per struttura.
    Un investimento pari 305.000 euro (sic!) per addetto, la paga di 30-40 anni per addetto del settore. Un non affare che diventa tale solo per il finanziamento statale che moltiplica i soldi investiti dall’imprenditore. Circa 25 i milioni di euro finanziati, di cui 16 milioni di euro circa a fondo perduto e 9 milioni di euro circa in finanziamento agevolato.
    Buttare soldi in un luogo, San Nicola Arcella, con 767 abitazioni occupate da residenti (ISTAT Censimento 2011) e circa 4200 seconde abitazioni con tre grandi strutture alberghiere fallite, è da dementi. Ma è ancora più da dementi cementificare, ancora, un luogo, San Nicola Arcella, simbolo delle bellezze naturali della Calabria e protetto , dai vincoli del Decreto Ministeriale del 15 dicembre 1969 (G.U. n° 8 del 10/01/70), che decreta: “La zona costiera sita nel territorio del comune di San Nicola Arcella (Cosenza) ha notevole interesse pubblico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497”. Chi si prenderà la responsabilità di dare a questa struttura la licenza edilizia e il necessario beneplacito della locale Sopraintendenza?
    Un argomento che dovrebbe far rizzare i capelli a tutti!
    ing. Francesco Nunziata
    Via Poggio Catino, 28
    00199 Roma RM
    cell. 3356495142
    mail francesco@nunziata.it
    http://www.francesconunziata.blogspot.com

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