News dal territorio

03-05-2019

#INheritageweek – Il paesaggio Lucano a rischio

Per la Basilicata, Italia Nostra Vulture Alto Bradano dedica una seria riflessione sullo stato del suo Patrimonio culturale in senso lato, quello esterno e quello interiore. Il Patrimonio culturale costituito da Beni monumentali, archeologici, architettonici, paesaggistici della regione, in che stato è? E quello interiore, quel patrimonio culturale proprio, intrinseco dei lucani, dei nostri padri, quell’essere lucani che ci identificava, è sempre quello o lo stiamo perdendo per strada? I due aspetti sono strettamente interconnessi. Se quello interiore è conservato, conservato sarà anche quello esterno.

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Per i primi di Maggio 2019  Italia Nostra ha indetto la settimana del Patrimonio culturale. Si organizzano “convegni,concerti,azioni di pulizia,gazebo informativi,visite guidate,aperture straordinarie e tanto altro”,come si legge sul sito di Italia Nostra. Per la Basilicata questa settimana andrebbe dedicata ad una seria riflessione sullo stato del suo Patrimonio culturale in senso lato,quello esterno e quello interiore. Il Patrimonio culturale costituito da Beni monumentali,archeologici,architettonici,paesaggistici della nostra regione, in che stato è? E quello interiore,quel patrimonio culturale proprio, intrinseco di noi lucani,dei nostri padri, quell’essere lucani che ci identificava,è sempre quello o lo stiamo perdendo per strada? I due aspetti sono strettamente interconnessi  ovviamente. Se quello interiore è conservato,conservato sarà anche quello esterno,diretta conseguenza. Quanti monumenti,quante vecchie masserie,quante  chiesette di campagna ricche di storia, quante vecchie fontane ed abbeveratoi,quanti luoghi incantevoli  stiamo lasciando che vadano in lenta inesorabile rovina? E quante strade di paese e di campagna,quanti fiumi e quanti laghi,quanti mari,stiamo insozzando con le nostre immondizie? E il Paesaggio lucano, quello visitato e ammirato nei tour del passato e dai moderni turisti, quello che attira tanti registi che qui ambientano i propri film,in che stato è? Quello che da ultimo ha ispirato il regista de “ I moschettieri del re”,che ha dovuto faticare per cancellare dalle scene pale eoliche su pale eoliche,come  è messo oggi e che futuro avrà? Il Paesaggio lucano, nell’ambito di tutto il patrimonio culturale,è proprio quello a più elevato  rischio, anzi a certezza, a questo punto, di devastazione e di inesorabile perdita.

Ma come siamo arrivati a questo punto? I nostri nonni, i nostri genitori,in un modo o nell’altro,avevano cura di fare continua manutenzione,poco per volta, dei Beni culturali,a loro vicini, pubblici o privati che fossero. Mio padre usava tinteggiare i muri e revisionare le tegole di una chiesetta che si vedeva dalla nostra Masseria del Bosco delle Rose,pur essendo questa chiesetta ,meta di pellegrinaggio dai paesi vicini,di proprietà della Chiesa . Gli sembrava una cosa naturale,così come naturale gli sembrava di rifocillare i pellegrini che due volte all’anno si recavano nella chiesetta in processione ,passando all’andata e al ritorno dalla Masseria. I nostri nonni, i nostri genitori, avevano un Patrimonio culturale interiore,loro. Questo patrimonio culturale li induceva al rispetto del prossimo,al rispetto delle cose,al rispetto del Paesaggio e dell’Ambiente,anche se non facevano convegni sull’Ambiente e sul Paesaggio. Era un  loro sentire,era un sentire atavico,era il loro grande Patrimonio culturale interiore. Oggi,oggi noi che consentiamo, direttamente o con la nostra acquiescenza, la rovina del nostro Paesaggio,la rovina del nostro Patrimonio culturale esterno,l’inquinamento   delle nostre terre, delle nostre città,dei nostri fiumi e dei nostri mari, oggi quale patrimonio culturale interiore abbiamo? Ecco, sia questa,quella della settimana del Patrimonio culturale,occasione di riflessione e di azione.

Vitantonio Iacoviello
Consigliere nazionale di Italia Nostra

Italia Nostra Onlus