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21-05-2020

Italia Nostra con gli amici della montagna silana: basta con i tagli forestali!!! 

 

Da alcuni anni a questa parte, il patrimonio forestale del parco nazionale della Sila, tra i più rilevanti del nostro Paese per qualità ed estensione dei boschi,  subisce continue aggressioni dovute a tagli abusivi di alberi anche secolari oltre che a tagli “autorizzati” che dovrebbero essere controllati molto più frequentemente di quanto non lo siano. Le conseguenze sono visibili: chiazze ingiallite nelle radure una volta di colore verde scuro, monconi di alberi dovunque  lungo le strade,  sacrificati al dio denaro con destinazione finale – incenerimento in una delle numerose centrali a biomasse del territorio. 

Dal senso di tristezza e di impotenza  si passa poi alla indignazione ed alla reazione: non si può continuare a sopportare tante aggressioni al patrimonio forestale ed al paesaggio della Sila, la antica Silva, il bosco famoso fin dal periodo magnogreco!!!                                                                                                                                                                  

Bisogna agire con determinazione, allertando le Istituzioni preposte al controllo del territorio, in primis il nucleo dei CCForestali locali e regionali, sensibilizzando le Amministrazioni Comunali del territorio e – sopra tutto –  informando i cittadini della gravità dei fatti accaduti e coinvolgendoli – se possibile- almeno quelli più sensibili –  in attività finalizzate alla conoscenza ed alla tutela dei luoghi.     

 

Queste le finalità del gruppo wapp –  coordinato da Italia Nostra di Crotone – formato  da persone legate affettivamente alla montagna silana.  “Trepidò Rivive” – la denominazione del gruppo deciso a dedicare  impegno concreto  per la rinascita del borgo silano, che pure ha avuto un passato importante ed ora un presente di abbandono, davvero inaccettabile.                                                                                    

                         

 

Alcuni cenni sulle vicende storiche del villaggio di Trepidò     

Situato ad una decina di chilometri da Cotronei, Trepidò, diviso in Soprano e Sottano, e’ sorto intorno agli anni 1920-30  grazie alle attività collegate alla costruzione della diga del lago Ampollino –  destinata a fornire energia elettrica alle industrie crotonesi. Il  bellissimo lago, il primo dei laghi artificiali Silani, rimane il più suggestivo per il paesaggio armonioso e la cornice incantevole dei vetusti pini laricii che svettano lungo le sue sponde.

Tra le altre attività realizzate in quel periodo nel territorio, quelle legate alla pescicoltura – nel  1931 –  con uno stabilimento ittiogenico per il ripopolamento e la pesca di trote nostrane ed iridee, che divenne il vivaio più importante di trote di tutta Italia.  Ideato e diretto dal  prof.Giuseppe Tallarico – insigne medico e biologo di origine casabonese, lo stabilimento passo’ poi  alla gestione ENEL – compartimento di Napoli –  ed in seguito,  grazie allo incremento del commercio del pesce, creò nuova occupazione in un periodo di grande povertà.

Alla fine del 1964 si arrivò alla chiusura definitiva dello impianto: ennesimo fallimento di attività produttive, valide e sostenibili, che avrebbero dovuto essere mantenute in vita piuttosto essere chiuse.                                                                                                                                                                        

Insieme al benessere economico degli anni 1970-80, nel territorio intorno al lago Ampollino alcune speculazioni edilizie, consentite dalla politica, portarono alla costruzione di grossi edifici impattanti in luoghi una volta incantevoli, con ruscelli e boschi fitti di conifere. 

Nello stesso periodo il villaggio di Trepido’ si arricchì di casette con giardini ben curati, diventando una meta turistica vivace e riposante,  frequentata da famiglie provenienti dal territorio e da fuori regione (Puglia e Sicilia), e dando vita ad un certo diffuso benessere per le attività legate al turismo…

Da alcuni anni a questa parte – per tante ragioni – il villaggio non e” più lo stesso: vive in una condizione di desolante  abbandono. Tante  villette chiuse, molte in vendita a prezzi stracciati, pochi villeggianti solo nel periodo ferragostano. Eppure l’aria e’ fresca e pulita, il luogo salubre, il paesaggio – tranne che per i tagli forestali – ancora piacevole.  

Un senso di tristezza avvolge una località potenzialmente attraente ma in effetti come bloccata, perche’ trascurata da coloro i quali se ne dovrebbero occupare a tempo pieno: a partire dalle Istituzioni che, oltre a dedicare maggiore attenzione alla tutela del  patrimonio forestale e della biodiversità,  dovrebbero favorire e potenziare quelle attività legate all’allevamento ed alla agricoltura con produzioni tipiche della montagna, che negli anni passati incrementavano un piccolo commercio di prodotti “a Km zero”.

Il gruppo “Trepidò Rivive” non accetta questa situazione di crisi.                                                             

Si dovrà voltare pagina quanto prima possibile, studiare  un  percorso diverso per arrivare ad una nuova stagione di ripresa economico-sociale-culturale,  strettamente legata al rispetto della legalità e della tutela del patrimonio comune: senza regole – infatti –  non si potrà parlare di progresso. Ciascuno dovrà fare la sua parte:  dai responsabili delle Istituzioni, ai gestori di attivita’ commerciali e turistiche,  ai proprietari delle case. Trepidò ed il lago Ampollino rinasceranno se si lavorerà insieme* – Istituzioni e cittadini – per questo obiettivo, nella convinzione che “…è nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze” (Albert Einstein).

21 Maggio 2020

 

                                                                                               Teresa Liguori

                                                                                        Presidente sezione di  Crotone

Vice Presidente nazionale Italia Nostra

 

*seguendo il Principio di sussidiareta’ – art. 118 Costituzione Italiana

 

 

 

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